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Consiglio Comunale del 27 Giugno; bilancio approvato, ma la maggioranza non ha più i numeri!

Per spiegare cos’è successo Giovedi 27 Giugno in Consiglio (qui l’o.d.g.), partiamo dalla fine, cioè dall’approvazione del bilancio di previsione 2013; Il presidente del consiglio comunale ha deciso che si sarebbero discussi insieme i punti 6, 7, 8, 9, 10,11, 12, uniti ai 7 emendamenti al bilancio presentati dai consiglieri di maggioranza Manfredotti e Alfieri. Una scelta perlomeno discutibile, che ha obbligato tutti i consiglieri a ridurre il loro intervento su 7+7 punti così importanti a 15 minuti totali, invece che discuterne uno per uno, come da regolamento. Una decisione che non è nemmeno stata messa ai voti.

Dopo la presentazione della dottoressa Loschi del bilancio e dei tributi ad esso collegati e la lettura dei vari emendamenti, siamo passati quindi agli interventi. Personalmente mi sono limitato ad un discorso in generale, dato che questo è l’ultimo bilancio redatto da quest’amministrazione, visto che  l’anno prossimo si torna (finalmente!) a votare.

Dispiace soprattutto che in 5 anni non sia mai stato fatto un bilancio partecipato, con i cittadini, in modo da discutere e condividere con loro le scelte e le decisioni importanti. Ma già da inizio legislatura, da quando la maggioranza, d’accordo con le altre forze politiche, ha modificato il regolamento per impedire le riprese del Consiglio Comunale, avevamo capito che la trasparenza e la condivisione delle decisioni non rientravano tra le loro priorità.

Dispiace che non ci sia mai stata l’intenzione di ampliare la raccolta porta a porta e di gettare le basi (o almeno aprire una discussione) per provare ad introdurre la tariffa puntuale, sicuramente più equa per i cittadini di quell’ignobile tributo partorito a Roma, la TARES, che prenderà il posto della TARSU e che non terrà assolutamente conto se una famiglia abbia o no comportamenti virtuosi. Un tributo – la TARES – che riguarda, oltre i rifiuti, anche i servizi indivisibili del comune (illuminazione pubblica, manutenzione delle strade e del verde pubblico, polizia locale, ufficio anagrafe…); proprio perchè va a finanziare in parte quei servizi, potremmo dire che per certi versi è incostituzionale: perchè se ho una casa più grande del mio vicino devo pagare di più per l’illuminazione o per il rifacimento della strada in cui abito? Inoltre non è assolutamente collegata all’effettiva produzione dei rifiuti nè, come già detto, interessata a politiche volte ad una corretta gestione e smaltimento di essi: non si tiene conto se l’impresa o la famiglia attui o no la raccolta differenziata; non si tiene conto che magari una famiglia numerosa ma virtuosa dovrebbe essere premiata rispetto ad una composta da meno persone che smaltiscono tutto nell’indifferenziato.  Si prevedono, per certe tipologie di attività commerciali, aumenti a tre cifre percentuali, una follia in un momento di crisi come quello in cui ci troviamo. Le attività meno toccate dagli aumenti saranno (strano…!) le banche.

Dispiace che, nonostante il mantenimento negli anni di tante risorse per le famiglie in crisi, non ci sia mai stata una strategia precisa per aiutare tali famiglie non solo economicamente ma materialmente, per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. La banca del tempo, se solo fosse stata più trasparente, poteva essere un buon punto di partenza in quel senso.

 

Dispiace infine che le politiche giovanili si siano ridotte a sporadiche manifestazioni (riuscite bene), e che non si sia mai nemmeno discusso della creazione di un centro giovani polivalente, che era nel programma elettorale della maggioranza; La stessa maggioranza che ha respinto l’emendamento numero 1 in discussione, che prevedeva lo spostamento di risorse proprio per la creazione di tale centro.

Al momento della votazione del bilancio, dopo una sospensione della seduta, Masini e Alfieri sono usciti dall’aula. Noi e tutta l’opposizione, compreso Manfredotti abbiamo fatto lo stesso, in aula non c’era il numero legale (10 dentro e 10 fuori). I 2 consiglieri di maggioranza sono allora subito rientrati, astenendosi dal votare ma permettendo l’approvazione del documento;

E’ chiaro però che la maggioranza non ha più i numeri: il Consiglio è formato da 20 consiglieri più il voto del Sindaco (21 voti totali), 10 favorevoli al bilancio….fate voi i conti!! Se solo la sedia di Fiumicino non fosse perennemente vuota forse le cose sarebbero andate diversamente.

Una seduta, quella di Giovedì, piuttosto movimentata. Subito mezz’ora di discussione tra Comunale e il Segretario, che, assieme alla presidente Fiorani, non ha accettato l’ordine del giorno di censura presentato dal Consigliere nei confronti dell’Assessore Bartoli, che nell’ultima seduta non aveva risposto a semplici e dirette domande contenute nelle due interrogazioni a lui rivolte;

3) Approvata all’unanimità la mozione; quando il Sindaco la tramuterà in ordinanza, i cittadini guastallesi saranno obbligati a spegnere il motore nei pressi dei passaggi a livello con barriere abbassate.

 

4 e 5) Approvate all’unanimità anche la mozione per intitolare una via/piazza/struttura sportiva alla U.S. Saturno campione d’Italia 1949 e la convenzione con la Provincia per l’uso in orario extrascolastico delle palestre del Russell.

 

Dei punti successivi abbiamo già parlato. Dopo la votazione del bilancio, il consigliere Benatti ha chiesto di rimandare i punti 13, 14, 15 e 16 alla seduta di fine Luglio (erano già le 2.15!); Per noi si sarebbe potuto tranquillamente finire l’o.d.g., ma la maggioranza dei presenti ha votato per sospenderla;

Così per sapere se per l’amministrazione sia il caso o no di riprendere il discorso del Palazzetto dello Sport e se, soprattutto ci sia o no la copertura finanziaria per tale progetto, bisognerà attendere un altro mese!

 

 

 

 

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