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Storia di “ordinaria disabilità”?

Riportiamo nel nostro blog alla rubrica “Alza la voce”  la lettera di una mamma di una ragazza con disabilità alle prese della burocrazia italiana.

Oggi: visita fisiatrica di controllo annuale per mia figlia con disabilità a Mantova, tre quarti d’ora per il viaggio e un quarto d’ora per parcheggiare con il contrassegno nei (pochi) posti riservati perennemente occupati.
All’arrivo in reparto scopro che avevano anticipato la visita di mezz’ora senza avvertirmi pertanto ero in ritardo.
La dottoressa, anche se gentilissima, non aveva più tempo di fare la visita ma solo la prescrizione per scarpe e plantari nuovi. Altri venti minuti perché essendo fuori Regione (non Fuori dall’Italia) doveva compilare due moduli diversi cartacei anziché uno telematico.
Mi dà anche un nuovo appuntamento per il collaudo delle scarpe perché dopo aver consegnato i moduli all’ausl, devo prendere appuntamento al centro ortopedico per il calco dei plantari poi tornare a ritirare il tutto e la dottoressa di Mantova deve scrivere che vanno bene.
Senza contare che posso prendere l’appuntamento al centro  solo dopo che l’ausl mi ha autorizzato l’acquisto (circa un mese o due) e non so se devo aspettare di più perché diventando maggiorenne ha meno bisogno delle scarpe!?!?!?!?
Durante il ritorno a casa in auto stamattina,  mi richiama la fisiatra di Mantova che ha sbagliato la data sui moduli e dovrei tornare indietro…
… questa è la tipica burocrazia per una persona con disabilità
…questo è lo stato sociale in cui vivo…

Elisa P.

3 commenti

  1. Già….funziona proprio così e poi devi portare la prescrizione a far autorizzare altrimenti non ti consegnano l’ausilio. Prima perdi una mattinata per fare il calco delle scarpe, e tutori poi devi tornare per la consegna con la prescrizione autorizzata, e se hai anche i tutori dei rimanere al centro ortopedico un’altra mattinata intera perchè le ultime modifiche le fanno al momento.. Quando finalmente hai le scarpe non finisce quì, devi cercarti la fisiatra che firmi il collaudo e poi devi portare il documento al centro ortopedico e così sono già passati minimo 4 mesi….anche di più…..e poi si ricomincia con un’altro ausilio….busto, carrozzina, attrezzature per il bagno, sollevatori…….non si finisce più!!!!è stressante!!!! Ci mandano allo sfinimento!!!

    • Vero… e non è mai finita… :-(

    • … e poi quando la persona con disabilità compie 18 anni sembra che non abbia più bisogno… non puoi più acquistare ad esempio le scarpe due volte l’anno ma solo quando sono completamente devastate e cmq non prima di un anno dalla volta precedente… ed è solo un esempio…
      … mentre gli iter burocratici aumentano e non c’è più il sostegno dei referenti della neuropsichiatria infantile…

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