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Resoconto del Consiglio Comunale del 21 Aprile sul Bilancio 2015: la Fiera delle Vanità.

Non possiamo che titolare il nostro resoconto del Consiglio Comunale di ieri sera se non parafrasando il celebre romanzo di Thackeray William: “La fiera delle vanità”.

Con un approccio più anni 80 potremmo anche richiamare il Nulla del capolavoro dell’autore tedesco Michael Ende de “La Storia Infinita”.

In effetti questo è sì un resoconto, ma anche un modo per sfogare la nostra frustrazione. E mi dilungherò certamente.

All’ordine del giorno il Bilancio di Previsione 2015.

La fiera delle vanità perché si decantano (leggere la Relazione Previsionale e Programmatica 2015 per farsi un’idea) le grandi novità di questo bilancio: rispetto dei termini (il termine è quello del 31/12/2014 salvo proroga governativa del 16 marzo al 31 maggio 2015), avanzo di amministrazione, rispetto dei vincoli del patto di stabilità, tassazione sui tributi locali tra le più basse della provincia. Esattamente gli stessi cavalli di battaglia del ex Giunta Benaglia. E i bilanci e le relazioni sono lì a testimoniarlo. Una buonissima notizia per i cittadini guastallesi: la conferma che l’operato dei tecnici e dei funzionari comunali è legata a meccanismi di buona amministrazione e rispetto rigoroso delle regole contabili in vigore.

Il Nulla, perché a precise e facili domande non si è arrivati a nessun tipo di risposta, come le cifre stanziate ( se sono state stanziate) per permettere lo streaming dei Consigli Comunali, perché non è dato sapere i programmi dettagliati dei 933.000 euro di soldi pubblici destinati agli investimenti ( ammesso che i programmi esistano) , perché  non vi è nessuna corrispondenza tra il programma elettorale e gli impegni presi rispetto alla cittadinanza e i numeri del bilancio di previsione.

La Storia Infinita, perché i Consigli Comunali continuano ad assomigliare più ad asili di infanzia che a luoghi di confronto per l’interesse del cittadino: prevale la disputa della vecchia e nuova giunta, del “quando eravamo all’opposizione” e del “da quando siamo all’amministrazione”.  Di bilancio si può anche parlare sommariamente, perché tanto il punto è stato affrontato in Commissione, quelle stesse Commissioni che hanno da sbrigarsi perchè in serata si vorrebbe andare a Teatro. E i cittadini?? Che traduzione diamo a loro?? Quale informativa diamo a loro?? Come traduciamo, trasmettiamo, informiamo e giustifichiamo scelte politiche ed amministrative?? Con un “elenco generico del abbiamo fatto e faremo” che lascia aperto una serie di dubbi irrisolti e il solito interrogativo: QUINDI??

A fatica e a voce del funzionario delegato alla ragioneria sappiamo che di quei 933.000 euro:

–          97.000 sono per manutenzione dell’illuminazione pubblica

–          90.000 per il riordino della viabilità

–          140.000 per manutenzione su immobili

–          163.000 per contributi legati al rinnovo e stipule di convenzioni con associazioni

–          90.000 per lavori di manutenzione sul Centro Sociale Primo Maggio.

Dettagli? Documenti allegati e relazioni che ne spiegano quali zone con che tempi e in quale modo verranno attuati? Nada! Il Nulla! E sapete perché? Perché non c’è un obbligo di legge che preveda la rendicontazione della relativa progettualità (ammesso che esista). Questa è trasparenza? Questo è rendere partecipi dei cittadini almeno dei programmi? Non ci pare.

A furia di insistere riusciamo a sapere e a trasmettervene conoscenza, che:

–          70.000 euro saranno spesi per il quartiere denominato Guastalla 2 ( zona Coop ) per manutenzione del verde, illuminazione e videosorveglianza ( salvo precisare che il tema videosorveglianza è al vaglio di una scelta più ampia sul territorio comunale)

–           20.000 euro saranno spesi per la manutenzione della ciclopedonale di Via Rosario

–          83.000 euro per la realizzazione di nuovi loculi cimiteriali

–          90.000 euro per il rifacimento del tetto del Primo Maggio

–          40.000 euro per manutenzioni legate all’Ostello di Po.

Per conoscere ulteriori dettagli ( quando/come/perchè) rivolgetevi direttamente all’Amministrazione! Anche dei restanti 600.000 euro destinati a chissà quali investimenti.

Nella relazione programmatica esistono progetti stanziati dal 2007 al 2013. A titolo esemplificativo per la cittadinanza abbiamo chiesto chiarimenti sulla progettualità relativa a:

Denominazione                          Esercizio    Valore                       Realizzato                              Finanziamento

(Opera pubblica)                                    (Impegno)     (Totale intervento)         (Stato avanzamento)

Pista ciclabile lungo Crostolo    2007                      81.475,00                                            0,00                             Contributi provinciali

Lavori post sisma                            2013               400.000,00                                             0,00                             Risarcimento Assicurativo

Ex Chiesa San Francesco

Come in due successivi interventi abbiamo sollecitato una risposta sulle cifre stanziate per permettere lo streaming dei Consigli Comunali.

Nessuna risposta! Come se la domanda e/o il chiarimento non fosse stato pronunciato.  Stesso copione nella legittima richiesta di conoscere quale traduzione del loro programma politico nei numeri del bilancio: né Sindaco, né Assessori, né Consiglieri di Maggioranza prendono la parola. Unica eccezione l’Assessore Artoni che illustra il progetto e della prossima apertura di un Emporio Alimentare in zona Piazza Roma, nell’ex presidio psichiatrico, per tentare di fronteggiare le nuove povertà (un negozio equosolidale per fornire derrate alimentali).

Non è sufficiente per noi, nell’oggettiva consapevolezza di quanto sia complicato amministrare, tenere un profilo moderato, porre questioni pertinenti, chiedere chiarimenti non  demagogici ma volti alla trasparenza, tentare un approccio collaborativo, portare al centro delle discussioni temi per altro condivisi nel periodo elettorale. Persevera questo atteggiamento ostile e per niente collaborativo di questa amministrazione, a tratti intimidatorio: il Consiglio Comunale non è un campo da calcio per amatori, non serve gonfiare il petto, ma è sufficiente dare risposte, se è possibile. Soprattutto perché al di là delle cariche istituzionali per prima cosa siamo tutti cittadini e per seconda siamo dipendenti dei cittadini.

Ieri sera ad esempio, prima di entrare sul tema bilancio, abbiamo interrogato il Sindaco sulla possibilità di attivare un Albo delle Associazione e relativa Consulta (come prevede il nostro Statuto Comunale e come da nostra proposta di regolamento protocollata il 28 marzo scorso) e abbiamo ricevuta la solita desolante risposta: NO.  

Lo stesso NO incassato sul tema del Bilancio Partecipato, su esperimenti di Amministrazione Partecipata, su proposte concrete legate a trasparenza dei finanziamenti e dei contributi a enti e associazioni privati. La risposta negativa è legittima, se non fosse per quanto promesso in campagna elettorale, ma la totale mancanza di spunto critico e confronto con le minoranze è a dir poco desolante. Addirittura veniamo preventivamente ammoniti perché andremo a scrivere su Facebook che la Giunta non vuole Albo e Consulta della Associazioni: vedremo se per le prossime sarà il caso di presentare una bozza all’editore Guastalla Bene Comune!

Siamo rimasti esterrefatti sul rimprovero totalmente fuori luogo del Sindaco sul tema Raccolta Differenziata col meccanismo del Porta a Porta che dovrebbe iniziare su TUTTO il territorio comunale. Semplicemente abbiamo rilevato come nella relazione programmatica al bilancio 2014 si indicava l’inizio del Porta a Porta a Pieve e nella zona del Baccanello nei primi mesi del 2015  e come successivamente e legittimamente si è ritenuto prorogare tale fase estendendola a tutto il territorio comunale come spiegato nella relazione programmatica al bilancio 2015 a partire da fine ottobre. . Il tema è talmente familiare per noi, ben consapevoli che trattasi di “cambio epocale”, che ci siamo permessi di chiedere quando inizierà la campagna informativa rispetto ai cittadini che vanno adeguatamente e per tempo informati e, passatemi il termine, addestrati rispetto a una modalità di gestione e di raccolta del rifiuto domestico totalmente nuova.  Siamo ormai a maggio, mettiamoci i mesi estivi, il tempo stringe. Comunque, pare che verranno fatti 6 incontri con la cittadinanza suddivisi tra centro e frazioni. In più ci sarà una Commissione Consiliare ad hoc che riteniamo utile ma che, vista la partecipazione sempre rasente lo zero assoluto dei cittadini, difficilmente servirà a fare vera informazione salvo (la buttiamo lì) prevedere una diretta streaming della stessa e rendere successivamente il video scaricabile sul sito del Comune.

Guai infine evidenziare che alcune associazioni e diversi cittadini lamentano di non ricevere risposte alle istanze inviate via mail a Sindaco e Assessori: IMPOSSIBILE, sostengono all’unisono. Eppure abbiamo dedicato diverse ore del nostro tempo a raccogliere in queste ultime settimane le testimonianze di un certo malcontento. Malcontento sul quale, è bene precisare, non si vuole speculare ma utilizzare come leva al confronto costruttivo; ad oggi lo possiamo ritenere tentativo vano.

Curiosa la trattazione della mozione presentata dal Gruppo “Per Guastalla” relativo alla tutela del Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Ricorderete come abbiamo criticato aspramente gli emendamenti presentati da Guastalla Bene Comune che, di fatto, andavano a cassare il dispositivo della mozione sempre del Gruppo “Per Guastalla” a colpi di maggioranza. Evidentemente il nostro messaggio/richiamo è passato perché  in questo giro di discussione si sono chiesti 10 minuti di pausa in modo che la maggioranza illustrasse le proprie modifiche per un testo più condiviso poi votato all’unanimità. Lo riteniamo un piccolo passo verso una discussione più civile.

 Chiudiamo con un’ultima considerazione: essere tacciati di eccessivo “regolamentazionismo” per aver proposto temi accompagnati da bozze di relativi, appunto, regolamenti, è davvero desolante.  Quando, lo scorso novembre, abbiamo presentato una mozione per una specifica assemblea pubblica ci dissero che non si poteva votare a favore perché troppo generica e che certi temi dovrebbero passare prima dalle Commissioni per arrivare a testi condivisi in Consiglio. Ora quelle proposte non hanno ricevuto manco un “grazie, ma non ci interessa”. Vedi un po’ che si ripresenta il solito interrogativo: QUINDI??

 “Quindi” speriamo che il prossimo consiglio del 29 aprile con oggetto il rendiconto 2014 sia più utile e con una dose di informazioni più chiare, utili e trasparenti per tutti e che da maggio il Consiglio Comunale ( e magari le Commissioni ) siano finalmente “On Air”.

Vi ringraziamo per la pazienza e vi riportiamo l’articolo n.51 del NOSTRO Statuto Comunale. Anche qui non ci inventiamo nulla.

Per Guastalla 5 Stelle e per i cittadini Guastallesi, i Consiglieri Francesco Corradini e Damiano Ruggenini.

 

SEZIONE I – PARTECIPAZIONE POPOLARE

– Art. 50 – PARTECIPAZIONE

1) Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini sia come singoli sia come membri delle formazioni sociali all’attività dell’Ente al fine di assicurarne il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.

2) Per gli stessi fini il Comune promuove la costituzione di organismi di partecipazione.

3) Il Comune favorisce le libere forme associative riconoscendole quali interlocutrici nelle scelte programmatiche e nella loro concreta attuazione.

4) Per favorire la partecipazione di Associazioni, Comitati e rappresentanze di base, il Consiglio Comunale istituisce le Consulte, nelle quali è garantita la partecipazione in modo paritario.

 

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