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M5S E.Romagna chiede di devolvere 180milioni per la Cispadana alle popolazioni terremotate

L’Emilia trema ancora, nella notte 29 scosse. Sembra che arrivino le prime misure del Governo per l’emergenza sisma in Emilia: si parla di 2,5 miliardi per i danni, tagli alla spending review, aumento di 2 cent delle accise sui carburanti, rinvio dei versamenti fiscali e dei mutui. Diciassette le vittime di martedì scorso col ritrovamento del corpo dell’ultimo disperso. Inchiesta sui capannoni crollati. Scosse nella notte, la più forte da 2.7.

Ventimila lavoratori fermi e 14mila posti a rischio,3.500 aziende crollate o inagibili. Intere filiere al tracollo. I numeri diffusi da Cgil Emilia Romagnatracciano un primo drammatico bilancio dei danni dei due terremoti sul sistema produttivo della regione. Secondo il sindacato, tra i settori maggiormente colpiti dal sisma ci sono la meccanica, l’alimentare, il biomedicale e la ceramica. Coldiretti chiede aiuto all’Europa: “Il danno complessivo supera i 3 miliardi di euro.

Proprio le aziende agricole delle zone terremotate, nel mese di giugno, avrebbero avuto 150 milioni di euro di tasse in scadenza. Il governo ha scelto di rinviare a settembre. Ed è appunto la proroga dei termini di pagamento a rappresentare uno degli elementi centrali del provvedimento di emergenza approvato dal Consiglio dei ministri, che oggi ha dato l’ok all’attesa deroga del Patto di stabilità per i comuni più colpiti, iniziativa che dovrebbe consentire di giustificare le spese di ricostruzione. Una decisione in linea con gli auspici del ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ieri aveva chiamato in causa proprio questa necessità, appellandosi alla comprensione dell’Ue.

“Devolvere i 180 milioni di euro regionali per la Cispadana alle popolazioni terremotate si può”. Lo afferma il consigliere del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia, in un’interpellanza presentata in consiglio regionale.

La grande opera che avrebbe dovuto collegare Reggio Emilia ai lidi ferraresi, con un costo complessivo di 1 miliardo e 180 milioni di euro (1 miliardo a carico dei privati, n.d.r.) nel suo tracciato originale, prevede ancora un percorso che taglia a metà le zone che hanno subito gli effetti devastanti del terremoto del 20 e 29 maggio, passando proprio di fianco a paesi saliti tristemente d’attualità per i danni subiti dal sisma e le vittime registrate in questi giorni: Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Sant’Agostino, Mirandola, Novi di Modena, San Possidonio.

“Ora meno che mai in quelle zone non c’è bisogno di quest’opera”, afferma Favia, “ma tutti gli sforzi devono convergere sulla ricostruzione delle abitazioni, del patrimonio storico e del tessuto produttivo. Per aiutare le aziende a svuotare i magazzini dalle merci deperibili, poi, si potrebbe promuovere un tam-tam via web che, in alcuni casi, ha già sortito gli effetti sperati.”

Nell’aprile scorso, infatti, erano già iniziate le procedure preliminari per le indagine archeologiche sulle aree che saranno interessate dall’autostrada di 60 chilometri Reggiolo-Rolo/Porto Garibaldi. Icantieri, secondo Arc, sarebbero previsti già per inizio 2013 con conclusione nel 2017. Possibile che di fronte alla tragedia del terremoto una riflessione in merito a queste grandi opere da costruire sulla pianura padana possa diventare una priorità politica all’ordine del giorno in consiglio regionale.

“Siamo storditi e affranti per la situazione che gli abitanti della nostra regione sono costretti a subire. Cerchiamo di dare una mano come possiamo. I cittadini emiliano-romagnoli hanno la forza e l’orgoglio per rialzarsi, ma hanno bisogno di un aiuto concreto e tangibile. Ed è la politica a poterlo dare, operando delle scelte nette e chiare”, commenta il collega grillino Andrea Defranceschi, “per questo abbiamo presentato un’interpellanza che chiede alla Giunta di intervenire sul Governo di Roma per chiedere che il gettito economico derivante dall’8 per mille sia destinato dallo Stato alla popolazione e alle aziende emiliane colpite dal terremoto.

“In effetti” – continua Defranceschi – “la legge 222 del 1985 prevede all’articolo 47 che le calamità naturali siano fra le possibili destinazioni del gettito. Sarebbe un aiuto enorme, da realizzarsi sin da ora, visto che siamo ancora in periodo di dichiarazione dei redditi.”

Intanto il Movimento 5 Stelle segnala che le donazioni sul Conto Corrente di solidarietà alla popolazione aperto dal Gruppo Assembleare Regionale hanno superato i 26.000 €. Gli estremi per donare sono: IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251 – BIC: UNCRITM1NT6. Beneficiario: Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna. Causale: Aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna. Per suggerimenti su come usare la cifra raccolta inviare una mail a: urp@emiliaromagna5stelle.it

fonte: Il Fatto Quotidiano

 

Un commento

  1. Credo che il governo e gran parte della politica dovrebbe rivedere la loro scala di priorità.
    Un buon governo dovrebbe operare con la diligenza del buon padre di famiglia, ed un buon padre di famiglia prima pensa ad assicurare un tetto e cibo alla sua famiglia e solo dopo pensa cambiare il cellulare o rinnovare l’abbonamento Sky calcio!!

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