Home / Cultura / Sistema scolastico: Finlandia docet

Sistema scolastico: Finlandia docet

In Finlandia i docenti godono di ampie libertà didattiche e – se lo ritengono – possono insegnare la geometria nei boschi. Gli insegnanti vengono considerati degli ‘scienziati’ e le loro classi rappresentano i loro ‘laboratori’.

C’è anche un video in vendita (“The Finland Phenomenon”) che illustra il sistema scolastico finlandese e spiega quanto sia stato importante professionalizzare al massimo il lavoro dei docenti, tanto che la figura dell’insegnante in Finlandia è riverita.

Il fenomeno finlandese, spiega un certo Tony Wagner (autore del libro ‘The Global Achievement Gap“), consiste nell’abolire i test, ovvero le verifiche. In altre parole, occorre neutralizzare ogni incitamento alla competizione e al giudizio perché la differenza vincente è nella trasmissione della cultura (e del metodo di apprendimento) più che nel giudicare i ragazzi attraverso test, in cui risalta solo la capacità di memorizzare informazioni e nozioni ma non la capacità di ragionare sulle cose.

Tanto per evidenziare allegramente le differenze tra sistema finnico, statunitense ed italiano, noi, come al solito, avendo capito il trucco, li abbiamo furbescamente raggirati, i test. Vedi la storia degli invalsi.

Può sembrare un metodo rischioso quello di non effettuare verifiche e/o test (in America c’è il feticismo dei test), ma se proprio si deve fare una selezione, questa si fa sugli insegnanti. Solo un aspirante docente su dieci diventa titolare e si premia più la capacità di lavorare in gruppo che la conoscenza di teorie e storia della pedagogia. In Finlandia.Sarebbe come uccidere un uomo morto, invece, confrontare il sistema italiano con quello finlandese. Non tanto sull’assegnare compiti a casa e durante le vacanze (in Finlandia praticamente non esistono i compiti a casa), quanto sulla bassissima considerazione che l’opinione pubblica italiana ha dei docenti (con esclusione di quelli delle scuole private e degli insegnanti di religione, viste le riserve economiche di cui godono a discapito di altri settori e categorie), continuamente sviliti nelle loro attività ed entusiasmi da una perseverante opera demolitrice del sistema scolastico. E pensare che il ‘modello Reggio’ è accademia nel mondo. Comunque, i docenti italiani trovano la loro consolazione perché peggio degli insegnanti ci sono i dipendenti della pubblica amministrazione. I precari, poi, sono addirittura la ‘parte peggiore’.

In Italia metà degli istituti si preparano ad aprire a settembre senza un dirigente. Saranno affidati ai presidi superstiti che in tal modo dovranno dividere il loro impegno su due o più strutture.

Scuole senza presidi. Quindi senza guida e senza sufficienti controlli sulla qualità del servizio. Metà degli istituti scolastici si preparano ad aprire il nuovo anno scolastico senza un dirigente scolastico. Saranno affidati ai presidi superstiti che in tal modo dovranno dividere il loro impegno su due o più scuole. Un incarico di supplenza a mezzo servizio già in auge da alcuni anni, ma da quest’anno con un handicap in più: non verrà autorizzata la nomina dei vicari.

da: Il Fatto Quotidiano

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.