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Dialogo

Guastalla 5 Stelle continua a dettare l’agenda all’Amministrazione.

Guastalla 5 Stelle continua a dettare l’agenda all’Amministrazione.

Dopo i successi delle nostre mozioni / proposte su

  • 8 X 1000 all’edilizia scolastica
  • Ottenuto l’inserimento del Diritto di Iniziativa nello Statuto,
  • Assicurazione del Cittadino
  • Regolamento Streaming e relativa trasmissione on line dei Consigli Comunali
  • Aver chiesto con proposta di regolamento e ottenuto che si portasse in Commissione il tema dedicato all’Albo e alla Consulta delle Associazioni
  • Aver chiesto con proposta di regolamento e ottenuto che si portasse in Commissione il tema dedicato ai profili social del Comune di Guastalla
  • Aver portato all’attenzione del Consiglio il tema legato alla Ripubblicizzazione del servizio idrico

siamo ad aggiornare l’elenco delle nostre iniziative andate a buon fine.

Nel corso del Consiglio Comunale del 30 Settembre abbiamo visto l’approvazione delle nostre mozioni su Scambio Amministrativo e Accoglienza dei Profughi richiedenti Asilo ospitati nel nostro Comune.

Con la prima mozione, ai sensi dall’Art. 24 della Legge 64/2014, abbiamo impegnato l’Amministrazione a creare le condizioni per dare la possibilità ai propri cittadini di assolvere alcuni tributi mettendosi a disposizione del proprio Comune, effettuando lavori socialmente utili, ottenendo in cambio una riduzione della pressione fiscale locale.

Con la seconda abbiamo impegnato l’Amministrazione al fine di coinvolgere i profughi richiedenti asilo politico nel nostro Comune per attività di volontariato socialmente utili.  Questa proposta è stata integrata dal gruppo di maggioranza con ulteriori azioni volte all’integrazione e alla conoscenza reciproca.

Due importanti azioni che dimostrano come NON l’amministrazione di centrosinistra sia riuscita a far tornare il Consiglio come organo centrale della vita politica e sociale di Guastalla ma come lo sparuto e determinato Gruppo Guastalla 5 Stelle, sin dallo scorso mandato, abbia teso a far diventare finalmente il Consiglio come organo centrale della vita politica e sociale di Guastalla anche dando importanti informazioni.

Gli argomenti portati e trattati in Consiglio, i lavori in corso nelle rispettive commissioni (profili social e Consulta delle Associazioni), i chiarimenti chiesti attraverso pertinenti interrogazioni e interpellanze sono tutte nate e a forte trazione Guastalla 5 Stelle.

Basti pensare agli ultimi due consigli e alla rincorsa della maggioranza sul tema Ripubblicizzazione del servizio idrico o sul tema Profughi con tardive mozioni alternative (oltre ogni regolamento) o con emendamenti non sempre opportuni per poi raccontare nei propri resoconti e ai giornali di proprie proposte. Il dato politico e la realtà politica dicono che senza di noi i temi non sarebbero stati trattati in Consiglio, così come per lo Scambio Amministrativo.

Ma al di là del dato politico, più per una doverosa cronaca dei fatti nei confronti dei nostri cittadini, quello che ci interessa è il risultato: il nostro Comune si attiverà per lo Scambio Amministrativo e si impegnerà per un percorso di reciproco scambio e conoscenza nel coordinare l’ospitalità agli 11 ragazzi tra i 20 e i 25 anni scappati dall’Afghanistan.  Due percorsi volti ad una maggiore giustizia sociale e a corretti processi di integrazione.

Ai più attenti non sfuggirà che le nostre mozioni che hanno ottenuto l’approvazione del Consiglio Comunale (edilizia scolastica, scambio amministrativo, profughi) siano sempre legate a norme o prassi di legge, difficili quindi da bollare come populiste, inutili, demagogiche, presentate solo per apparire sui giornali (addirittura!).

Quando invece non abbiamo l’ombrello della norma di legge, il discorso cambia. Ed è quello che è successo sulla nostra mozione relativa ad un’azione di contrasto all’Accattonaggio Molesto.

La richiesta di un impegno semplice all’Amministrazione per attivarsi con un’azione coordinata con le Associazioni impegnate sui temi della povertà ( esempio Caritas ) o della salute ( esempio Croce Rossa ) per promuovere banchetti informativi nei giorni critici e nelle zone critiche ( giorni di mercato e principali parcheggi) dove il singolo cittadino potesse indicare a chi gli chiedesse l’elemosina a chi poter far riferimento per avere aiuti e informazioni rispetto alla situazione di povertà e reale bisogno. Questa azione andrebbe accompagnata da un’ordinanza del Sindaco a garantire un maggior presidio della polizia municipale nelle stesse zone e vietare nelle zone critiche e nei giorni critici (mercato su tutti) l’accattonaggio.

Non si parla di reati, di denunce, di penale o di ordinanze fantasiose o di intenti persecutori. A Reggio Emilia un’ordinanza dell’11 Giugno 2009 contro i fenomeni di accattonaggio molesto fu un provvedimento finalizzato a sanare realtà specifiche come ad esempio quella del parcheggio dell’ospedale Santa Maria e non uno strumento da estendersi a tutto il territorio cittadino.

La sentenza n. 115 del 2011 della Corte Costituzionale  ha dichiarato l’illegittimità costituzionale NON del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ma ha dichiarato parzialmente costituzionalmente illegittimo il comma 4) del Art. 54. (Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale), nella parte in cui comprende la locuzione «, anche» prima delle parole «contingibili e urgenti».

Questo il testo:

Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato provvedimenti [, anche] contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.

L’azione proposta quindi nulla ha a che vedere con quanto detto e scritto dalla maggioranza. L’azione è tesa a dare al cittadino la possibilità di una via alternativa all’imprecazione o alla denuncia e quella di fare un’azione in più con il sostegno concreto dell’Amministrazione. Siamo convinti che in questo modo si possa distinguere tra le persone veramente bisognose e chi mendica in maniera sistematica. Ci saremmo aspettati un atteggiamento più collaborativo: alla fine è un esperimento che non costa nulla ed è meglio che nascondere la testa sotto la sabbia o limitarsi al dire “non serve a nulla” o affermare con assoluta certezza che “chi viene a chiedere l’elemosina a Guastalla è in genere auto-organizzato (non dipende quindi da racket)”. Crediamo che basti fare un giro per le vie del centro il sabato mattina per rendersi conto che un atteggiamento, seppur non sia reato, possa risultare oltremodo fastidioso.

In più questo rifiuto a prescindere, cozza gravemente con lo spirito della mozione di Guastalla Bene Comune sull’aggiornamento della regolamentazione dei contributi, patrocini e benefici economici del Comune. L’Assessore Artoni ha indicato l’importanza di legare le contribuzioni alle progettualità che emergono dalle associazioni, oltre alla disponibilità di attivare fin da subito un nuovo regolamento per contributi alla persona. Perché quindi non cogliere la nostra mozione, allineata a questi principi, e discussa poco dopo?

Mozione comunque, quella dei regolamenti, votata favorevolmente soprattutto perché, giusto per tornare un attimo al dato politico, avevamo spinto in quella direzione un annetto fa con una mozione relativa agli eventi svoltisi tra luglio e settembre 2014 e ribadito la stessa necessità nella nostra proposta di marzo 2015 relativa all’istituzione della Consulta delle Associazioni con Regolamento annesso. L’auspicio è che non ci siano ulteriori ritardi ma che l’Amministrazione porti in un tempo ragionevole una bozza di regolamento all’attenzione prima delle Commissioni e poi del Consiglio Comunale. Ovviamente, come ribadito anche dal Sindaco, abbiamo suggerito di procedere per specifici ambiti, vista la moltitudine di soggetti richiedenti contributi, patrocini e benefici economici al Comune. Sull’efficacia e l’operatività della Terza Commissione abbiamo già detto e scritto molto.

Abbiamo poi naturalmente votato per l’adesione del Comune di Guastalla al “Coordinamento Nazionale degli enti locali per la pace ed i diritti umani”.

Sui temi del Consiglio, sempre con l’intento che sia la centrale della vita politica e sociale di Guastalla abbiamo interrogato il Sindaco (anche per chiudere il cerchio del passaggio da container al nuovo Asilo di Via Rosario) sul futuro dell’area di Via Castagnoli. I box verranno smantellati entro la metà di ottobre e l’area sarà oggetto di futura progettazione e riqualificazione. L’eventuale riscatto dei box (290.000 euro più iva) non ammette la possibilità di alcun riutilizzo, sebbene la zona sia strategicamente importante. Ci sembrava giusto informare i cittadini (anche senza una specifica interrogazione…).

Infine tre battute.

Il 30 settembre ha presieduto il Consiglio il nostro Ruggenini Damiano in sostituzione del Presidente Maestri: esame superato a pieni voti e dimostrazione che siamo sempre più pronti, convinti e preparati a ricoprire i ruoli e i compiti che ci vedono impegnati, in primis con i nostro concittadini.

Una stoccata la dobbiamo dare anche al centro destra avarissimo di proposte e con una visione troppo miope rispetto all’attività del Consiglio. Ci riferiamo all’interrogazione sui Box Container. Non è sufficiente per noi sapere che gran parte dei consiglieri erano già al corrente della situazione: l’informazione va fatta prima di tutto ai cittadini. Per altro il riscatto di 290.000 euro dei box container ha lasciato a bocca aperta un po’ tutto il Consiglio.

Ultima battuta dedicata alla nostra attività da pompieri. Sulla polemica innescata dalle dichiarazioni del consigliere Iafrate e apparse oggi sui quotidiani locali, secondo cui abbia paragonato i numeri scritti sulle braccia dei migranti in fuga ai timbri che vengono fatti a chi va in discoteca, ci sentiamo in dovere di intervenire. Se parlando di profughi, nuove povertà, cittadini in difficoltà, integrazione parliamo inevitabilmente di dialogo e confronto, crediamo che questi principi debbano essere innanzitutto espressione di chi è chiamato ad una funzione pubblica e ad amministrare. Il Consigliere Iafrate ha espresso sicuramente non bene un concetto e un’opinione che vanno prese per quelle che sono: si riferiva ai numeri scritti sulle braccia dei migranti da parte dei militari e degli operatori dedicati al primo soccorso dei migranti sbarcati e naufragati sulle nostre coste per esigenze operative organizzative che non vanno scambiati per maltrattamenti o atteggiamenti razzisti. Con un po’ di buon senso e con un pizzico di onestà intellettuale possiamo evitare indignazione inutile, parlare dei veri problemi pur rimanendo liberi di esprimere il proprio dissenso, anche su una battuta venuta male ma che tale è. Il Consigliere Iafrate non ha certo bisogno della nostra difesa ma è una precisazione doverosa in linea con i nostri tentativi affrontare sempre le discussioni con spirito propositivo e costruttivo.

Della decisione di prorogare la scelta dell’affidamento per la gestione del servizio idrico in sede di Atersir Regionale prorogata al al 31 dicembre 2015 (era prevista a fine settembre) vi abbiamo già detto. Un piccolo risultato del nostro sostegno al Comitato Provinciale Acqua Bene Comune – Reggio Emilia: la strada è ancora lunga.

Per Guastalla 5 Stelle e per tutta la cittadinanza

I Consiglieri

Francesco Corradini

Damiano Ruggenini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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