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coccinella

Orto e Giardino… meglio senza pesticidi!

La primavera é arrivata…tutti all’opera nell’orto e nel giardino!

Il momento più adatto, quindi, per pubblicare un utilissimo breve testo sugli effetti, davvero indesiderabili, dei pesticidi  di uso comune e le auspicabili altrenative naturali.
Un ringraziamento a  Samuele Boanini che lo ha redatto e messo a disposizione.

Buona lettura e buon lavoro! 😉

ATTENZIONE AI PESTICIDI
La primavera è iniziata (nonostante il clima), tra poco tempo molti di noi inizieranno i lavori nell’orto,nel giardino,nel frutteto familiare. Dovremo di nuovo confrontarci con i parassiti (ma sono veramente tali?) che attentano alla salute delle nostre piante.
Per fortuna la scienza ci viene in aiuto con tanti prodotti chiamati antiparassitari, fitofarmaci, prodotti fitosanitari o più semplicemente pesticidi che possiamo usare come armi in questa guerra senza fine(ma non c’è un modo per coesistere in pace?) contro insetti, funghi, lumache, formiche, ect.
Il problema è che l’utilizzo di questi prodotti che troviamo in vendita liberamente,può risultare nocivo per la nostra salute, per quella dei nostri amici animali e per tante creature che vivono insieme a noi sulla terra.
Nell’elenco (solo di alcuni prodotti facilmente reperibili) che segue sono indicati: il nome del principio attivo (p.a.), i parassiti contro cui viene utilizzato ed i possibili sintomi derivanti da un’intossicazione accidentale.p.a. fluvalinate

piretroide insetticida acaricida.p.a. teflutrin

piretroide agisce per contatto e/o ingestione utilizzato come geo-insetticida  cioè contro i cosiddetti parassiti del terreno e/o che attaccano la parte epigea (superiore al terreno) nelle prime fasi di sviluppo della coltura.


p.a. piretrina., p.a. cipermetrina, p.a. piperonil-butossido
 : insetticidi piretroidi

p.a. bifentrin 
piretroide insetticida polivalente ad azione acaricida utilizzato contro acari, afidi (pidocchi), lepidotteri ed una vasta gamma di insetti.

p.a. acetamiprid 
insetticida aficida utilizzato contro afidi, mosca bianca, dorifora.
L’ intossicazione da questi pesticidi blocca la trasmissione nervosa iperstimolando pre-post-sinapticamente le terminazioni neuronali. Particolare sensibilità a carico di pazienti allergici e asmatici, nonché dei bambini.   Sintomi a carico del sistema  nervoso centrale (s.n.c.): tremori, convulsioni, atassia (mancanza di coordinamento dei movimenti dei muscoli volontari); irritazione delle vie aeree: rinorrea (scolo di liquido dal naso), tosse, broncospasmo (restringimento del lume bronchiale, ovvero la riduzione del calibro dei bronchi, dovuto ad una contrizione anomala della muscolatura liscia che circonda la parete bronchiale; questo restringimento dei bronchi provoca grave difficoltà respiratoria secondaria ad un ridotto passaggio dell’aria) e dispnea (respirazione difficoltosa); reazioni  allergiche scatenanti: anafilassi (grave reazione allergica a rapida comparsa e che può causare la morte); ipertermia(aumento della temperatura corporea sopra dei valori normali); sudorazione; edemi cutanei; collasso vascolare periferico.

p.a. clorpirifos 
(fosforganico) insetticida utilizzato contro grillotalpa, nottue, formiche.
Sintomi da intossicazione: colpisce  il s.n.c. e le terminazioni parasimpatiche, le sinapsi ( giunzione che si stabilisce tra le terminazioni di due cellule nervose e tra la fibra nervosa e l’organo periferico di reazione consentendo il passaggio dell’impulso nervoso da una cellula all’ altra),  placche neuromuscolari.
Sintomi muscarinici( di prima comparsa): aumento della secrezione bronchiale, salivazione e sudorazione eccessiva, nausea, vomito, diarrea, broncospasmo, edema polmonare, visione offuscata, miosi(restringimento della pupilla), bradicardia(riduzione di frequenza del battito cardiaco) incostante.
Sintomi nicotinici (di seconda comparsa): astenia(debolezza), tachicardia, ipertensione arteriosa, fibrillazione,paralisi del diaframma e dei muscoli respiratori, fascicolazione dei muscoli (contrazione spontanea rapida e a intervalli regolari di una o più unità motorie, senza esito motorio; le fascicolazioni sono visibili e avvertite dal soggetto  come guizzi improvvisi di una parte di un qualunque muscolo, a volte sono associate a crampi).
Effetti sul s.n.c.: mal di testa,vertigini,irrequietezza e ansia, confusione mentale, atassia, convulsioni, depressione vasomotoria centrale e del centro respiratorio, causa di morte: generalmente insufficienza respiratoria.
Alcuni esteri fosforici, a distanza di 7- 15 giorni dall’episodio acuto, possono provocare un effetto neurotossico ritardato: paralisi flaccida ( cioè ipotonia muscolare, riduzione del tono muscolare dello stato normale di contrazione dei muscoli) in seguito spastica, delle estremità.

p.a. imidacloprid 
cloronicotinilide insetticida  sintomi da intossicazione: disturbi gastrointestinali, tremori, difficoltà respiratorie.
Molto tossico e letale per api mellifere, insetti pronubi e lombrichi, creature indispensabili per la nostra sopravvivenza. molto tossico per gli invertebrati acquatici.

p.a. fipronil
utilizzato come antiformiche  sintomi da intossicazione: ipersalivazione, vomito, letargia, irritazioni cutanee, inibitore reversibile del recettore dell’acido gamma-aminobutirrico (GABA che fa parte insieme all’acido glutammico del primo gruppo di neurotrasmettitori più diffusi nel cervello), impressione di avere la testa vuota, ipereccitabilità, irritabilità, tremori, costrizione alla gola, agitazione motoria.
Altamente tossico e letale per api mellifere ed insetti pronubi.
Viene utilizzato contro pulci e zecche sui cani ai quali può provocare tremori, convulsioni, irritazione delle pupille.
La distruzione delle sinapsi GABA, è una delle principali caratteristiche della patologia Crea di Huntington una grave patologia dell’encefalo di tipo degenerativo.

p.a. penconazolo miclobutanil
 (triazoli) fungicidi sistemici contro oidio, ticchiolatura,monilia; utilizzati su alberi da frutta e colture orticole.
Sintomi da intossicazione: organi interessati: occhi, cute, mucose del tratto respiratorio, fegato, reni. Provoca gravi lesione cutanee a base allergica (da semplici dermatiti eritematose a dermatiti necrotizzanti). Provoca tosse, broncospasmo e difficoltà respiratorie per irritazione bronchiale. Fenomeni di tossicità sistemica solo per assorbimento di alte dosi. Sono possibili tubulonecrosi renale acuta( insufficienza renale acuta) ed epatonecrosi attribuite ad un meccanismo immunoallergico. In caso di ingestione insorgono sintomi di gastroenterite( nausea, vomito, diarrea) e cefalea, oltre naturalmente a segni del possibile interessamento epatico-renale. Nell’intossicazione grave si evidenziano segni di eccitamento e depressione del s.n.c. .

p.a. glifosate 
utilizzato come diserbante
Il contatto diretto con il prodotto può provocare irritazioni di una certa entità. Il contatto con gli occhi può provocare gravi lesioni oculari.
Può provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico. Molto tossico e letale per i lombrichi ed i microrganismi del suolo, creature indispensabili per la fertilità della terra.

p.a. metaldeide
 (aldeide) : prodotto chimico comunemente utilizzata come componente principale nei lumachicidi; nocivo per contatto e ingestione. Cani,  gatti ed uccelli sono i più esposti al pericolo di intossicazione. La gravità dei sintomi varia con la dose ingerita, ma in ogni caso la sintomatologia è prevalentemente di tipo neurologico. Inizialmente è presente ansietà, tremori e respiro affannoso. Successivamente il soggetto colpito presenta incoordinazione dei movimenti, i tremori aumentano di intensità, le pupille si dilatano e la bocca diventa schiumosa; la morte può avvenire per arresto cardiocircolatorio ed ipertermia.
Eventuali diluenti e propellenti (idrocarburi) possono provocare broncopolmoniti chimiche, aritmie cardiache.

Trattamenti naturali in orticoltura e giardinaggio

L’acqua utilizzata per la produzione di tisane e/o decotti ha un importanza fondamentale: sono da preferire le acque leggermente acide (PH 6/6,5) e soprattutto poco mineralizzate (acque piovane). In caso contrario, l’acqua può essere leggermente acidificata con aceto di vino o succo di limone. E’ bene procurarsi delle cartine al tornasole per misurare il PH. Questa raccomandazione è utile anche per i trattamenti con rame, zolfo, insetticidi di origine vegetale.

TRATTAMENTI PER PARASSITI ANIMALI

Tisana di Achillea millefoglie e ortica
 è utilizzata in orticoltura per contrastare gli insetti e le malattie. Una manciata di fiori di Achillea (reperibili in erboristeria) in 10 litri di acqua fredda che viene portata ad ebollizione (utilizzare un contenitore smaltato o vetro o terracotta). A questo punto aggiungere un piccolo fascio di ortiche fresche (senza radice) o qualche manciata di ortiche secche (reperibili in erboristeria), dopodichè spegnere il fuoco. Lasciare macerare e raffreddare prima dell’impiego. Da utilizzarsi a seconda dei bisogni.

Macerato di ortica
 (Urtica urens o Urtica dioica) per afidi (pidocchi) per 10 litri di acqua serve 1Kg di piante fresche (piante intere senza radici) o 100gr di ortiche secche. In  un contenitore con coperchio porre le ortiche in acqua a macerare per 12 ore, quindi filtrare e distribuire con pompa irroratrice bagnando l’intera pianta. Ripetere l’irrorazione per 3 volte ogni 3-4 giorni. La caratteristica del macerato è di avere un forte odore. Il macerato su può conservare fino a quando mantiene un bel colore verde. Non va usato su cavoli e crucifere (cime di rapa, crescione, rapa, ravanello, rucola) e in  presenza di frutti destinati alla conservazione come la zucca.

Alcool a 90°
 per il controllo degli afidi è da utilizzare in dosi di 15-20gr (pari a 1,5 cucchiai) per 1 litro d’acqua, colpendo direttamente gli insetti durante le ore di maggiore insolazione, bagnando ambedue le pagini fogliari. L’alcool a 90° può essere sostituito da altri prodotti alcolici, come ad esempio la grappa, con l’avvertenza di raddoppiare la dose.

Sapone di Marsiglia
, utilizzato per tutti gli insetti a tegumento molle, come afidi, psille, tripidi, tignole e acari. Da utilizzare in dosi di 10-20gr per 1 litro di acqua se solido e 10-20ml se liquido. Prima dell’impiego è bene trattare selettivamente solo una foglia per verificare che non sia caustico nei confronti della varietà coltivata. Per limitare possibili scottature, che si manifestano con la formazione di piccoli fori nel tessuto fogliare, è bene eseguire i trattamenti nelle ore serali, con avvertenza di colpire direttamente gli insetti, bagnando ambedue le pagine fogliari. In caso di forti infestazioni il trattamento può essere ripetuto 2-3 volte ad intervalli di 3-5 giorni. Tossico per gli organismi acquatici.

Piretro naturale
 insetticida ad ampio spettro di azione. Usare solo Piretro naturale e non Piretroidi, che derivano da molecole artificiali. Attenersi alle dosi indicate sulle confezioni. Può causare danni anche agli insetti utili. Ha un forte potere abbattente, ma una scarsa persistenza perchè si degrada rapidamente. Agisce per contatto e  per ingestione. Poco tossico per l’uomo e gli animali  a sangue caldo, tossico per i pesci. Tempo di carenza 2 giorni.

Decotto a base di aglio e cipolla
 è utilizzato contro i pidocchi e le cimici e rispetta le coccinelle. Utilizzare se possibile pentole in vetro o terracotta o smalto. Si introducono 300gr di aglio e 200gr di cipolla in 10 litri di acqua bollente, lasciandoli bollire per 15 minuti. Una volta raffreddato, per l’applicazione utilizzare il liquido senza diluirlo. Ripetere la distribuzione ogni 3-4 giorni a seconda della piovosità.

Cimici verdi dei pomodori
: raccogliere una ventina di cimici, mettere in 1/2 litro d’acqua e farle macerare per 4-5 giorni, poi filtrare e diluire in 10 litri d’acqua e spruzzare sui pomodori e tutto l’orto. Ripetere l’operazione per tre sere consecutive, aspettare una settimana prima di consumare i pomodori trattati in questo modo il macerato d’insetti agirà da repellente.

Lumache:
 
Ortofosfato di ferro( nome commerciale Ferramol), non è tossico per l’uomo e gli animali a sangue caldo. Oppure raccogliere le lumache e metterle in un secchio pieno d’acqua, poi con un bastone si mescolano delicatamente per 5 minuti, cosi facendo liberano il loro muco nell’acqua. Filtriamo e liberiamo le lumache  (non nell’orto). L’acqua ottenuta la mettiamo in una pompa a spalla, la irroriamo sul terreno e sulle piante che vogliamo proteggere: spruzziamo ogni 3-4 giorni di sera. Il muco disciolto in acqua oltre ad essere un fertilizzante, rilascia l’informazione di “spazio occupato”; infatti alle lumache non piace strisciare dove poco prima è passata un altra lumaca. Il liquido si potrà  conservare per diversi giorni.

MALATTIE FUNGINE

Macerato di equiseto + macerato di ortica
 
sono efficaci per ridurre la gravità delle malattie fungine e di conseguenza ridurre le dosi di utilizzo dei prodotti a base di rame.

Macerato di equiseto
 (Equisetum arvense)
100 grammi di piante essiccate (reperibili in erboristeria) lasciate a macerare per una settimana in 10 litri d’acqua in un contenitore con coperchio, mescolando 1-2 volte al dì, dopo aver filtrato, utilizzare diluito 1:10 ( 1 litro di macerato per 10 litri d’acqua ).

Infuso di camomilla
 
(per l’infusione utilizzare un contenitore di smalto o vetro o terracotta) preventivo contro l’oidio ed altre malattie fungine.  La tisana consente di diminuire le dosi di rame.P uò essere impiegata sola o insieme a basse dosi di rame e zolfo. Si prepara con una bustina di camomilla selvatica ( Matricaria chamomilla ) in una tazza da tè, si diluisce il contenuto in 10 litri d’acqua e si rimescola con energia , infine si irrorano foglie e fiori per tre sere consecutive. La camomilla è ricca di calcio e zolfo, che sono ottimi elementi contro l’oidio e altri funghi dannosi. Attenzione alle piogge dopo la luna piena o dopo il perigeo ( il punto più vicino raggiunto dalla luna durante l’orbita intorno alla terra) , quando le infezioni sono molto più attive: fare i trattamenti preventivi contro i funghi prima o subito dopo una pioggia.
Per una maggiore efficacia, nel caso l’infezione fosse già in atto, ma solo se lieve, possiamo intervenire con un macerato d’aglio.

Macerato d’aglio
 
: si macinano 200 grammi di aglio fresco e si versa il tutto in 10 litri d’acqua, lasciandoli a macerare per 2-3 giorni, poi si filtra e si usa tal quale,sempre previa filtrazione. Irrorare tutta la pianta solo di sera e mai con i fiori aperti. Ripetere per 3 sere consecutive.

di Samuele Boanini

 

 

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