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Terremoto e trivellazioni: la regione E. Romagna vuole vederci chiaro

Il Presidente della Regione Emilia Romagna chiede una commissione internazionale d’inchiesta che faccia luce su eventuali relazioni tra il terremoto e le trivellazioni su proposta del MoVimento 5 Stelle

Il presidente della Regione Vasco Errani ha scritto al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli per chiedere una commissione internazionale d’inchiesta che faccia luce su eventuali relazioni tra il terremoto e le trivellazioni. Favia (M5S): “È giusto fare chiarezza”.

Il 29 giugno scorso Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e commissario per la ricostruzione, ha scritto al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli per chiedere una commissione d’inchiesta internazionale che faccia luce su possibili relazioni tra trivellazioni e attività sismica.
In particolare, “serve un pronunciamento scientifico autorevole sulle possibili relazioni tra ricerca di idrocarburi e aumento di attività sismica”, si legge nella lettera di Errani.

Il tema aveva cominciato a circolare insistentemente in rete, anche a fronte del progetto per la costruzione del deposito di gas di Rivara. Su internet, però, si può leggere tutto e il suo contrario e dunque si rende opportuno avere un chiarimento scientifico in materia.
A chiederlo, ormai alcune settimane fa, era stato il Movimento a 5 Stelle, che aveva proposto l’istituzione di una commissione ad hoc.
La reazione degli altri partiti era stata di scherno: i grillini erano stati bollati come complottisti e non presi sul serio.

“Ci fa piacere che anche Errani voglia fare chiarezza – commenta il consigliere regionale M5SGiovanni Favia – La vecchia politica è abituata a bollare come bufale le richieste di chiarimento non convenzionali dei cittadini, mentre noi volevamo semplicemente fare chiarezza per dare risposte. Io non voglio credere alle bufale, ma voglio anche sapere”.

Il consigliere precisa anche qual era, nel suo intento, l’oggetto della commissione: “Il terremoto è stato causato dalla placca africana che da milioni di anni spinge contro quella euroasiatica, su questo non ci piove. Quello che vogliamo indagare è se la liberazione di questa energia, che prima o poi ci sarebbe stata, sia stata indotta dall’attività umana, da fenomeni di bassa sismicità prodotti dalle trivellazioni”.
Inoltre il Movimento a 5 Stelle vorrebbe approfondire alcuni studi scientifici che potrebbero essere utili per rivedere le mappe sismiche, che finora si sono basate su calcoli probabilistici.

Ma è sul tema delle concessioni per le trivellazioni petrolifere che i grillini vanno alla carica: “Pochi sanno che le concessioni nella nostra regione sono 500. Le multinazionali vengono a perforare il nostro territorio senza guadagni economici per noi che, in cambio, otteniamo un indebolimento di un territorio delicato”.

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