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IDV e i rimborsi, Tonino ma che ci azzecca il referendum?

Non ridete perchè non è una barzelletta. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro sta promuovendo ed organizzando una campagna referendaria, dallo slogan “Giù le mani dal sacco“, per l’abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti. Quella stessa Italia dei Valori che dal 2001 il “sacco” se lo è tenuto ben stretto visto che ad oggi ha ricevuto oltre 53 milioni di euro di rimborsi elettorali, senza che né il suo presidente né altri componenti abbiano mai battuto ciglio.
Quella stessa Italia dei Valori che se la campagna referendaria avrà esito positivo riceverà rimborsi elettorali per il referendum sull’abolizione dei rimborsi elettorali… scusate ma non è un gioco di parole… è semplicemente la surreale realtà.

Ricordiamo ad Antonio Di Pietro e a tutta l’Italia dei Valori che già nel 1993, con un legittimo referendum, i cittadini italiani stabilirono che non doveva più esserci finanziamento pubblico ai partiti.
Ricordiamo ad Antonio Di Pietro e a tutta l’Italia dei Valori che se un partito NON vuole i rimborsi elettorali può semplicemente rifiutarli, e lo può fare da subito senza raccolta firme e referendum. BASTA VOLERLO.

Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato con una semplice firma dei propri candidati a 1,6 milioni di euro di rimborsi elettorali che gli sarebbero spettati per le elezioni regionali del 2010 avendo conseguito eletti in Emilia Romagna ed in Piemonte. La prova è nelle dichiarazioni della Gazzetta Ufficiale.

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