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Smart cities: parte il programma di finanziamento UE “emissioni zero”

A volte nascono ex novo, come Masdar City, della quale avevamo parlato qualche mese fa, la città a zero emissioni che sta sorgendo a 15 chilometri da Dubai, o la cinese Caofeidian, progettata dall’architetto italiano Pierpaolo Maggiora. A volte sono il risultato di una politica di riqualificazione e risanamento come Curitiba, in Brasile città intelligente che ha il merito di essersi occupata di sostenibilità già a partire dagli anni Settanta. Sono le cosiddette Smart cities, le città sulle quali il 21 giugno a Bruxelles si scommette per garantire uno sviluppo urbano equilibrato.

La Commissione Europea lancia infatti l’iniziativa Smart Cities, che prevede un primo bando da circa 70-80 milioni per progetti di ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato e le reti energetiche. Sui trasporti e la mobilità sostenibile, terzo asse dell’iniziativa, s’interverrà più avanti.

Durante la conferenza di domani verranno divulgati i risultati della consultazione pubblica sull’iniziativa Smart Cities and Communities e di come il prossimo Smart Cities Forum faciliterà il networking, la creazione di opportunità di business e la replicazione di buone pratiche per le soluzioni intelligenti. L’evento sarà inoltre un’occasione per formare partenariati in vista del prossimo invito a presentare proposte.

L’iniziativa parte dalla constatazione che circa tre quarti della popolazione dell’Unione Europea vive in centri urbani o in prossimità di essi, e che tali centri consumano il 70% dell’energia prodotto ed emettono circa la stessa quota di gas serra. La smart city è un modello ideale di città dove le dotazioni materiali e immateriali cooperano, con l’ausilio delle tecnologie , per obiettivi di qualità della vita e riduzione dell’impronta ambientale, con modalità di governo trasparenti e partecipate. Con Europa 2020 l’Ue si è infatti posta ambiziosi obiettivi di conversione della propria economia in ottica sostenibile. Questo era del resto il disegno abbozzato nel piano strategico per le tecnologie energetiche dell’Unione promosso nel 2007 e poi bloccato dalla crisi. Quella strada ha continuato però a essere aperta e oggi le città intelligenti sono chiamate a dimostrare ai propri cittadini che la qualità della vita e l’economia possono convivere anche grazie a investimenti green. Le aree su cui intervenire sono: il patrimonio edilizio, l’efficienza energetica, la pianificazione e la mappatura energetica delle città.

Il patrimonio edilizio, nuovo o da ristrutturare, è da portare a zero emissioni e bisogna inervenire sul riscaldamento e raffreddamento, la gestione efficiente delle reti e lo stoccaggio di energia prodotta da fonti rinnovabili. Per i trasporti bisogna invece programmare l’abbattimento delle emissioni di CO2 e la riduzione del traffico, ticketing incentivanti i trasporti pubblici, reti ciclabili e aree pedonali.

A volte nascono ex novo, come Masdar City, la città a zero emissioni che sta sorgendo a 15 chilometri da Dubai, o la cinese Caofeidian, progettata dall’architetto italiano Pierpaolo Maggiora. A volte sono il risultato di una politica di riqualificazione e risanamento come Curitiba, in Brasile città intelligente che ha il merito di essersi occupata di sostenibilità già a partire dagli anni Settanta. Sono le cosiddette Smart cities, le città sulle quali il 21 giugno a Bruxelles si scommette per garantire uno sviluppo urbano equilibrato.

La Commissione Europea lancia infatti l’iniziativa Smart Cities, che prevede un primo bando da circa 70-80 milioni per progetti di ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato e le reti energetiche. Sui trasporti e la mobilità sostenibile, terzo asse dell’iniziativa, s’interverrà più avanti. L’importanza attribuita al programma è testimoniata dalla presenza di ben tre Commissari: Günther Oettinger, responsabile delle politiche energetiche, Neelie Kroes, commissaria per le politiche digitali, Márie Geoghegan-Quinn che guida la ricerca scientifica e l’innovazione. Ci sarà anche il sindaco di Genova Marta Vincenzi , città particolarmente attiva nell’iniziativa, il neo Assessore all’Ambiente di Torino, Enzo Lavolta, rappresentanti di Alessandria e di altre città candidate del Nord-Ovest.

Durante la conferenza di domani verranno divulgati i risultati della consultazione pubblica sull’iniziativa Smart Cities and Communities e di come il prossimo Smart Cities Forum faciliterà il networking, la creazione di opportunità di business e la replicazione di buone pratiche per le soluzioni intelligenti. L’evento sarà inoltre un’occasione per formare partenariati in vista del prossimo invito a presentare proposte.

L’iniziativa parte dalla constatazione che circa tre quarti della popolazione dell’Unione Europea vive in centri urbani o in prossimità di essi, e che tali centri consumano il 70% dell’energia prodotto ed emettono circa la stessa quota di gas serra. La smart city è un modello ideale di città dove le dotazioni materiali e immateriali cooperano, con l’ausilio delle tecnologie , per obiettivi di qualità della vita e riduzione dell’impronta ambientale, con modalità di governo trasparenti e partecipate. Con Europa 2020 l’Ue si è infatti posta ambiziosi obiettivi di conversione della propria economia in ottica sostenibile. Questo era del resto il disegno abbozzato nel piano strategico per le tecnologie energetiche dell’Unione promosso nel 2007 e poi bloccato dalla crisi. Quella strada ha continuato però a essere aperta e oggi le città intelligenti sono chiamate a dimostrare ai propri cittadini che la qualità della vita e l’economia possono convivere anche grazie a investimenti green. Le aree su cui intervenire sono: il patrimonio edilizio, l’efficienza energetica, la pianificazione e la mappatura energetica delle città.

Il patrimonio edilizio, nuovo o da ristrutturare, è da portare a zero emissioni e bisogna inervenire sul riscaldamento e raffreddamento, la gestione efficiente delle reti e lo stoccaggio di energia prodotta da fonti rinnovabili. Per i trasporti bisogna invece programmare l’abbattimento delle emissioni di CO2 e la riduzione del traffico, ticketing incentivanti i trasporti pubblici, reti ciclabili e aree pedonali.

SMART CITY. Forum con le città dell’Emilia-Romagna:
24 giugno 2011 ore 9.00/16.00 nella Sala Polivalente della Regione Emilia-Romagna in Viale Aldo Moro 50 si svolgerà un seminario dedicato ai Comuni della Regione Emilia-Romagna per promuovere il bando “Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana”. Successivamente si svolgeranno i workshop per i comuni con oltre 15.000 abitanti il 1-2 luglio e per i comuni fino a 15.000 abitanti il 8-9 luglio 2011.Il seminario costituisce il presupposto per la partecipazione dei Comuni interessati ai

workshop che si svolgeranno per i comuni con oltre 15.000 abitanti il 1-2 luglio e per i comuni fino a 15.000 abitanti il 8-9 luglio 2011.

Nei due giorni di lavoro in cui si articola ciascun workshop amministratori, dirigenti e funzionari dei Comuni lavoreranno insieme a esperti, ricercatori e tecnici, affrontando i diversi temi promossi dal bando della Regione con l’intento di individuare gli obiettivi e le soluzioni più creative e innovative.

Intento dei promotori è anche quello di costruire una rete di competenze pubbliche e private che possano supportare e diffondere una progettualità innovativa, anche attraverso l’individuazione e la condivisione di “buone pratiche”.

 E´ consigliata l´iscrizione on-line all´indirizzo web http://creativitaurbana.blogspot.com/, nella sezione Forum,  ma è possibile effettuare l’iscrizione anche il giorno stesso dell’evento.

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, su proposta dell’ Assessorato Ambiente e Riqualificazione Urbana, Sabrina Freda ha approvato un nuovo Programma per la riqualificazione urbana che individua il concorso (di idee e di progettazione), come strumento per selezionare progetti di qualità per la riqualificazione dello spazio pubblico e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente.
Destinatari di questo programma sono i Comuni impegnati in interventi di recupero e riqualificazione del proprio territorio in attuazione della L.R. 19/98, recentemente aggiornata dalla legge regionale 6/09 con un forte incentivo alla diffusione dello strumento del concorso della partecipazione dei cittadini.
Per accompagnare e promuovere il bando “Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana” la Regione ha promosso il Laboratorio di creatività urbana in collaborazione con il Centro Ricerche Urbane e Territoriali (CRUTA) dell’’Università di Ferrara.

Il lancio del bando e del Laboratorio è previsto attraverso un Forum con le città dell’Emilia- Romagna il giorno 24 giugno dalle ore 9,00 alle ore 16,00 presso la Sala Polivalente della Regione, in via Aldo Moro, 50, Bologna.

www.greenews.info

Un commento

  1. PROMEMORIA PER I COMUNI:
    Il Laboratorio di creatività urbana – realizzato in collaborazione con il Centro ricerche urbane e territoriali dell’Università di Ferrara – partirà con un Forum delle città dell’Emilia-Romagna che si svolgerà a Bologna venerdì 24 giugno, dalle ore 9 alle ore 16, presso la Sala Polivalente della Regione (via Aldo Moro 50).
    Il seminario costituisce il presupposto per la partecipazione dei Comuni interessati ai workshop che si svolgeranno per i Comuni con oltre 15 mila abitanti il 1-2 luglio e per i Comuni fino a 15 mila abitanti il 8-9 luglio 2011.

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