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Disabilità: partecipiamo alla Commissione regionale di Lunedì a Bologna!

“Persone con disabilità e anziani: violate le Convenzioni Onu
Lunedì a Bologna in Via A. Moro 50, ci sarà una Commissione molto importante che interessa tutte le famiglie con persone con disabilità e non solo; si discuterà di un progetto di legge (vedi sotto) chiedendo di rispettare l’art. 3 della Costituzione:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

e la Convenzione ONU ratificata dall’Italia il 30 marzo 2007 – art. 1 “Promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità”

“Giovanni Favia”: A persone sul lastrico che vivono con 260 euro mensili, la Regione gli presenta il conto: devono partecipare ai costi dei servizi socio sanitari. È una vergogna.

Persone lasciate sole a morire“, “violate le Convenzioni dell’Onu“, queste le frasi ricorrenti dell’ audizione tenuta in questi giorni sul tema dell’handicap di fronte allaCommissione Straordinaria per la promozione dei Diritti Umani del Senato.

Lunedì ci sarà l’udienza conoscitiva (1° luglio ore 10:30 Sala Polivalente G. Fanti, viale A. Moro 50 – Bologna) del mio Progetto di Legge, elaborato insieme ad altri consiglieri (Defranceschi, Noè) per cancellare questa vergogna, per evitare che persone con disabilità grave siano chiamati a partecipare ai costi di cure necessarie per compensare la loro disabilità. Per bloccare le vessazioni di Equitalia su famiglie stremate da rette per i centri residenziali per disabili e anziani non autosufficienti.
Ritengo ingiusto che, dopo una vita di lavoro in cui hanno contribuito al benessere generale, pagando giustamente le loro imposte/tasse, oggi debbano contribuire in modo sproporzionato a pagarsi i servizi socio sanitari. Ritengo ingiusto che nella valutazione della capacità economica vengano utilizzate redditi esenti da Irpef, quali la misera pensione d’invalidità di 260 euro e l’indennità di accompagnamento.

Chiedo ai miei colleghi consiglieri regionali uno slancio di orgoglio.
Facciano pure le loro proposte di migliorie del progetto di legge, ma lo approvino, per ridare serenità a migliaia di famiglie e a migliaia di persone con disabilità, che oltre alla grave sofferenza dovuta alla loro patologia si ritrovano a fare i conti con le cartelle esattoriali per i servizi offerti nei centri residenziali e per le cure necessarie.

Convocazione udienza conoscitiva pubblica Sala G. Fanti. Chiunque può partecipare. Registrazione in loco.

Iter e pubblicazione sul BUR del Progetto di legge.

( ne hanno parlato: AgenParl )

fonte: Giovanni Favia http://www.giovannifavia.it/

 

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