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Connettività. L’assessore Bartoli sa di cosa parla???

Qualche mese fa abbiamo ricevuto delle segnalazioni (confermate dall’assessore) che diversi cittadini di Guastalla non possono attivare la banda larga (ADSL) sulla loro utenza telefonica, pertanto si trovano costretti ad usare le lente chiavette. Questo problema è significativo sia per le famiglie/studenti, sia per gli uffici, studi o piccole imprese, che oggi, senza banda larga sono realmente penalizzate.

Per questo abbiamo presentato all’assessore competente (eufemismo) Bartoli, in quanto è stato delegato all’ innovazione Tecnologica (delega ricevuta il 3 Febbraio 2011, ma il sito del comune risulta tuttora non ancora aggiornato con l’elenco delle deleghe…chissà perché?), un’interrogazione a risposta scritta in merito alla scarsa connettività di alcune frazioni ed alle possibili soluzioni.

A quanto risulta dalla risposta (giunta, come spesso accade, al limite dei 30 giorni… – qua allegati) pare evidente che l’assessore Bartoli non è padrone dell’argomento sebbene abbia delega ad occuparsene.
Infatti, fra le varie proposte, suggerisce anche l’idea di superare le difficoltà di connettività con la tecnologia di Cloud Computing. E scrive in merito alla cablatura in fibra ottica o rame  “l’assessore delegato osserva che si tratta di una tecnologia per certi aspetti obsoleta, datoche è in via di superamento con i sistemi di Cloud Computing….
Cloud Computing???

Gli suggeriamo allora di andarsi a leggere almeno la pagina di wikipedia relativa al Cloud Computing, é sufficiente la prima frase per capire di cosa sta parlando:

“In informatica con il termine inglese cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, di memorizzare/archiviare e/oelaborare dati (tramite CPU o software) grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate inRete.”

Quindi, il Cloud computing è una serie di tecnologie che permettono di demandare servizi alla rete quando il dispositivo richiedente dispone di poche risorse.
Ad esempio, un cellulare caratterizzato da poca capacità d’elaborazione o di memorizzazione dei dati e può usufruire di tecnologie cloud per demandare alla rete il servizio d’elaborazione o di immagazzinamento dati.
Pare chiaro che ha confuso il fine col mezzo…
Il Cloud Computing non é una soluzione alla mancanza di banda larga, ma, al contrario, é una tecnologia che NECESSITA di banda larga!

A questo punto non sorprende affatto che il digital divide, che interessa quei circa 600 residenti esclusi dall’ADSL, non sia mai stato fino ad oggi un problema per la giunta e non ci é d’altrocanto stato chiarito quali siano le efftive intenzioni e tempistica di risoluzione della questione.
Tuttavia ci auguriamo che anche questa sia una buona occasione per fare un po’ di esperienza, imparare cose nuove e dissipare eventuali disparità offrendo eguali possibilità a TUTTI i guastallesi.

Tanto per gradire, qua sotto la risposta:

4 commenti

  1. Caro Assessore Lei con la citazione del Cloud Computing ha semplicemente pestato la classica “merda”. E lo ammetta per una volta….. dai su non succede niente…. non la licenziano…….

    Ed è inutile dare del “pecorone” a chi si informa su Wikipedia, anche perchè esistono pascoli molto più paludosi… che sicuramente, Lei, come ha già dimostrato conosce benissimo.

    Senza rancore: SI INFORMI

  2. Eugenio Bartoli

    Dato che l’assessore Bartoli sa benissimo di cosa parla, senza intenti polemici invita a lasciar perdere il pascolo degli incompetenti che è Wikipedia e ad andare a vedere il seguente link

    http://www.clientitop.telecomitalia.it/tcportal/contentPool/17

    Per semplificare e accennare ai contenuti del link, basta vedere il progetto SMART TOWN, uno dei contenuti del quale è

    “Questo (SMART TOWN) permette quindi l’erogazione di alcuni servizi aggiuntivi ai cittadini: … un servizio di accesso ad Internet: tramite l’installazione degli access point wi-fi sui lampioni dell’illuminazione pubblica…”

    Più in dettaglio:

    “… Il concetto di Smart Town, di conseguenza, non deve riferirsi solamente alla gestione intelligente dell’illuminazione pubblica, ma all’implementazione di un’unica infrastruttura di comunicazione flessibile in grado di erogare nuovi servizi di pubblica utilità che abbracciano un ampio spettro di ambiti quali:

    * Sicurezza urbana ed eventi sensibili
    * Videosorveglianza
    * Infomobilità e segnaletica dinamica della viabilità
    * Telecontrollo degli impianti
    * Servizi informativi per i turisti e local advertising
    * Gestione delle flotte di mezzi pubblici
    * Gestione dei parcheggi
    * Accesso ad Internet in modalità Wi-Fi
    * Rilevazione inquinamento acustico ed ambientale
    * Tracciamento delle operazioni di smaltimento dei rifiuti urbani…”

    Mi pare che il sistema Cloud Computing, che comprende, evidentemente, “Accesso ad Internet in modalità Wi-Fi” dovrebbe essere studiato meglio, da chi pretende di
    essere l’oracolo delle nuove tecnologie.
    L’assessore si limita a rifarsi a quanto la tecnologia offre.

    Distinti saluti
    Eugenio Bartoli

    • Davide Zanichelli

      …uno fa l’interrogazione ed feedback che ottiene è dopo 28 giorni.

      Poi, basta pubblicare su internet il post con la risposta e guarda l’assessore come risponde in meno di 8 ore!

      …la prego Bartoli, non aggiunga altro…il “Cloud computing che comprende l’accesso via wi fi” proprio no…
      …lo sa anche lei che il wi fi ha una portata di una decina di metri…
      mentre sono proprio i cellulari che utilizzeranno abbondantemente la tecnologia cloud attraverso le reti 3G e 4G le cui antenne hanno, invece, una copertura di 1 o 2 km…

      …la prego, non aggiunga altro…rischia di fare ulteriori figuracce…

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