Home / Politica / Pubblicare le dichiarazioni dei redditi? Tra parole e fatti.

Pubblicare le dichiarazioni dei redditi? Tra parole e fatti.

E’ di recente discussione (nell’iniqua, sbagliata e vergognosa manovra finanziaria) la norma per far sì che i redditi dei contribuenti vengano resi pubblici.

Almeno quelli dichiarati al fisco.

Una cosa simile a ciò che fu fatto da Visco nel 2006, per i redditi del 2005 (se non mi sbaglio, cercando bene, qualche file txt si può trovare ancora sul mulo con i redditi di quell’anno).
Una cosa simile accade in Finlandia regolarmente.

Ci vorrebbe anche in Italia? Forse sì, perchè non ci dovrebbe essere nulla da nascondere. Forse no, perchè non si può demandare ai cittadini l’attività di spionaggio, se non si utilizza come si deve la Guardia di Finanza per effettuare gli adeguati controlli.

Di sicuro, però, dovrebbero essere pubblicate TUTTE le dichiarazioni dei redditi di chi ricopre incarichi pubblici. Sia politici che dirigenziali, o di semplici dipendenti.

Ma queste non sono parole. Io stesso sono un dipendente pubblico e rendo pubblici tutti i gettoni che percepisco. Ed allo stesso modo, chi fosse curioso e volesse guardare la mia dichiarazione dei redditi per il 2010 può trovarla qui. Non ho nulla da nascondere, IO.
Qualcun altro, forse.

Davide Zanichelli

Un commento

  1. Davide sei fantastico!!!! 😀
    …come commentavo in questo post, intanto diamo il buon esempio! 😉

    Ma sai che, per proteggere il più possibile la propria privacy, c’é anche chi si sifiuta addirittura di compilare l’autocertificazione del reddito per i ticket sanitari???

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.