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Nucleare: le Commissioni guidate dei leghisti Alessandri e Dal Lago con il voto di Pdl, Lega, Udc, Fli ed il non voto del PD continuano ad asservire la lobby nucleare nonostante la tragedia giapponese e lo stop di paesi di tutto il Mondo. Presidio di protesta pacifico, silenzioso,ironico contro il voltagabbana Alessandri e tutti i nuclearisti a Reggio lunedi ore 18.30 di fronte al Comune di Reggio

Nucleare: il via libera del guastallese Alessandri con il voto di Pdl, Lega, Udc, Fli ed il non voto del PD

Nucleare: le Commissioni guidate dei leghisti Alessandri e Dal Lago con il voto di Pdl, Lega, Udc, Fli ed il non voto del PD continuano ad asservire la lobby nucleare nonostante la tragedia giapponese e lo stop di paesi di tutto il Mondo.

Presidio di protesta pacifico, silenzioso,ironico contro il voltagabbana Alessandri e tutti i nuclearisti a Reggio lunedi ore 18.30 di fronte al Comune di Reggio

Mentre la tragedia nucleare in Giappone tiene il Mondo con il fiato sospeso, Lega Nord, Pdl, Udc, Fli e l’ ambiguo Pd che non vota (!), rafforzano la lobby nucleare in Italia.

Ieri le Commissioni Attività produttive presieduta dalla leghista di Vicenza Manuela Dal Lago e quella ambiente lavori pubblici della Camera presieduta dal leghista di Reggio Emilia Angelo Alessandri, hanno dato parere favorevole, con condizioni, allo schema di decreto legislativo correttivo del decreto per la localizzazione dei siti e la costruzione di centrali nucleari in Italia. La proposta di parere è stata votata dalla maggioranza, da Fli, dall’Udc, con l’astensione del solo Savino Pezzotta, mentre il Pd quello che a parole si oppone, è uscito dall’aula della Commissione e non ha votato e l’Idv ha votato contro. Il provvedimento folle votato da Lega Nord, Pdl, Udc, Fli con la non opposizione del Pd, deve ora passare all’esame del Senato ma, ha riferito il sottosegretario allo Sviluppo Economico, il bresciano Stefano Saglia (Fli) e altro uomo delle lobby nucleariste e filo inceneritori , è previsto che mercoledì prossimo torni al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale. Mentre Clinton frena sul nucleare, lo stesso fa l’Europa dalla Germania alla Svizzera, Lega Nord, Pdl , Fli, Udc ed i non oppositori del Pd si erigono a paladini del nucleare. Tutto pagato dai cittadini si intende. Vergognoso il falso ambientalista Angelo Alessandri, politico che fino a che non ha messo il suo sedere sulla Presidenza della Commissione si batteva contro nucleare ed inceneritori, poi una volta giunto a Roma ha fatto votare l’invotabile. Finanziamenti agli inceneritori (con multe dell’Europa seguenti a nostre denunce nel gennaio 2009), il via al nucleare, cementificazioni senza freni, nessun freno al ponte di Messina.
Per definire Angelo Alessandri usiamo le parole utilizzate da un consigliere leghista di Castelnuovo Monti Alessandro Davoli che lo ha definito “uno che ha fatto il salto della quaglia tra i benvoluti da Enel, Ansaldo ed Eni”.

Che dire poi dell’opera filo nucleare della leghista vicentina Manuela Dal Lago. Non si ricorda neanche la Dal Lago che la Liga Veneta tanti anni fa si battè contro il “cancro nucleare” sia al referendum del 1987 che in altre occasioni come dimostra il volantino che alleghiamo. A Reggio Emilia ora Alessandri inizierà ad avere il nostro democratico, pacifico e silenzioso “fiato sul collo” per ricordare a tutti la sua totale incoerenza ed inaffidabilità politica.

LUNEDI ORE 18.30 DI FRONTE AL COMUNE PRESIDIO PACIFICO E SILENZIOSO DI PROTESTA CONTRO IL VOLTAGABBANA NUCLEARISTA ALESSANDRI E GLI ALTRI PARTITI RADIOATTIVI CHE VOGLIONO PERPETRARE UN BUSINESS COSTOSISSIMO PER LE TASCHE DI CITTADINI, PERICOLOSO E SENZA FUTURO

Attendiamo l’assenteista (dati alla mano) Alessandri con doppio incarico in consiglio comunale a Reggio ed in parlamento lunedì prossimo in città di fronte alla sede del Municipio.

Si svolgerà un presidio di protesta, pacifico, silenzioso, gandhiano, ironico (chi vuole partecipare dovrà rispettare questi quattro dettami), nei suoi confronti e della sua totale incoerenza oltre quella degli altri politici di Lega, Pdl, Udc, Fli e degli ambigui politici Pd (ricordiamo che è stato un nostro emendamento in Regione Emilia Romagna ad eliminare ogni riferimento ad un inesistente “nucleare di 4a generazione” che avrebbe dirottato possibili fondi ad un settore fantasma che serve solo alla lobby nucleare per cercare di tranquillizzare la gente con fandonie).

Questo è solo l’inizio della campagna che ci porterà al referendum contro il nucleare e contro la privatizzazione dell’acqua del 12-13 giugno e che vedrà il Movimento 5 Stelle in mezzo alla gente in questi mesi ,denunciando con nomi e cognomi le lobby ed ei politici pro nucleari e del business di chi vuole privatizzare un bene comune come l’acqua.

Matteo Olivieri
consigliere comunale Reggio Emilia
Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppegrillo.it

Davide Zanichelli
consigliere comunale Guastalla
Lista Civica Guastalla 5 Stelle-Guastalla Liberata-Beppegrillo.it

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3 commenti

  1. http://italianimbecilli.blogspot.com/2010/01/gianni-lannes-il-governo-affida-alla.html
    Mafia o affare di Stato?
    La X Commissione,
    premesso che:
    l’articolo 14, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, recante «Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il

    mercato interno dell’energia elettrica», ha previsto la costituzione da parte dell’Enel Spa, di una società separata avente lo scopo di provvedere allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse, alla chiusura del ciclo del combustibile e alle attività connesse e conseguenti;
    l’articolo 13, comma 4, dello stesso decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ha disposto che la soprarichiamata società debba attenersi agli indirizzi formulati dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, oggi Ministro dello sviluppo economico;
    il 31 maggio 1999 l’Enel Spa ha costituito la società per azioni Sogin Spa per dare seguito al predetto articolo 13, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 15 marzo 1999, n. 79 e in data 3 novembre 2000 le azioni della Sogin Spa sono state trasferite dall’Enel Spa al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, oggi Ministero dell’economia e delle finanze;
    a seguito delle nuove scelte effettuate nella presente XVI Legislatura in materia di progressivo aumento dell’autosufficienza energetica nazionale nel rispetto della tutela ambientale e della riduzione delle emissioni climalteranti, l’Italia ha ripreso la politica di sviluppo della produzione dell’energia elettrica da fonte nucleare. In tale ambito è stata approvata la legge 23 luglio 2009, n. 99, il cui articolo 25 ha sancito il «ritorno» al nucleare energetico, conferendo al Governo una specifica delega in materia nucleare. Tale delega ha previsto in capo al Governo l’adozione di pertinenti decreti legislativi di riassetto normativo, che nel rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto ambientale e di pubblicità delle relative procedure, prevedessero, tra l’altro, la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché dei sistemi per il deposito definitivo dei materiali e rifiuti radioattivi;
    il successivo articolo 27, commi 8 e 9, della predetta legge n. 99 del 2009, ha disposto che con atto di indirizzo strategico del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia e delle finanze siano ridefiniti i compiti e le funzioni della società Sogin Spa, prevedendo le modalità per disporre il conferimento di beni o rami di azienda della società Sogin Spa ad una o più società, partecipate dallo Stato in misura non inferiore al 20 per cento, operanti nel settore energetico. Inoltre, ai fini dell’attuazione dell’atto di indirizzo strategico di cui trattasi e fino alla sua completa esecuzione, la norma in questione ha stabilito che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, si provvedesse alla nomina di un commissario e di due vicecommissari per la società Sogin Spa, mantenendo in capo ad essa in fase transitoria gli attuali compiti, dipendenze e fonti di finanziamento, che saranno ridefiniti al fine di assicurare una maggiore efficienza nel settore. Infine, la disposizione in oggetto, ha stabilito che il consiglio di amministrazione della società Sogin Spa in carica alla data di entrata in vigore della legge n. 99 del 2009, decadesse alla medesima data;
    la delega di cui all’articolo 25 della legge n. 99 del 2009 è stata eseguita ai sensi del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, recante «Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico». Tale decreto, all’articolo 25 dispone la creazione del «Deposito nazionale e Parco tecnologico» e riguardo alla Sogin Spa:
    ai sensi dell’articolo 20, si prevede, tra l’altro, che all’attività di disattivazione degli impianti attende la Sogin S.pA. in coerenza con gli scopi statutari, le linee di indirizzo strategico del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia

    e delle finanze di cui all’articolo 27 comma 8 della legge 23 luglio 2009, n. 99, nonché delle vigenti disposizioni in materia;
    ai sensi dell’articolo 26, si prevede, in particolare, che la Sogin S.pA., in coerenza con l’atto di indirizzo previsto dall’articolo 27, comma 8 della legge 23 luglio 2009, n. 99, è il soggetto responsabile della disattivazione degli impianti a fine vita, del mantenimento in sicurezza degli stessi;
    con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 agosto 2009, è stata nominata la struttura commissariale della Sogin Spa ai sensi dell’articolo 27 comma 9 della legge n. 99 del 2009. Tale decreto del Presidente del Consiglio dei ministri stabilisce i compiti della struttura commissariale e nel pieno spirito e secondo le intenzioni del legislatore preordinante, definisce tale struttura come un organo in cui il commissario ed i vice commissari sono intesi ai sensi di una unità collegiale diretta a svolgere, in maniera paritaria e senza gerarchie di posizione tra i tre componenti, le attività desumibili dalle funzioni stabilite dal predetto decreto del presidente del Consiglio, i limiti entro cui la struttura commissariale deve svolgere le proprie funzioni, la previsione della ripartizione dei compiti dei tre membri commissariali;
    in particolare, l’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 agosto 2009, prevede, che nello svolgimento dei propri compiti, il commissario ed i vice commissari della Sogin Spa:
    a) si attengono agli obiettivi ed agli indirizzi dell’atto di indirizzo strategico del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia e delle finanze in applicazione dell’articolo 27, comma 8 della legge n. 99 del 2009;
    b) predispongono un programma articolato pluriennale per la gestione e la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi che si intendono comprensivi degli elementi di combustibili irraggiati e dei materiali nucleari presenti nell’intero territorio nazionale e per lo smantellamento degli impianti nucleari dismessi con riferimento a diverse opzioni, provvedendo a stimare i costi da sostenere;
    c) impostano una strategia per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi delle diverse categorie, definendo le caratteristiche tecniche ed operative a cui devono rispondere i sistemi di stoccaggio ed i siti da individuare;
    dalle norme, legislative e regolamentari, sopra richiamate, appare chiaro che la struttura commissariale preposta all’amministrazione transitoria della Sogin Spa ai sensi dell’articolo 27, comma 9 della legge n. 99 del 2009, debba gestire solo compiti circoscritti e puntualmente definiti, ed in particolare quelli elencati dall’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 agosto 2009 e che in tale ambito debba procedere in modo collegiale e non monocratico e ad ogni modo debba tassativamente operare secondo l’atto di indirizzo strategico di cui all’articolo 27, comma 8, della legge n. 99 del 2009;
    anche le attività affidate alla Sogin Spa ai sensi del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, tra cui in particolare la realizzazione e l’esercizio del Deposito nazionale e del parco tecnologico di cui all’articolo 25, comprendente anche il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, debbono essere svolte in osservanza dell’atto di indirizzo strategico del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia e delle finanze;
    oltre le specifiche e delimitate attività stabilite dalla legge n. 99 del 2009, dal relativo, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 agosto 2009 e dal decreto legislativo n. 31 del 2010, la struttura commissariale che ha sostituito il consiglio di amministrazione della Sogin Spa come sopra richiamato, non può e non deve esercitare alcuna altra finzione innovativa rispetto alla gestione della Sogin Spa, la quale, a sua volta, continua a svolgere secondo il proprio statuto e le norme di riferimento vigenti, le proprie

    funzioni ordinarie. Ogni altra attività e funzione della Sogin Spa potranno essere rideterminate dall’atto di indirizzo strategico dei Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze;
    si deve evidenziare che ad oggi non è stato ancora emanato l’atto di indirizzo strategico;
    pur in mancanza dell’atto di indirizzo strategico il commissario ha inteso adottare numerose disposizioni per conto non dello stesso commissario, ma per conto della società ed ha altresì preso tutte le sue decisioni in composizione monocratica non ritenendo formalmente costituito un organo commissariale avente natura collegiale. In particolare il Commissario in composizione monocratica:
    a) sta provvedendo alla gestione ordinaria e straordinaria della Sogin spa;
    b) ha nominato nuovi dirigenti della Sogin spa;
    c) ha sottoscritto e/o è in procinto di stipulare contratti di lavoro a tempo indeterminato per posizioni dirigenziali, che non hanno specifica competenza nel settore nucleare e del decommissioning;
    d) ha preso, formalmente iniziative per il conferimento di beni o rami di azienda della Sogin Spa;
    e) ha adottato le linee guida del nuovo piano industriale della Sogin Spa, concentrati essenzialmente sull’attività di ricerca e sviluppo di nuovi servizi nell’ambito del decommissioning da vendere sul mercato nazionale e internazionale, parcellizzando le competenze proprie di Enti pubblici nazionali istituzionalmente adibiti alla ricerca (ENEA);
    f) ha varato una nuova struttura organizzativa della Sogin spa, in linea con le linee guida del nuovo piano industriale;
    g) ha elaborato un piano strategico che prevede il coinvolgimento della Sogin spa nelle attività di costruzione e gestione di nuovi impianti nucleari in Italia;
    contestualmente all’improprio esercizio delle funzioni in maniera monocratica, vanno evidenziate altre e correlate discutibili condotte infatti:
    a) non è stata elaborata una analisi dei costi connessi alla gestione del personale e più in generale all’attuazione delle linee guida del piano industriale;
    b) sono stati assunti dal Commissario ruoli operativi nella struttura organizzativa della Sogin spa (direttore della direzione strategie, internazionale e innovazione);
    c) le attività di decommissioning hanno segnato un rallentamento;
    d) non sono state emanate né pubblicate ordinanze e/o atti amministrativi comunque denominati per manifestare la volontà del rappresentante del governo;
    e) non è stata effettuata una stima del valore dei beni o rami di azienda della Sogin spa su cui si è chiesto la manifestazione di interesse;
    f) sono in corso di sottoscrizione accordi con enti di ricerca (CNR, INFS, eccetera) per sviluppare attività di ricerca;
    g) non sono stati eseguiti i compiti di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
    il Commissario della Sogin Spa sta adottando atti che secondo i sottoscritti del presente atto di indirizzo minano seriamente la continuità aziendale ed espongono potenzialmente l’azionista alla necessità di una ricapitalizzazione dell’azienda. Infatti, la gestione ordinaria e straordinaria pare seriamente affetta da vizi formali e sostanziali;
    le attività ordinarie della Sogin Spa stanno registrando gravi punti di criticità. In tal senso si evidenzia che l’attività istituzionale di decommissioning segna un forte rallentamento;
    è stata emanata da ultimo una comunicazione dal Ministero dell’economia e delle finanze che distingue tra compiti e funzioni del commissario e dei

    vice commissari ed a riguardo si sottolinea che le attività messe in atto dallo stesso commissario non appaiono conformi alle relative disposizioni normative di rango principale ed in più che gli atti che sta adottando, ove anche non fossero viziati da abuso di potere e di sviamento dalla fonti principali, dovrebbero essere decisi in maniera collegiale e con responsabilità commissariale;
    da ultimo si segnala che il Commissario di Sogin Spa avrebbe dato esecuzione ad un contratto con la società Energy Solutions (ES) per provvedere allo smaltimento di parte dei materiali radioattivi (con trasferimento di proprietà degli stessi), presenti nella centrale di Caorso e negli altri impianti gestiti da Sogin spa, fino a una quantità complessiva di circa ventimila tonnellate. Su tale questione è stato tra l’altro presentata una interrogazione parlamentare, la n. 02532, chiedendo al Governo di attivarsi affinché non si proceda alla stipula del contratto anche in considerazione delle valutazioni economico-politico-normative attualmente applicabili sulla materia;
    andrebbe emanato urgentemente l’atto di indirizzo strategico di cui al comma 8 dell’articolo 27 della legge n. 99 del 2009;
    sarebbe opportuno riconsiderare la nomina del commissario come già assunta,

    impegna il Governo

    ad emanare l’atto di indirizzo strategico di cui all’articolo 27, comma 8 della legge n. 99 del 2009;
    a valutare la necessità di rivedere la composizione della struttura commissariale nominata ai sensi del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 16 agosto 2009, nel senso di individuare un commissario effettivamente competente ed osservante delle prescrizioni regolamentari e normative previste a norma delle disposizioni vigenti in materia di gestione commissariale della Sogin Spa e che abbia provate conoscenze in materia di organizzazione del lavoro di regolazione delle attività e di gestione delle finzioni previste dalla legge n. 99 del 2009, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 agosto 2009 e dal decreto legislativo n. 31 del 2010, ciò soprattutto ai fini del corretto svolgimento delle attività dei commissari e della efficace ridefinizione della missione della Sogin Spa;
    ad intervenire urgentemente affinché le funzioni svolte dal commissario della Sogin Spa siano ricondotte alla piena conformità rispetto alle norme preordinanti ed alle prassi gestionali relativamente applicabili;
    ad assumere le iniziative di competenza affinché non si proceda all’esecuzione del contratto con Energy Solutions (ES).
    (7-00296)
    «Fava, Polledri, Alessandri».

  2. Classico ragionamento da Italiano medio… Non per altro siamo i più arretrati d’europa.
    Spero proprio che gli Italiani aprano gli occhi o continueremo a dipendere da altri paesi.

  3. Consiglio ad Alessandri e C. che hanno dato parere favorevole al nucleare di informarsi prima!!!
    Andate in Giappone e guardate con i vostri occhi e sentite sulla vostra pelle le radiazioni… no? Perchè non ci andate?
    Troppo pericoloso o perchè sapete già tutto? Che quello che è successo in Giappone è un caso? I casi esistono!!!
    E’ un caso anche lo sversamento della BP nell’oceano? E’ un caso lo sversamento del Lambro? E’ un caso l’aumento dei tumori?
    Ma per favore…
    Pensate di essere i rappresentanti del Paese ma non lo siete, rappresentate il prepotere del Paese…
    NOI italiani non lo vogliamo il nucleare e ve lo dimostreremo con il referendum che avete cercato di boicottare fin dall’inizio!
    Rileggetevi la Costituzione oggi… il mio è un consiglio da semplice cittadina!
    Inoltre a quei “rappresentanti” che non prendono una posizione uscendo dall’aula quando si deve votare… vergogna!!!

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