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Abolizione delle province? Per ora hanno abolito gli elettori!

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La slide di Renzi

Prima di tutto un occhiata a come l’informazione ci riporta la questione:

“Province, sì definitivo della Camera al ddl per abolirle – L’Huffington Post – 03/04/2014 15:15

Huffington

“++ L’ABOLIZIONE delle province è legge, via libera dalla Camera ++” – Profilo Facebook di Repubblica – 03/04/2014

FacebookRepubblica

sotto appare il link a questo articolo:

“La RIFORMA delle province è legge, via libera dalla Camera” – Repubblica – 03/04/2014

link: http://www.repubblica.it/politica/2014/04/03/news/ddl_province_no_modifiche_testo_senato_voto_finale_in_mattinata-82628346/?ref=fbpr

…e già qua ci si può porre la prima domanda: le province vengono abolite (come scritto su Facebook da Repubblica senza ulteriori particolari) o vengono riformate (come scritto nell’articolo in cui si è costretti a spiegare le cose)? Giudicate voi.

Domenica scorsa 12 ottobre 2014 si è votato per l’elezione del Presidente e del Consiglio della provincia di Reggio Emilia. La cosa non è stata pubblicizzata molto (controllate i giornali locali e i siti d’informazione reggiani) nè prima nè dopo, visto che la maggior parte dei reggiani non erano tenuti a votare. Niente campagna elettorale, niente seggi nelle scuole, niente schede da timbrare e da firmare. Tutto molto più pulito e veloce.

Per il Presidente della provincia di Reggio Emilia e per il Consiglio provinciale hanno potuto votare solo i Sindaci e i Consiglieri comunali dei comuni reggiani, 640 persone circa, a rappresentare una popolazione di circa 534’000 abitanti (giusto un 0,12%).

C’era un solo candidato alla carica per Presidente, Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio.

Non voglio farvi stare in ansia…HA VINTO!

Per eleggere i consiglieri invece erano presenti due liste: una lista PD (10 eletti) e una lista Terre Reggiane (2 eletti).

Hanno votato 495 amministratori locali per un affluenza del 77%.

Vogliamo qui proporre alcune riflessioni:

E’ giusto escludere gli elettori dalla scelta della nuova amministrazione provinciale?Dopo tutte le belle parole spese per promuovere la partecipazione e il controllo da parte dei cittadini, ha davvero senso promuovere sempre di più queste elezioni di secondo grado, già introdotte per le province e in via di approvazione per il Senato della Repubblica?

Qualcuno difende questo tipo di elezioni sostenendo che tutti gli elettori sono rappresentanti perché hanno eletto sindaci e consiglieri. Perfetto. Purtroppo nei comuni in cui non si è votato a maggio 2014, i cittadini hanno eletto sindaco e consiglieri senza nemmeno sapere che poi questi li avrebbero rappresentati nelle elezioni provinciali.

C’è poi la questione trasparenza: quanti di questi sindaci e consiglieri hanno comunicato il proprio voto, le proprie scelte, ai propri elettori. Per fare un esempio sul sito

http://www.guastallabenecomune.it/news/

non c’è traccia delle elezioni provinciali, di come hanno votato sindaco e consiglieri, chiamati a rappresentare buona parte dei guastallesi che li hanno eletti.

Altra questione, le proporzioni.

La legge per l’elezione del sindaco non è proporzionale, e con il 44% la coalizione “Guastalla bene comune” ha eletto sindaco e 11 consiglieri (12 voti alle provinciali) mentre con il 56% dei voti sono stati eletti i 5 consiglieri di minoranza (5 voti per le provinciali). Se questa ripartizione dei seggi è finalizzata alla governabilità del comune e quindi ampiamente giustificata e condivisa nelle elezioni del sindaco, non si capisce perché debba poi ripercuotersi anche nelle elezioni provinciali, dove la maggioranza degli elettori Guastallesi (56%) è stata rappresentata solo dai 5 consiglieri di minoranza (30% dei voti per le provinciali).

Riflessione sul duro lavoro del Sindaco: dove troverà il presidente Giammaria Manghi il tempo di occuparsi della provincia? O in provincia non c’è molto da fare, e allora non si capisce perché le provincie continuino a incidere moltissimo sui bilancio dello stato con spese enormi e moltissimi dipendenti, oppure alla provincia c’è da fare, e allora ci si chiede se i cittadini di Poviglio sanno (e sapevano prima di eleggerlo) di avere, da domenica, un Sindaco a “mezzo servizio”, un po’ in comune e un po’ in provincia, forse anche per questo è meglio non pubblicizzare troppo queste elezioni provinciali…

Il M5S ha nel proprio programma l’abolizione delle province, quella vera, e ha presentato in Parlamento proposte di legge costituzionale per realizzarla. Inoltre non ha mai presentato liste alle elezioni provinciali, a testimonianza della volontà di abolire questi enti considerati inutili (ma parecchio costosi).I due consiglieri del Movimento 5 Stelle eletti a Guastalla, nella riunione di giovedì 9 ottobre, si sono confrontati con il resto del gruppo per decidere se partecipare al voto, e hanno accettato, non senza dubbi e riserve, di astenersi dal votare.

Resta, oltre al discorso delle province e della loro utilità, la preoccupazione per l’abolizione da parte di questo Governo di pezzi di democrazia (elezione diretta del Presidente della provincia, elezione diretta dei Senatori della Repubblica).

Chiudiamo dando la parola a Alfredo D’Attorre (PD) che critica il ddl Delrio (PD). Chiaro no?

http://www.youtube.com/watch?v=wS-VdshYHgQ 

 

 

 

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