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“Palazzetto dello sport”: L’autocelebrazione dell’amministrazione Guastallese

Grande cornice – il Palazzo Ducale – per un grande evento che tutti i guastallesi attendevano da molti anni: la presentazione del nuovo palazzetto dello sport.

Immaginatevi un tavolo dei relatori con una mezza dozzina fra architetti e ingegneri e quasi da cornice, la presenza del Sindaco Camilla Verona e dell’Assessore Luca Fornasari. Immaginatevi poi di vedere un video su schermo gigante con tanto di schemi e planimetrie e visualizzazioni in 3D che scorrono veloci accompagnate da una musica trionfale ma che in pratica dicono poco o nulla sul progetto.

Aggiungete poi i discorsi dei nostri amministratori, generici e annacquati nella sostanza e presto detto:

Assistiamo così all’autocelebrazione dell’Amministrazione guastallese: Un grande spot pubblicitario per dire ai cittadini: quanto siamo bravi e quanto siamo buoni!

Una sorta di taglio di nastro anticipato piuttosto che una serata di informazioni dettagliate e puntuali.

Così barcamenandosi fra un Consiglio Comunale e una serata come questa, che doveva essere di festa, dall’inizio alla fine, questa amministrazione usa lo stesso pentagramma.

Tant’è che il consigliere Iafrate fa una sonora requisitoria sull’argomento palazzetto, proprio come se fosse in un Consiglio Comunale allargato!

Come al solito non ci piace entrare nel merito delle reciproche polemiche tra centrodestra e centrosinistra, ma se è vero che ieri non era forse la serata giusta per attacchi così mirati all’Amministrazione, è anche vero che il Sindaco Verona avrebbe dovuto tenere un tono più consono al suo ruolo istituzionale verso opinioni diverse – ma comunque legittime – e verso critiche rispetto alle scelte della Giunta, soprattutto in una serata dove non era possibile replicare e col pubblico quasi interamente a favore. Non un bel momento democratico!

Sui criteri della realizzazione del futuro Palazzetto…nulla da dire, ma al netto del progetto e delle idee di fondo che lo costituiscono (polifunzionalità, contenuti costi di gestione, ecosostenibilità, per citarne alcuni) rimangono alcuni fondamentali punti interrogativi: manca ancora la concreta disponibilità di fondi necessari per la realizzazione dell’opera; almeno 2.000.000 € (i 2/3 dell’intero importo) da trovare nel privato – aziende e banche – e nel pubblico – provincia e regione -, salvo impegnare il Comune, e quindi i cittadini, a contrarre un considerevole mutuo finanziario.

A queste condizioni non sono nemmeno chiari i tempi di realizzazione: è stato presentato un progetto senza sapere quando si inizierà, l’auspicio è che si arrivi alla fase esecutiva al più presto e con quasi tutti i fondi necessari nelle disponibilità delle casse comunali, visto che i tempi di realizzazione sono stati calcolati in 15/18 mesi.

(A proposito della Provincia: curioso come una settimana fa, all’assemblea pubblica nella frazione di Tagliata, non fosse presente nessun esponente “provinciale” e si sia rimarcato che non ci sono risorse per la messa in sicurezza stradale, mentre solo una settimana dopo ci sono il presidente della Provincia e l’Assessore alla scuola provinciale per fare la propria parte nel progetto “Palazzetto”)

Inutile dire che seguiremo passo a passo l’intera vicenda sia in Commissione che in Consiglio e cercheremo quindi di informare i cittadini su come evolverà il percorso a partire dalla gara d’appalto imminente, passando da questioni più tecniche non affrontate ieri sera, come i possibili problemi legati ai parcheggi, alla sicurezza e alla viabilità in una zona, quella dove sorgerà il futuro impianto, già congestionata negli orari di massima affluenza alle scuole e agli impianti sportivi già presenti.

Guastalla 5 stelle

****Aggiornamento****

Dall’albo pretorio abbiamo rilevato che la serata è costata 1.515 euro, messi a bilancio comunale. 915,00 per gli impianti messi a disposizione dalla ditta Margini Andrea di Correggio verde come “Spese per promozione dello sport”, e 600 all’Associazione Guastallese Gemellaggi ed eventi come “Contributi ad associazioni sportive“.
Giudicate voi. L’importante è saperlo.
Ma più che promozione allo sport, è stata promozione della giunta. Con buffet.

3 commenti

  1. Ciao Amanda , visti alcuni commenti al nostro articolo, tra cui il tuo qui sopra, e l’articolo uscito oggi sulla Gazzetta, credo siano d’obbligo alcune puntualizzazioni per fare un po’ di chiarezza ed aprire, spero, un sano confronto tra visioni diverse senza per forza dover vedere ovunque della polemica fine a sè stessa.
    Il progetto Palazzetto, la competenza dei progettisti, l’impegno e il lavoro dell’Assessore Fornasari, del Sindaco, della Giunta e degli uffici comunali non sono messi in discussione.
    Il Palazzetto a Guastalla ci vuole e tutta Guastalla vuole il palazzetto. Proprio per questa lunga attesa, mi sarei aspettato una serata impostata in modo diverso.
    Personalmente sono rimasto deluso dal taglio che ha preso fin da subito (legittimo eh, non sono io che vi devo dire come fare le cose, ma è anche legittimo che da cittadino e, soprattutto da Consigliere, possa esprimere le mie opinioni anche riguardo ad una serata “di festa” come quella dell’altra sera).
    Non mi sono piaciuti i continui rimbalzi di ringraziamenti all’inizio (non alla fine della serata) di ogni intervento: Il Sindaco che ringrazia l’Assessore, gli architetti, i progettisti, gli uffici, la regione, la provincia; l’Assessore che ringrazia Sindaco, architetti, progettisti, ufficio tecnico, assessori, ecc…ecc…; l’architetto che ringrazia colleghi, Sindaco, Assessore, cittadini….e così via. Se aggiungiamo poi i ringraziamenti ai Consiglieri di Minoranza, TUTTI questi ringraziamenti avevano il sapore non tanto di distinguere i ruoli, anche se in parte lo era, ma a me è sembrato che volesse marcare una divisione in due di una società: quelli che sono con noi e quelli che sono contro di noi – i nostri e i loro.
    Non mi è piaciuto inoltre che si sia presentato un progetto incompleto (questo è un fatto, non una polemica!), e che i due aspetti che interessano di più al cittadino, oltre ovviamente agli aspetti tecnici, tempi e costi, sono ancora un’incognita. (Sono certo che le risorse economiche si troveranno, ma ad oggi ancora non si sa come, e anche questo è un fatto!) E soprattutto non mi è piaciuto che per sapere che quegli aspetti sono un’incognita abbiamo dovuto aspettare le domande del pubblico.
    Per questo parliamo di spot, non il Palazzetto, come scrive oggi erroneamente la Gazzetta, ma l’impostazione della serata mi è sembrata uno spot per l’autocelebrazione dell’Amministrazione.
    Sulle schermaglie Sindaco – Iafrate abbiamo solo rimarcato due punti che non ci sono piaciuti (sono stanco del “noi abbiamo fatto, voi non avete fatto”, da entrambe le parti), senza entrare nel merito della polemica (non c’è nessun riferimento a che cosa si sono detti). Semplicemente non mi sembrava la serata adatta per un intervento come quello fatto dal consigliere di centrodestra, e non condivido il tono tenuto dal Sindaco verso un esponente del Consiglio comunale. Secondo me ci vorrebbe, anche in una serata istituzionale come quella di martedì sera, maggior rispetto di chi siede in Consiglio, che, come sai bene, è comunque uno strumento di rappresentanza dei cittadini e non un rifugio di un’opposizione a tutti i costi, né un inutile passaggio che fa perdere tempo ed energie a chi amministra.
    Per questo io e Francesco non siamo intervenuti, non era la serata per farlo, non era compito nostro farlo; primo per non togliere spazio alle associazioni e ai cittadini presenti, secondo perché sappiamo che avremo altre occasioni per approfondire tutti i nostri dubbi, proprio come abbiamo scritto in fondo all’articolo, senza nessuna polemica.
    Abbiamo dimostrato più volte di voler fare opposizione in modo costruttivo, essere accusati di avere uno sguardo prevenuto e polemico a prescindere mi sembra esagerato….spero avremo modo di confrontarci su questi temi in futuro, anche e soprattutto di persona, sempre nel rispetto dei vari ruoli.

    Damiano Ruggenini

  2. Amanda Cavaletti

    Credo che qualsiasi amministrazione comunale quando realizza qualcosa di cui è orgogliosa è giusto che lo condivida coi propri cittadini e se questo passa per “autocelebrazione” credo che dipenda solo da uno sguardo prevenuto e volutamente polemico, a prescindere.
    Questo è “solo” il progetto del palazzetto dello sport, non il taglio del nastro, ma è comunque un grande traguardo, se si pensa che tutto ha avuto inizio nel lontano 2008, che il progetto era già stato pagato dalla precedente amministrazione e mai ritirato e che da allora ad oggi sono cambiate normative importanti in materia antisismica e in relazione agli impianti tecnologici che hanno costretto ad una revisione profonda del progetto.
    Oltre al video che è stato proiettato, a dire vostro di grande effetto scenico, ma poco esaustivo, erano presenti nel cortile anche diversi pannelli con disegni, foto e ricche didascalie, tutti molto esaustivi e ricchi di dettagli che evidentemente vi sono sfuggiti. Molte persone invece si sono fermate ad esaminarli attentamente.
    Non vi piace entrare nel merito delle polemiche tra centro sinistra e centro destra, ma lo fate.
    Dite che Iafrate ha fatto una “sonora requisitoria”, che non era “la serata giusta per attacchi all’amministrazione”, ma 2 righe più sotto sostenete che le sue critiche erano legittime e che il Sindaco doveva tenere un “tono più consono”.
    Non tralascio il fatto che l’introduzione del suo intervento è stato un ampio “accenno” all’asilo più bello del mondo che la sua amministrazione ha voluto fortemente e i cui costi stanno ricadendo pesantemente sui cittadini di Guastalla, condizionando inevitabilmente le scelte dell’attuale amministrazione.
    Il Sindaco ha semplicemente risposto in modo chiaro e diretto alle critiche/accuse del consigliere, cercando di fare chiarezza sulla storia di questo progetto e sulle eventuali responsabilità dei vari attori in gioco.
    E’ stato secondo me un momento assolutamente democratico.
    L’applauso scrosciante a Camilla, dopo il suo intervento in risposta al consigliere di minoranza, evidentemente ha dato fastidio (anche se non capisco perché), ma era palesemente e assolutamente sentito.

    Se vi è parso che il pubblico fosse quasi interamente a favore del Sindaco e di questa giunta probabilmente è così, ma non era un pubblico pagato: non era una clac!
    Erano presenti molti cittadini di Guastalla interessati alla realizzazione del palazzetto.
    La serata si è svolta in un luogo pubblico, aperto a tutti e chiunque ha potuto partecipare.

    Sulle questioni che non sono state affrontare l’altra sera (parcheggi, sicurezza, viabilità….) potevate benissimo chiedere lumi: erano presenti 4 architetti e 2 ingegneri.
    E le loro risposte avrebbero raggiunto molte più persone che non durante una commissione o un consiglio comunale. Potevate sfruttare questa opportunità e non l’avete fatto.

    Per chiudere mi riferisco all’assemblea pubblica di Tagliata del 4 luglio scorso.
    Proprio questo incontro della giunta, coi cittadini della frazione, dimostra molto chiaramente, che questa è un’amministrazione che si mette in gioco, che affronta caparbiamente i problemi di Guastalla e delle sue frazioni, cercando ogni soluzione possibile e non si nasconde di fronte alle difficoltà che incontra, dandone conto ai cittadini e dialogando con loro.
    Altro che autocelebrazioni!

    Amanda Cavaletti

    • Amanda .. opinioni legittime (anche) le tue, e piena libertà di esprimerle qui nel blog.. grazie per aver condiviso il tuo punto di vista con noi.
      Francesco Corradini

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