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Basta banche, il credito? Te lo fa la Rete

Hai un’idea? Ti mancano i soldi per realizzarla? Il crowd funding è una soluzione. Ci si mette online e si chiedono micro-finanziamenti per realizzarla. E adesso sta muovendo i primi passi anche in Italia, anche se la mentalità anglosassone parte da una posizione più altruista; è più prona a credere all’idea e al sogno di un’altra persona e a dargli fiducia.

È un paio d’anni ormai che oltreoceano il crowdfunding è diventato uno dei principali metodi di finanziamento per le piccole idee imprenditoriali e le startup alle prime armi. Tra le piattaforme più famose, Kickstarter, che ha recentemente aiutato un progetto di un nuovo videogame a raccogliere ben 3,36 milioni di dollari. Ma non è tutto: secondo alcuni osservatori siamo soltanto all’inizio di un fenomeno destinato ad avere sempre più impatto sul modo di fare impresa. Sarà che l’economia gira a rilento; che le banche sono restie a concedere prestiti e che ormai sono in molti ad aver capito che se non si opera secondo la filosofia del “fai-da-te” nessuno correrà in tuo soccorso; comunque sia, questo fenomeno ormai diffuso oltre oceano è agli albori anche in Italia. 

Le idee ci sono, i precedenti illustri anche. Ago della bilancia sarà l’atteggiamento di chi si propone, la creatività con la quale vengono sottoposti al popolo della Rete i progetti, il valore – ovviamente – dei progetti stessi e il tempo necessario agli internauti nostrani per identificarsi in modo massiccio in questa nuova realtà.

fonte: http://www.linkiesta.it/

 

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