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Prima i cittadini, un sindaco non è un imprenditore

Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma del M5S:

In un recente Consiglio comunale ho spiegato ai colleghi consiglieri che a Parma, per troppo tempo, si è brindato a champagne e caviale, quando la situazione economica permetteva ai parmigiani, al massimo, una cena a base di bruschette.

Questo per dire che mentre la città aveva alle porte un futuro da “lacrime e sangue” – un futuro che ora è divenuto presente -, gli ex amministratori si sono impropriamente spogliati delle vesti di responsabili della cosa pubblica, dimenticandone onere e onore, per rivestire il ruolo dell’imprenditore. L’imprenditore della cosa pubblica: quote azionarie di immobili acquistate allo scopo di rivendere appartamenti ad un prezzo vantaggioso; servizi come energia elettrica e smaltimento rifiuti in gestione a multiutility quotate in borsa, il cui fine, ovviamente, è il mero profitto; sterminati appezzamenti di terreno comprati e rivenduti: e non fa differenza se l’iter si sia concluso con tonnellate di cemento colato.

Crisi economica e conti imprenditoriali sballati hanno portato Parma al commissariamento, e infine alla gestione di un debito da circa 870 milioni di euro, spalmato su 180 mila abitanti. In buona sostanza le precedenti amministrazioni di centrodestra pretendevano di trasformare la città in una metropoli europea, cementificata e globalizzata, sovradimensionandone la struttura, quando in realtà è grande quanto un quartiere di Londra, e con i cittadini che la percorrono ogni giorno in lungo e in largo in bicicletta.

I vizi in una comunità si manifestano quando i servizi al cittadino come l’acqua, l’energia elettrica, i rifiuti, il territorio stesso in quanto Bene Comune, rispondono a logiche di profitto non aventi alcuna legittimità democratica. Basta guardare, ad esempio, alle multiutility: Iren, la Spa di cui Parma detiene una quota azionaria del 6%, e la cui funzione è quella di gestire servizi come energia e smaltimento rifiuti, risponderà in primis agli interessi dei propri azionisti, e soltanto dopo alle esigenze dei cittadini. Come se, in estrema sintesi, il denaro avesse più diritti dell’uomo.

Alienare i nostri servizi ed il territorio non è forse un delitto a cui dobbiamo tutti quanti sottrarci? La strada verso il perseguimento del Bene Comune a beneficio dei cittadini, ormai contaminata da logiche esclusivamente economiche, può essere ripercorsa secondo il suo tracciato naturale partendo da una banalità estrema, ma proprio per questo non tenuta sufficientemente in considerazione: il sindaco deve avere un unico pallino in mente, fornire servizi al cittadino. E non fare l’imprenditore.

fonte: http://www.huffingtonpost.it/

 

2 commenti

  1. E’ anche per questo modo di vedere l’amministrazione pubblica che è importante riuscire a dimostrare che il M5S può governare a partire dalle amministrazioni locali.

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