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Elezioni a Guastalla: riflessioni e futuro

Ieri abbiamo pubblicato i dati finali delle elezioni amministrative di Guastalla. E come promesso oggi postiamo il commento al risultato del nostro candidato “portavoce” sindaco Francesco Corradini.

11382 aventi diritto al voto
8242 votanti – 72,41% (con un astensionismo pari al 27,59%)
3569 voti Guastalla Bene Comune > 31,36 (degli aventi diritto) / 45,61% (dei votanti)
2502 voti Per Guastalla Elisa Sindaco > 21,98% (degli aventi diritto) / 31,97% (dei votanti)
1754 voti Movimento 5 Stelle > 15,41% (degli aventi diritto) / 22,42% (dei votanti)
258 schede nulle – 2,27%
159 schede bianche – 1,40%

Questi sono i dati nudi e crudi.
Numeri.
A me piacciono i numeri, anche quando raccontano quello che non mi piace.
Sono più chiari, onesti e veri delle parole.
Se li guardi, se li sai leggere, se li vuoi ascoltare.

Quelli sopra sono numeri precisi.
Ancor prima di entrare nel dilemma della metà piena o mezza vuota.

I numeri dicono che l’85% dei miei concittadini non è granché interessato all’emergenza rifiuti.
Un’emergenza per la nostra salute e per quella dei nostri figli, di quelli che verranno.
Il 2015 è dietro l’angolo e la politica, e chi la rappresenta, è in clamoroso e colpevole ritardo.

Dicono che, sempre quell’85%, non è granché interessato alla trasparenza e al coinvolgimento, nella gestione, della cosa pubblica, anche quando offri strumenti facili facili.

Dicono che, ancora quell’85%, non è granché interessato a come risparmiare (tanti) soldi nelle attrezzature scolastiche, nelle potenzialità della rete, nelle nuove tecnologie finalizzate a migliorare servizi e lavoro, nelle politiche sociali per una vera coesione sociale perché nessuno resti indietro, la necessità di mettere in sicurezza le strade delle frazioni.

Dicono che, una volta per tutte, non è possibile uscire dagli schemi, a tratti raccapriccianti, della vecchia politica.

Dicono che, infine, noi non ci abbiamo messo abbastanza oppure non siamo abbastanza, per poter dire, oggi, che quell’85% ha risposto bene e in coscienza a questioni fondamentali, concedendoci più che la sola fiducia un vero e proprio atto di fede.

Si capisce, credo, che in questo momento sia prevalente in me il senso di delusione. Per carità, non si pensava di certo di vincere al secondo (personalmente 1°) tentativo, ma, sempre i numeri, ci dicono che siamo stati doppiati. Speravo in una buona seconda piazza tradotta nel numero di 3 consiglieri e in una forbice più contenuta tra noi e Guastalla Bene Comune. E invece le abbiamo prese anche dalla lista di centro destra. Lo dico senza presunzione e accettando di buon grado il risultato delle urne.

Nell’impegnarmi in questa avventura piano piano ho capito che non ero più il semplice cittadino “da bar” e che, con l’aiuto di un gruppo di ragazzi straordinario, dagli input qualitativamente pazzeschi, poco alla volta mi son trovato ad essere prima di tutto un portavoce. Il portavoce di un Movimento.

A quel gruppo di lavoro da domenica si sono affiancati quasi 1.800 concittadini. Abbiamo ottenuto il miglior risultato nella provincia di Reggio (16 i Comuni in cui il Movimento 5 Stelle ci ha provato). Ci siamo presi un concreto 22,42%.

Ma il quantum deve rispondere a questa domanda: che si fa adesso?
I due seggi ottenuti col vostro voto spettano a me e a Damiano Ruggenini.
Due consiglieri, su 5 di minoranza contro 11 di maggioranza.
Io vorrei ripartire da dove ho iniziato: con una riunione di Guastalla 5 Stelle pubblica, aperta alla cittadinanza. Una riunione in cui buona parte di quei 1.800 venga a dirci bravi, male, peccato, si poteva fare di più.. ma soprattutto che ci dia l’indicazione di cosa fare da qui ai prossimi 5 anni.

Noi lo sappiamo, l’abbiamo già provato sulla nostra pelle: né l’attuale giunta né quella appena dismessa hanno a cuore le nostre tematiche; per carità, specie Guastalla Bene Comune, ha un sacco di priorità e di cose che le stanno a cuore, ma non le nostre.

Quindi? Prima di sedermi a quel tavolo come consigliere vorrei sapere come la pensate, che visione avete, che speranze nutrite. Faccio appello a voi. Vi chiedo, vi chiediamo un segnale.
Adesso abbiamo una spina dorsale. Adesso più che mai abbiamo bisogno di voi.

Come suggerisce il mio amico Gabriele Maestri (a proposito, complimenti per il risultato!) bisogna sapere incassare. Verissimo. Mi permetto di suggerire che bisogna anche saper vincere. E quel che più mi importa, bisogna mantenere le promesse, a partire dal palazzetto dello sport inserito, vedi un po’, tra le priorità.

Sono nuovo alla politica, preferisco comunque considerarmi semplicemente un cittadino attivo. Vi dirò quello che mi è piaciuto di questa volata elettorale (del mio gruppo già sapete, già vi ho detto, meravigliosi).

Le persone.

Conoscevo appena il Dottor Massimo Comunale. Ho trovato un uomo retto, coerente, di una disponibilità infinita e senza puzza al naso. Appena trova un giovane combattivo e interessato non si sottrae al confronto, anzi, lo stimola. Perché viviamo in questa società dove accettiamo lo stato di assurda scommessa sulla nostra sopravvivenza per “un lavoro che ci costa la vita” al posto di “una vita senza lavoro”. Scommessa che porta allo stesso nefasto risultato.

Conoscevo appena l’ex Vice Sindaco Iafrate, futuro consigliere. Altro uomo generoso, con cui ho avuto il piacere di scambiare opinioni e punti di vista in modo molto sereno, seppur da posizioni diverse.

Conoscevo appena il nostro nuovo Sindaco, Camilla Verona. Ho apprezzato molto il suo coraggio al non sottrarsi al confronto pubblico. Politicamente lo sapevo io, lo sapeva Elisa, lo sapeva tutto il PD: era un momento in cui aveva tutto da perdere. Pur con le dovute precauzioni (niente domande dal pubblico, su tutte) ne ribadisco il coraggio. Altri suoi colleghi si sono sottratti, lei no.

Conosco molti dei ragazzi e dei giovani professionisti a cui ho chiesto direttamente di mandarmi il proprio CV per un eventuale posto da assessore. Qui nasce molta della mia amarezza al non aver ottenuto il massimo risultato, perché avremmo avuto la possibilità di mettere persone giuste al posto giusto al momento giusto. Ringrazio ognuno di loro per la fiducia, il tempo e la pazienza concessami: vere prove di ascolto. Peccato, non solo per le persone ma, soprattutto, per i loro progetti.

Non conosco Luciano Canuti, ma riconosco che dopo un’uscita infelice ha avuto modo di correggere il tiro e a me questo basta. Qualche suo vecchio compagno di partito dovrebbe prendere esempio. Mi preme solo ribadire che il Movimento 5 Stelle non mette e non ha mai messo in discussione le conquiste di una certa sinistra anche nel nostro territorio. Non si è mai voluto fare un processo al passato e non sentiamo, almeno noi, la necessità di fare incontri in cui ci venga spiegato cosa è stato fatto come e perché. Ci interessa il presente e il futuro, con una visione e un metodo diversi, se no che stiamo qui a fare?
Fa specie, e mi passeranno la battuta, su un quesito relativo a quelle grandi aziende che, con grandi sforzi e non senza problemi, hanno rallentato gli effetti della crisi nelle nostre zone: fa un certo effetto sentire parlare la sinistra dei “padroni” e non degli operai.
Come fa specie che questo PD guastallese, in campagna elettorale travestito da lista civica, oggi trionfi sotto quella bandiera e sotto quel partito; il dato è che non ha avuto il coraggio di scendere in campo con la casacca ufficiale. Visto il risultato, poco cambia.

Quello che invece non mi è piaciuto di questa volata elettorale è lo spirito, forse normale ma a me alieno, anzi, a tratti alienante, con cui vengono affrontate e condotte queste contese. Poco rispetto per le poche regole esistenti e attacchi sterili a tratti diffamatori nella logica che convenga sempre prima screditare l’avversario che parlare e difendere i propri contenuti.
Oppure attacchi di una banalità disarmante; come il commento del giorno dopo al confronto a 3 dove Guastalla Bene Comune sul (loro) blog (a proposito, create una sezione per i commenti , alla faccia dell’ascolto e del confronto) mi attacca sull’unico punto evidentemente ritenuto fondamentale: il vanto della diretta streaming quando questa per problemi tecnici “non va”. Fidatevi, è dispiaciuto più a noi, e scusateci se ci abbiamo provato con mezzi privati. E se lasciamo ai “posteri” un documento video (il confronto è sempre online sul nostro blog e sul nostro canale You Tube, anche per chi fosse rimasto fregato dalla diretta streaming) di una forza eccezionale mai vista prima.
Lasciamo perdere la cosa a livello nazionale. Non basterebbero due vite.

Personalmente ho insistito per condurre la cosa in modo molto corretto, educato e rispettoso. Ho fatto il possibile per farmi trovare pronto e preparato: ho controllato carte, rivisto bilanci, verificato cosa il Movimento 5 Stelle ha fatto nei precedenti anni in Consiglio Comunale.
Sono entrato nelle “case” dei miei contendenti, per ascoltare le loro proposte, per vedere le persone in faccia, per stringere la mano e dare un sincero in bocca al lupo. Ho studiato i loro programmi, ho cercato di capire se c’erano (ci sono) punti comuni e priorità su cui lavorare da subito in modo costruttivo, con buon senso, per il bene comune del cittadino.

Ho stima profonda per Chiara Lanzoni, Giulia Zaniboni (urbanistica e cultura sarebbero oltremodo al sicuro, vedete voi) Gabriele Maestri e anche per chi non è rientrato tra le preferenze come Donata Farri (mi spiace, è un peccato). A loro ho chiesto, chiedo, come consiglieri uno sforzo in più: dare la vera svolta al modo di fare politica, abbandonare vecchi e antipatici metodi, tenere lontani gli interessi privati e dare spazio al merito e alle competenze.
Farsi garanti del diritto di iniziativa per tutti e di occuparsi del presente e del futuro, senza preoccuparsi troppo di dover trovare una continuità col passato, appunto, passato.
E’ lo stesso appello che ho rivolto a Elisa, Iafrate e (oggi) Benatti.

A noi, invece, di nuovo, chiedo: vinciamo poi? Sì? Come? Cosa fare in questi 5 anni? Come fare a partire da questo incredibile risultato di 1.800 voti (circa) per fare ancora meglio?

Gli attacchi dell’ultima ora mi hanno dato la nausea e profondamente disgustato. Tanto quanto l’atmosfera durante le votazioni che si respirava nei seggi elettorali. Ripeto, sarà la normalità ma ne sono alienato. Questi elementi sottraggono forze, energie ed entusiasmo.
Quell’entusiasmo che torna subito se penso agli sforzi che tutti noi abbiamo fatto in questi mesi di duro lavoro.
Quell’entusiasmo che torna subito se quando fai una vasca in Via Gonzaga col Doc al guinzaglio (lo confesso, gli avevo preso un papillon per le foto di rito) e non fai più di 50 metri in un’ora perché la gente ti ferma, si fida e spera.

Da qui si inizia, il resto lo scopriremo e costruiremo TUTTI insieme: proponendo, collaborando e vigilando, in base ai nostri principi di onestà, trasparenza e partecipazione.

Grazie a tutti.

Francesco, Consigliere del Movimento 5 Stelle per Guastalla 5 Stelle.

 

2 commenti

  1. Marina Vezzani

    Complimenti per la bella analisi sul risultato delle elezioni a Guastalla ,se avrò modo di parlarle le racconterò un paio di problemi sulla raccolta differenziata a Guastalla per quanto riguarda le attività commerciali .
    Saluti

    • Grazie Marina. Sarebbe un piacere per me approfondire l’argomento.
      Presto spero di poter organizzare un incontro aperto al pubblico.
      Quella potrebbe essere l’occasione. Ma, perchè no, anche prima.
      Francesco

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