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In Scozia un ponte costruito con 50 tonnellate di rifiuti (plastica riciclata)

Abbiamo appena saputo che il Ponte sullo Stretto di Messina non si farà. L’impatto ambientale sarebbe stato un vero colpo per la zona. Ma provate ad immaginare cosa sarebbe successo se il ponte che doveva collegare Sicilia e Calabria fosse stato come quello costruito in Scozia, realizzato con rifiuti provenienti dalla plastica riciclata.

50 tonnellate di rifiuti trasformati in un’opera ingegneristica di tutto rispetto. E totalmente green. Progettato dagli ingegneri della Rutgers University e dell’Università di Cardiff, il ponte è stato costruito altrove e poi portato in Scozia, lungo il fiume Tweed nella contea di Peebleeshire dove è stato poi assemblato in soli quattro giorni. In totale, l’intero processo di costruzione dell’infrastruttura ha richiesto meno di due settimane.

Numerosi sono i vantaggi legati all’utilizzo di materie plastiche riciclate per la costruzione di un ponte come quello sorto sul fiume Tweed.

In primo luogo aiuta a smaltire una gran quantità di rifiuti, trasformandoli in materie prime. Non necessita poi di manutenzione regolare e non arrugginisce. Di conseguenza non ha bisogno di essere ridipinto. Ovviamente, è anche riciclabile al 100 per cento. Ciò significa che un giorno, se la comunità locale riterrà che il ponte non sarà più utile, quest’ultimo potrà essere smontato e riassemblato altrove.

www.greenme.it

 

 

3 commenti

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