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Giornalista sotto scorta. La mafia minaccia anche a Reggio Emilia

Reggio 5 Stelle: Solidarietà al giornalista Giovanni Tizian, costretto alla scorta per le sue inchieste di mafia in Emilia. Come a Genova, dove le accuse della Casa della Legalità e della Cultura hanno costretto alla scorta il presidente Christian Abbondanza, si raccolgono i frutti della sottovalutazione del problema. La mafia è ben oltre le infiltrazioni, colpisce e minaccia perché ha il controllo economico del territori. Alcuni passi dell’intervento di Tizian del 4 novembre scorso:”A Coviolo hanno costruito aziende legate ai Grande Aracri”.

Giovanni Tizian merita tutta la solidarietà dei reggiani per aver avuto il coraggio di denunciare cosa le cosche sono capaci di fare nella nostra città, ricevendo in cambio minacce che lo costringono alla protezione personale. Il Nord non è nuovo a questi evidenti segnali di una spavalda strategia: già il presidente della Casa della Legalità e della Cultura Christian Abbondanza, autore del libro “Tra la via Emilia e il clan”, è finito sotto il mirino delle cosche liguri per le sue precise denunce.
E’ agghiacciante che anche Tizian, impegnato in report a 360° con Libera sul fenomeno a Reggio e recentemente illustrati presso la Camera del Lavoro, subisca lo stesso trattamento. Riportiamo alcuni passi del suo intervento del 4 novembre scorso.
Giovanni Tizian, parlando con i residenti di Coviolo, nei pressi del luogo in cui è avvenuto l’agguato all’imprenditore Vito Lombardo il 23 novembre 2010,
Nella conversazione..:
<<Noi questa pressione di cui oggi parlano i giornali la avvertiamo da vent’anni – esordisce il bancario-. È la politica che continua a sottovalutare ogni volta che sparano o incendiano un’auto di un imprenditore >>
Invece un pensionato dice con T. << Una parte della nostra casa l’ha costruita Grande Aracri. È normale –chiosa- in questa zona hanno costruito tutto le loro aziende>>
Il bancario aggiunge poi <<Si vede di tutto nelle banche reggiane. Anche nella mia banca arrivano certi imprenditori,a Reggio l’ndrangheta ha costruito e costruisce. Non è mai stato un segreto, almeno tra i cittadini.>>
La strategia del silenzio sta lasciando spazio a quella dell’occupazione spavalda dell’economia e, attraverso questa, del territorio, esattamente come nelle regioni del Meridione.
Siamo ben oltre alle infiltrazioni, quindi. Il sottoscritto ebbe a dire nella campagna elettorale del 2009, durante la tribuna elettorale dei candidati sindaci presso gli studi Rai di Bologna:”A Reggio governa la mafia”, specificando che si trattava di controllo economico profondo. Abbiamo sempre più conferme in settori strategici come quello delle costruzioni e degli appalti pubblici, ne vediamo i tratti distintivi nell’alto livello intimidatorio che la ‘ndrangheta ha imposto ad imprenditori e giornalisti, proprio come al Sud.
Si reagisce solo con l’unità e la coesione di tutte le componenti sociali e politiche. E’ una guerra mortale, se si perde siamo finiti.

MATTEO OLIVIERI – Consigliere Comunale Reggio 5 Stelle

www.reggio5stelle.it

 

2 commenti

  1. Ho letto tutto il libro di Tizian e l’ho trovato superficiale, incompetente, leggero nel giudizio ma sopprattutto contraddittorio! Comincia col racconto della sua storia, la descrizione è commovente (ed in realtà mi ci sono anche rivista…) ma si è preoccupato di non enunciare nomi e di non indicare il perchè, lui vittima lo vuole sapere, e lo trovo pure giusto! Poi prosegue, fà un elenco di nomi da far rabbrividire, nomi altisonanti perfino Emilio Fede e Berlusconi c’entrano! Ma io che leggo tanto, mi son chiesta come fà uno di 29 anni che solo da poco tratta l’argomento a sapere tutto di tutti con certezza assoluta? Allora ho letto meglio ed ho trovato in molti argomenti un copia ed incolla (un pò maldestro, perchè a volte con errori perfino di nomi!) di vari articoli di giornale… Ai ai ai, allora non è frutto di ricerche e verifiche, mi son detta: Vuoi mai che questo “giornalaio” in sole 300 pagine ha in reltà fatto un’elenco di Signori nomi ed ha strumentalizzato un argomento tanto importante da ridicolizzarlo? Mi son anche chiesta, come mai quando il riferimento è al suo “episodio” le parole utilizzate sono di assoluta commozione, mentre quando si parla di altre vittime riesce a trasformarle in persone grigie ed è necessario che loro (ma solo loro, perchè nel suo caso non vale!) sappiano? Le vittime? Voi credete veramente che venga il signor mafia ti chieda dei soldi e poi se non li dai te la fà pagare? Questo era il film di una volta… Io non credo che sia così! Non ho la certezza, perchè la certezza la si può avere solo ascoltando le parole di qualcuno, ma se quel qualcuno non parla a te rimangono solo i dubbi… Quel dubbio che non garantisce la giustizia… ma assicura l’incolumità della mafia! Mi dispiace solo cheun ragazzo giovane che ha sofferto abbia capito così poco e strumentalizza certi argomenti per quel vil denaro che dice di non guadagnare! Chiedo solo a voi di verificare e di non credere a tutto ciò che viene scritto! E ricordate che il problema esiste ed ogni cittadino nel proprio piccolo ha il dovere di contribuire alla verità, ma troppi fanno finta che sia solo un dovere degli altri!

  2. Ho letto tutto il libro di Tizian e l’ho trovato superficiale, incompetente, leggero nel giudizio ma sopprattutto contraddittorio! Comincia col racconto della sua storia, la descrizione è commovente (ed in realtà mi ci sono anche rivista…) ma si è preoccupato di non enunciare nomi e di non indicare il perchè, lui vittima lo vuole sapere, e lo trovo pure giusto! Poi prosegue, fà un elenco di nomi da far rabbrividire, nomi altisonanti perfino Emilio Fede e Berlusconi c’entrano! Ma io che leggo tanto, mi son chiesta come fà uno di 29 anni che solo da poco tratta l’argomento a sapere tutto di tutti con certezza assoluta? Allora ho letto meglio ed ho trovato in molti argomenti un copia ed incolla (un pò maldestro, perchè a volte con errori perfino di nomi!) di vari articoli di giornale… Ai ai ai, allora non è frutto di ricerche e verifiche, mi son detta: Vuoi mai che questo “giornalaio” in sole 300 pagine ha in reltà fatto un’elenco di Signori nomi ed ha strumentalizzato un argomento tanto importante da ridicolizzarlo? Mi son anche chiesta, come mai quando il riferimento è al suo “episodio” le parole utilizzate sono di assoluta commozione, mentre q

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