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Fukushima già dimenticata: gli Usa decidono di rilanciare l’industria nucleare

Secondo Legambiente persino Chernobyl continua a causare morte, nonostante siano passati ormai ben 26 anni e ad un anno da Fukushima, dove il materiale radioattivo stoccato era molto superiore a quello della centrale bielorussa, gli USA riprendono il loro programma nucleare, annunciando nuove centrali.

In questa occasione vogliamo ricordare le aree contaminate nei pressi di Chernobyl, teatro della sciagura nucleare del 1986.

La situazione in Bielorussia dopo la tragedia di Chernobyl continua a essere sempre molto grave mentre l’interesse e il sostegno della comunità internazionale nei confronti delle vittime è molto diminuito. Eppure ci sono quasi 7 milioni di persone che vivono in zone contaminate della Bielorussia, Russia e Ucraina, costrette ancora oggi a nutrirsi con cibo fortemente radioattivo e a pagare le conseguenze di questa situazione sono soprattutto i più piccoli.

E intanto via libera alla costruzione di due nuovi reattori nella centrale di Vogtle, in Georgia (USA), per un investimento da oltre 22 miliardi di dollari. Fortemente contrario il presidente della Commissione per la sicurezza nucleare americana (Nrc), Gregory Jaczko: “Non posso approvare questa autorizzazione come se quanto successo in Giappone non fosse mai accaduto”

A un anno esatto dalla tragedia giapponese e per la prima volta dal 1978, negli Stati Uniti è stato dato il via libera alla costruzione di due nuovi reattori nucleari. Si tratta dei numeri 3 e 4 della centrale di Vogtle, in Georgia. Un investimento da oltre 22 miliardi di dollari, deciso nonostante le forti opposizioni del presidente della Commissione per la sicurezza nucleare americana (Nrc), Gregory Jaczko. Che, davanti al sì pronunciato dagli altri quattro membri dell’agenzia governativa, ha spiegato la sua posizione: “Non posso approvare questa autorizzazione come se Fukushima non fosse mai accaduto” ha detto.

Una rinascita possibile anche grazie all’Energy Policy Act, con cui il 16 febbraio 2010 l’amministrazione Obama ha approvato la richiesta di prestito agevolato della Southern Company, società costruttrice degli impianti di Vogtle: 8,3 miliardi di dollari, che unendosi ai 14 già preventivati dalla compagnia permetteranno il completamento dell’opera entro i prossimi 5 anni. Il reattore 3 entrerà infatti in servizio nel 2016, il 4 l’anno successivo.

fonte: http://www.nocensura.com/ http://www.legambiente.it

non abbassiamo la guardia…

NO AL NUCLEARE!

 

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