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Guastalla: segretezza sulle sedute pubbliche?!

In Commissione Consiliare Affari Istituzionali, in cui come Guastalla 5 Stelle purtroppo non siamo presenti, lo scorso lunedì sera s’è consumato il penultimo atto di censura, l’ultimo avverrà (forse) nella prossima Commissione.
Chiamato in causa è l’Art. 29 del Regolamento del Consiglio comunale titolato “Pubblicità e Segretezza delle sedute”, di per sé già un paradosso trattandosi di sedute PUBBLICHE.

Quello che l’amministrazione (PDL-LEGA-UDC) vuol fare è vietare ai cittadini la possibilità di riprendere in video o in audio le sedute pubbliche del Consiglio Comunale.

Infatti secondo la bozza di modifica del Regolamento del Consiglio comunale discussa lunedì, soltanto gli organi d’informazione appositamente accreditati potranno effettuare riprese video, e soltanto per brevi fasi ed in via non sistematica. Sarà inoltre “vietata ogni altra attività PRIVATA di ripresa…”. In poche parole per i cittadini dotati di cellulare o videocamera il referente istituzionale sarà quindi soltanto “la forza pubblica”…

Inoltre nemmeno menzionata la diretta web delle sedute, altro utilissimo mezzo di TRASPARENZA così tante volte da noi richiesto.

Ci chiediamo:

  • In questo modo cosa si vuole impedire?
  • Cosa il Cittadino non dovrebbe documentare?
  • Di cosa hanno paura?
  • E successivamente cosa faranno? Impediranno magari anche di prendere appunti, o lo permetteranno solo ad organi d’informazione accreditati? O faranno entrare la gente a patto di tenere gli occhi chiusi?

Questa è l’ennesima porta chiusa in faccia alla cittadinanza, per di più da quell’istituzione chiamata “Comune” che dovrebbe essere la più vicina al cittadino. Noi leggiamo in questo atto la volontà di tenere a distanza le persone dalle istituzioni. Come se l’amministrazione comunale non volesse nemmeno poter essere ripresa dalla gente quando vota le scelte che influiranno sulla vita dei Guastallesi…(chissà perchè…?!)

QUESTO È LO SPECCHIO DI UNA PARTITOCRAZIA CHE HA PAURA DEI CITTADINI E LI ALLONTANA INVECE DI AVVICINARLI

La definizione della modifica al Regolamento, che verrà poi presentata per la votazione in Consiglio comunale, si concluderà presumibilmente alla prossima Commissione Consiliare Affari Istituzionali. Lunedì scorso 21 marzo 2011, infatti, fortunatamente non è stata definita la bozza perchè il Consigliere Comunale Camilla Verona (Guastalla Insieme – PD) ha presentato in merito alcuni emendamenti.

Il gruppo consiliare Guastalla 5 Stelle, comunque, ritiene questa modifica al regolamento un golpe alla funzione di controllo dei cittadini sulla vita politica del comune, incoerente con il funzionamento di altre aule legislative analoghe (vedi l’assemblea legislativa regionale o il parlamento).
E tutto perchè qualche consigliere comunale probabilmente si vergogna di quello che vota in consiglio e vuole che meno gente possibile lo veda.
Tutto ciò non è nell’interesse di Guastalla.

Il Gruppo Consiliare Guastalla a 5 Stelle

Qua sotto la bozza di modifica presentata dalla maggioranza (Lega-PDL-UDC) nella commissione di lunedì 21 Marzo:

Art. 29PUBBLICITA’ E SEGRETEZZA DELLE SEDUTE

  • Le sedute del Consiglio sono pubbliche, fatta eccezione per le sedute nelle quali si tratta di questioni riguardanti le qualità, le attitudini, e la moralità delle persone.
  • Al fine di garantire il diritto di cronaca e la corretta informazione giornalistica, il Presidente del Consiglio, sentito il parere dei capigruppo consiliari e con provvedimento motivato, può autorizzare organi di informazione appositamente accreditati ad effettuare riprese/registrazioni ditalune brevi fasi delle sedute consiliari in via non sistematica, gratuita e senza diritti di esclusiva.
  • A tale fine, gli organi di informazione interessati devono presentare apposita richiesta al Presidente del Consiglio Comunale prima dell’inizio della seduta.
  • Per non interferire con i lavori del Consiglio il Presidente concorderà con i soggetti autorizzati i tempi e le modalità delle riprese e delle registrazioni. Gli incaricati delle riprese dovranno sempre essere riconoscibili ed identificabili.
  • All’inizio della seduta consiliare sarà cura del Presidente informare l’assemblea della presenza di organi di informazione autorizzati all’effettuazione di riprese e registrazioni.
  • Il Presidente del Consiglio potrà rilasciare autorizzazioni valide anche per più sedute consiliari ovvero annuali, in questi casi il provvedimento di autorizzazione, sempre ed in ogni momento revocabile, dovrà contenere le disposizioni relative ai tempi ed alle modalità dell’effettuazione delle riprese/registrazioni. I titolari di tali autorizzazioni dovranno comunicare ogni volta al Presidente, prima dell’inizio della seduta, l’intenzione di effettuare riprese/registrazioni.
  • E’ vietata ogni altra attività privata di ripresa/registrazione delle adunanze sotto forma di audio e di video. Nei casi di non ottemperanza di quanto previsto dal presente articolo è facoltà del Presidente del Consiglio disporre l’interruzione delle riprese/registrazioni e l’allontanamento dei soggetti inadempienti dall’aula, anche avvalendosi della forza pubblica.

2 commenti

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