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Luzzara: Contributi per l’acquisto di pannolini ecologici

Sempre attenti al discorso rifiuti ed ecologia, pubblicizziamo la bella iniziativa promossa dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Luzzara, Elisabetta Sottili, di incentivo all’utilizzo di pannolini lavabili, chiaro segno di interesse al tema da parte dell’Amministrazione luzzarese, nonché un’altro piccolo passo verso il nostro pianeta.
Di seguito riportiamo la comunicazione del Comune di Luzzara e sul sito del Comune trovate le info sull’iniziativa e relativa modulistica.

Esperienze simili son già attive in molti comuni italiani e pensiamo che magari potrebbe esser ripetuta anche a Guastalla…chissà!

L’Amministrazione ritiene che l’utilizzo di pannolini riciclabili sia un modo in cui possiamo dimostrare il nostro rispetto per l’ambiente, dal momento che nei primi tre anni di vita un bambino produce 1 tonnellata di pannolini usati, che vanno a finire in discarica o nell’inceneritore e che i pannolini “classici” impiegano in media 500 anni per biodegradarsi.

Per questo motivo in febbraio è stata patrocinata una serata informativa sul tema curata dalle ragazze di ErreAllaQuarta ed ora si vuole incentivare l’utilizzo dei pannolini ecologici.

I cittadini residenti a Luzzara possono presentare all’Ufficio Relazioni col Pubblico una richiesta di contributo di 50 euro sull’acquisto di pannolini lavabili, compilando l’apposito modulo e allegando uno scontrino di spesa relativo di almeno 50 euro.
I contributi saranno concessi ai primi venti richiedenti.

10 commenti

  1. Ciao Stefania, ti ringrazio per aver prestato attenzione all’iniziativa di Luzzara ed aver dato il tuo contributo, tuttavia vorrei fare delle osservazioni al tuo commento, diciamo un’occasione per dare una più completa informazione ai nostri lettori, che è poi lo scopo del nostro blog.

    Come ha scritto Davide difficilmente esiste una soluzione “ottima”, ma magari una più adeguata ad un problema o esigenza (per alcuni é un’esigenza risparmiare tempo e non lo é salvaguardare il proprio ambiente…).
    L’iniziativa di Luzzara é stata incentrata sui pannolini lavabili perché sono attualmente GIA’ la migliore soluzione per quanto riguarda la riduzione dei rifiuti ed il benessere dei bambini (anche questi aiutano a prevenire le irritazioni).
    Per quanto riguarda i costi occorrerebbe vedere quanto costano i pannolini “ibridi” di cui parli tu, poiché i lavabili rispetto agli Usa&Getta son già appunto più economici.
    Per quanto riguarda la praticità, beh…
    Il lavaggio dei pannolini lavabili non é per nulla complicato! (e ricordiamo che anche la mutandina degli ibridi comunque richiede lo stesso lavaggio di quella utilizzata per i lavabili…)
    Infatti ci pensa la lavatrice, occorre poco detersivo ecologico, nessun ammorbidente, temperature contenute e si posson lavare assieme al resto del bucato(quindi decisamente eco) mentre l’asciugatura nei nostri climi NON richiede affatto l’utilizzo dell’asciugatrice, se poi si hanno seri problemi di spazio o clima é sufficiente scegliere pannolini con inserti separabili dalla mutandina così si asciugano più velocemente.

    Se poi, come fai tu, se ne paragona l’impatto ecologico agli “ibridi”, ebbene per i lavabili non occorrono di certo le quantità di acqua ed elettricità, né i prodotti chimici impigati per la produzione e lavorazione del cotone e cellulosa (sempre che non ci siano altri additivi assorbenti…) necessari per OGNI inserto dei pannolini “ibridi” (o pannolino U&G) che verrà gettato dopo l’utilizzo……e son davvero tanti!…;)
    e poi, dove lo mettiamo il trasporto (carburante-inquinamento-traffico) che viene ovviamente moltiplicato per i prodotti U&G?

    Per quanto riguarda le prestazioni degli “ibridi”, se sono uguali a quelle degli U&G, vuol dire che impiegano per l’imbottitura gli stessi prodotti assorbenti degli U&G e ne hanno quindi le stesse controindicazioni… diversamente avranno le stesse prestazioni dei lavabili, a differenza che questi ultimi hanno assorbenza modulabile in base alle esigenze del bimbo.

    In fine questi ibridi posson esser un miglioramento rispetto agli attuali U&G, poiché non si butta la parte esterna realizzata in “plastica”, MA NON posson esser la soluzione ai rifiuti poiché l’unico modo per ridurli DAVVERO é quello di NON produrli evitando l’usa e getta, mentre la parte più ingombrante di questi “ibridi” si getta!
    Infatti per norme di igiene non la si può biodegradare tramite compostaggio poiché contiene escrementi e viene trasportata all’inceneritore …e noi per un maggior benessere dei nostri bimbi, non vogliamo gli inceneritori, giusto??

    In pratica, se abbiamo già la miglior soluzione, perché dovremmo incentivarne una meno performante?
    Speriamo di averti dato ultriori interessanti info sul tema pannolini ed ambiente, tante altre si trovano su pannolinilavabili.info, e per finire riporto una interessante discussione in merito ai cosidetti “ibridi”, nella quale son riportati anche autorevoli studi indipendenti sull’impatto ecologico dei lavabili e degli U&G, quando saranno disponibili studi altrettanto autorevoli sulgi “ibridi”, potremo rivalutare la questione.

    • Gentile Olly,
      sono d’accordo con quello che dici. Tuttavia anche l’uso dei pannolini lavabili produce un rifiuto seppure non immediatamente visibile (detersivi, energia elettrica, etc…).
      Inoltre io prefrisco i pannolini ibridi perchè, oltre a diminuire l’impatto sull’ambiente rispetto agli usa e getta, hanno prestazioni superiori a quelle dei lavabili e sono meno ingombranti.

      • Ripeto, se abbiamo già la miglior soluzione in termini di riduzione rifiuti, inquinamento e utilizzo energie, perché dovremmo incentivarne una meno performante?

        Nel mio messaggio ho già ampiamente parlato dell’impatto ambientale (rifiuti-inquinamento-utilizzo di materie prime-energia)e delle prestazioni che devono far scegliere i lavabili, se hai altre motivazioni a sostenere la tua ripetizione diccele, diversamente é inutile ripetersi.

        In merito alle prestazioni degli ibridi(simili agli U&G, e anche di questo ho già parlato…) aggiungo che i bambini che utilizzano i lavabili acquisiscono il controllo dei propri “bisognini” prima dei bimbi che utilizzano U&G…e Ibridi…e vengon quindi spannolinati prima!
        …altro bel vantaggio!! 😉

        • Cara Olly,
          tu suggerisci di usare i pannolini lavabili, e, in merito ai rifiuti, dici …”che l’unico modo per ridurli DAVVERO é quello di NON produrli evitando l’usa e getta”…, ma in realtà anche i lavabili, che non sono usa e getta, producono rifiuti (elettricità, detersivi, etc.). Ed è bene tenerne conto.
          Inoltre moltissime mamme per diversi motivi (prestazioni, comodità d’uso, etc.) ai lavabili “incentivati” preferiscono altri tipi di pannolini, come ad esempio i pannolini ibridi a ridotto impatto ambientale. E anche di questo è bene tenere conto.

          • elettricità, detersivi, etc… non sono rifiuti…..
            possiamo parlare di inquinamento per quanto riguarda la produzione di energia, mentre di detersivo ne occorre poco ed ecologico…ma non certo di rifiuti!
            Mentre l’imbottitura in cotone degli ibridi che viene gettata piena di escrementi é rifiuto!
            Che viene trasportato in discarica o inceneritore.

            Alcune mamme preferiscono semplicemente i lavabili perché non vogliono riempire di rifiuti il futuro dei loro bambini…le altre forse preferiscono farlo!

    • Cara Olly, forse per te non si può parlare di rifiuti prodotti dai pannolini lavabili, però purtroppo esistono e bisogna accettarlo. A tale proposito ti invito a leggere l’articolo al link seguente che ha scritto gente molto più titolata di me “pannolini usa e getta contro i lavabili: l’ambiente dice no ad entrambi”. http://goo.gl/9mI5H
      Pertanto, non sono d’accordo con te quando dici che <>. Questa è una tua opinione, che, come vedi, non tutti condividono.
      Io dico solo che esistono altre soluzioni ai pannolini usa e getta e lavabili, e io sono per la soluzione pannolino ibrido.

    • Cara Olly, forse per te non si può parlare di rifiuti prodotti dai pannolini lavabili, però purtroppo esistono e bisogna accettarlo. A tale proposito ti invito a leggere l’articolo al link seguente che ha scritto gente molto più titolata di me “pannolini usa e getta contro i lavabili: l’ambiente dice NO ad entrambi”. http://goo.gl/9mI5H
      Pertanto, non sono d’accordo con te quando dici che “…le mamme che usano i lavabili non vogliono riempire di rifiuti il futuro dei loro bambini…le altre forse preferiscono farlo!…”. Questa è una tua opinione, che, come vedi, non tutti condividono.
      Io dico solo che esistono altre soluzioni ai pannolini usa e getta e lavabili, e io sono per la soluzione pannolino ibrido.

      • ommamma!!!
        innanzitutto “rifiuti” ed “impatto ambientale” son 2 sostantivi distinti proprio perché distinto é il significato.
        Se mi parli quindi di RIFIUTO va da sé che il pannolino lavabile NON teme confronti con U&G e Ibrido!
        se parliamo di impatto ambientale (termine molto più vasto e multiforme…) può influire il metodo di lavaggio e manutenzione, ma se si procede come già precedentemente spiegato risultano migliori anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.

        x quanto riguarda “l’articolo” che mi hai linkato…….ma é un’intervista ad un produttore di pannolini usa&getta!!! 😀 (che menziona uno studio senza darne riferimenti!)
        …la cosa si commenta da sé….

        E’ ovvio che un venditore avrà sempre interesse a parlare bene del proprio prodotto, si chiama “conflitto di interessi”…a proposito….sarai mica un venditore??….. 😉

  2. Davide Zanichelli

    …Ottimo Stefania!!! Grazie del contributo!!!

    Come sempre ci sono un sacco di soluzioni…e difficilmente si trova inequivocabilmente quella “ottima”.

    L’idea dei pannolini ibridi che riporti è senza dubbio lodevole…e molto probabilmente migliore di quella dei lavabili per le caratteristiche che riporti

    L’articolo non è tanto portare avanti una soluzione….ma dire qual’è il problema e che le soluzioni esistono…e sono praticate…e combattere la disinformazione su questi temi “tabù” (come anche le coppette mestruali) e pubblicizzare il fatto che qualcuno, non tanto lontano, si sta muovendo per risolvere il problema…

    …al meglio non c’è mai fine….l’importante è cominciare!!!

    :) Buona Domenica!!!

  3. L’iniziativa di Luzzara è certamente lodevole, tuttavia vorrei segnalare che per ridurre l’impatto ambientale dei pannolini, oltre ai “lavabili”, si può ricorrere ai pannolini “ibridi”. L’uso di questi pannolini andrebbe incentivato per ridurre i rigiuti ma anche per consentire alle mamme di risparmiare e dare maggior benessere ai bambini. Si chiama pannolino “ibrido” perché è una via di mezzo tra “lavabile” ed “usa e getta”, ed è dotato di un inserto interno assorbente in cotone che aiuta a prevenire le irritazioni. In pratica, poichè conserva i vantaggi e minimizza gli svantaggi di entrambe le tipologie, si può incentivarne l’uso proprio come si sta facendo con i “lavabili” tradizionali.
    Infatti l’inquinamento derivante dal pannolino “lavabile”, poichè dopo l’uso si deve sempre lavare, consiste sostanzialmente nei rifiuti prodotti da lavaggi e asciugature. Tale inquinamento è meno visibile di quello dell’“usa e getta”, ma è comunque importante perché si impiegano lavatrici e asciugatrici elettriche con conseguente consumo di energia. Inoltre concretamente solo poche mamme usano il pannolino “lavabile” perché offre prestazioni molto inferiori all’“usa e getta”, è molto ingombrante e le difficoltà di lavaggio e asciugatura lo rendono scomodo e poco pratico.
    Invece il pannolino ibrido (come ad. il levita duetto) è comodo da usare perché se ne lava solo una parte (il pantaloncino), non è ingombrante, ha prestazioni paragonabili all’”usa e getta” e ne riduce i rifiuti – perché non si butta via l’intero pannolino ma solo l’inserto interno che è un rifiuto biodegradabile, più piccolo e “di migliore qualità” -. Pertanto concretamente molte mamme lo userebbero e a lungo termine assicurerebbe una riduzione dei rifiuti ancora maggiore.

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