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Elezioni e genuflessioni: la cittadinanza onoraria al vescovo

Il prossimo consiglio di Giovedì 28 Novembre sarà veramente pieno di punti da trattare. Ben 17! Alcuni molto importanti come l’ultima variazione di bilancio comunale del 2013.

Uno di questi punti in discussione, però, risulta abbastanza “insolito”, e cioè:

12)Conferimento della cittadinanza onoraria al Vescovo della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla Mons. Massimo Camisasca; [doc word]

La cosa curiosa, oltre all’atto in sè, sono certi “estratti” della delibera, che vi invitiamo a leggere:

È piuttosto insolito trovare su testi amministrativi delle frasi che fanno diretto riferimento a concetti di fede. E come se non bastasse la citazione di testi religiosi.

Ma Camisasca s’è veramente distinto particolarmente per la comunità Guastallese? Forse. Anche qua, il pensiero rischia di arrivare alle prossime elezioni fra sei mesi. Ed il rischio di utilizzare l’amministrazione comunale come strumento di propaganda filo-cattolica come richiamo comunicativo per comodi bacini elettorali.
Ma queste sono solo ipotesi, e ciascuno potrà farsi la propria opinione.

Cerchiamo di restare nel merito.

Già perchè, non basta elargire:
– Oltre 300.000 euro l’anno alle scuole private (spesso religiose). Con importi crescenti di anno in anno.
– Contribuire con oltre 25.000 euro solo per il 2013 per il restauro del Duomo (che forse sono i più giustificabili vista la rilevanza)
– E altri 12.500 euro pari al 7% degli oneri d’urbanizzazione del 2012.

La questione è sempre la solita: nessuno nega l’importanza della religione cattolica nella nostra società. Specialmente la sua funzione in questo periodo difficile, in cui, molto spesso, sopperisce a mancanze amministrative.
Anzi, è doveroso anche riconoscere che la cei è stata rapida a donare 1 milione di euro alla Sardegna  (o meglio restituire, visto che provengono dall’otto per mille).
Ma francamente, utilizzare la macchina pubblica (che rappresenta tutti, cristiani e non) e risorse pubbliche, destinandole ad una specifica realtà (religiosa in questo caso) non sembra rispettoso per quella parte di comunità che non professa tale religione.

E così anche per la cittadinanza onoraria al signor Camisasca. Per la quale non ci sarebbe nessun problema, se tale personalità s’è distinta.
Ma francamente si può evitare di inserire frasi o citazioni di una specifica religione in testi che, di fatto, rappresentano la comunità intera.

Ed infine, siamo veramente sicuri che non è l’ennesimo caso di politica che vuole ingraziarsi la chiesa?

Detto ciò, va anche ricordato, che si tratta di una questione (quella della cittadinanza) più di principio che di sostanza. Giovedì si parlerà del Bilancio 2013 che presenta aspetti probabilmente ancor più discutibili per gli aspetti della gestione del denaro pubblico.

E voi, come la pensate?

[D. Z.]

3 commenti

  1. Nel rispetto della Costituzione, l’art. 33 che sancisce che:

    “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

    La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”

    non sono d’accordo sui continui aumenti dei finanziamenti alle scuole paritarie inversamente proporzionali a quelli delle scuole pubbliche perché sono solo scelte politiche e per di più anticostituzionali.

    Per quanto riguarda invece la cittadinanza del Vescovo, se è una persona che si è distinta per forti sentimenti di umanità e solidarietà (in via di estinzione), non ho nulla da ridire a meno che sia meramente una manovra pre-elettorale dell’amministrazione!

  2. antonio camapnini

    le tue osservazioni sono molto giuste ,però vorrei aggiungere ; come mai non è stata data la c.o. al precedente Vescovo mons.Caprioli ? Che come è noto è un Gesuita amico dello scomparso cardinal Martini , Camisasca fà parte di Comunione e Liberazione , sappiamo tutti cosa rappresenta , non voglio entrare nelle diatribe tra Cattolici , ma questo riconoscimento è voto alla parte cattolica più retrograda e conservatrice . C’era bisogno di tutto questo ?

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