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Guastalla: la “maratona” di sei ore in Consiglio Comunale

Consiglio comunale intenso e finito alle 3 del mattino, anche se i punti di reale interesse per i cittadini sono relativamente pochi.
Il Sindaco Benaglia ribadisce la fiducia nei suoi collaboratori compreso l’assessore Bartoli, nonostante abbia ancora nel suo ufficio i quadri della Biblioteca “perchè sono ammalorati” e ci siano tuttora i libri acquistati, ancora incelofanati, in terra negli uffici comunali.

Qua l’ordine del giorno a cui è stato aggiunto in coda un ulteriore punto (il 13) per riconoscere alla filarmonica Bonafini lo status di “gruppo musicale d’interesse comunale” per poter partecipare ad iniziative per il 150° dell’Unità d’Italia ed essere iscritto in un Albo nazionale.
Dopo il ricordo dei caduti in guerra, e della giornata della memoria, noi, della Lista Civica Guastalla 5 Stelle abbiamo richiesto la rimozione del punto 10 (Regolamento del palazzo ducale), in quanto all’ufficio di presidenza è stata presentata una versione differente (seppur leggermente) da quella in votazione. Pertanto, essendoci stata in questi giorni la mancata chiarezza su quale versione fosse la definitiva, per votare con tranquillità abbiamo chiesto lo spostamento al prossimo consiglio comunale: magari in seguito ad una seduta di commissione competente.

I punti di maggiore interesse sono stati:

Punto 4: La mozione per avere uno sportello URP on line è stata approvata all’unanimità. L’avevamo depositata il 7 Gennaio 2011, e la maggioranza ha pensato bene di presentare un emendamento seduta stante (la serata non era abbastanza piena?). Il testo, il cui emendamento (minimo) corrisponde alla sostituzione della riga al terz’ultimo capoverso “ad integrare, in aggiunta agli attuali servizi dell’Ufficio Pubbliche Relazioni” con “a realizzare secondo le prescrizioni del cnipa“.
Finalmente un altro piccolo passo verso la normalità.

Punto 5: Ordine del giorno in appoggio alla Fiom, presentato dal consigliere Massimo Comunale. Qua si sono toccati temi nazionali, come la posizione del governo nel mondo del lavoro, della fiat, del nuovo contratto, e dello spostamento delle fabbriche all’estero.
Abbiamo fatto presente come ancora si parlasse di auto. Oggetti di 1.000 Kg che girano per portare in giro neanche un 100Kg ad una media di 30-40 km/h circa. Come si fa a pensare che il mercato dell’auto sia strategico, quando, ad oggi, in Italia ci sono 0,8 auto per abitante (non ha possibilità d’espanione), e siamo nel posto al mondo meno adatto per le automobili (mancanza di petrolio, e conformazione delle strade nei comuni e dei viadotti ostacolati dalle catene montuose).
Pertanto produzioni di 300.000 – 600.000 auto all’anno non sono esagerate, sono stupide, e fallimentari a lungo periodo.
Ma la modifica del contratto non tocca solo fiat. Quella manovra è la porta aperta alla modifica contrattuale di centinaia di altre imprese desiderose di restare sul mercato risicando sul lavoro, peggiorandone le condizioni, riducendo la qualità del lavoro ed aumentandone la quantità. Manovra che riduce la necessità di formazione professionale, ed apre la strada a concorrenze di lavoratori sottopreparati, ma disposti a tutto.
Tutto questo invece di puntare sulla formazione dei dipendenti, e tutelarli così, per la qualità del loro lavoro, che per la loro disponibilità a rendersi schiavi.

Punto 10: Ovviamente, come anticipato, abbiamo richiesto il rinvio, che é stato negato. Ed al testo presentato dalla maggioranza abbiamo proposto un emendamento:
Ad oggi, la sala civica non è accessibile a tutti, in quanto sono presenti degli scalini e scale per arrivarci. Non è presente nessun accorgimento per permettere a persone con disabilità di salire. Pertanto è discriminatoria. (cosa irragionevole per una sala civica)
Quindi abbiamo chiesto che, fintanto che la sala civica non verrà dotata di accorgimenti per superare queste barriere archiettoniche (come da mozione sull’Accessibilità che presentammo un anno fa e approvata all’unanimità ma ancora nel cassetto), le sale in oggetto del palazzo ducale, fungessero anche da sala civica, in quanto, nel palazzo ducale  è possibile arrivare al primo piano essendo presente un ascensore.
In realtà, come spiegato dall’assessore Bartoli, si tratta di un montacarichi lento, stretto ed ammalorato, quindi di difficile uso. Ricapitolando, si è approvato un regolamento di utilizzo dei locali al primo piano di Palazzo Ducale a disposizione per eventi eventi ed associazioni anche di volontariato senza essere accessibile a tutti?
Emendamento bocciato dalla maggioranza, in quanto (dicono) prevedono in 2 mesi di attrezzare la sala civica. (ma l’avrebbero fatto anche senza l’emendamento?)
Intanto, noi della Lista Civica Guastalla 5 Stelle, abbiamo già in programma un incontro (per il 3 marzo), nel quale abbiamo optato di utilizzare altri spazi (a pagamento) proprio perchè abbiamo scelto di evitare la sala civica in quanto discriminatoria perchè non accessibile!

Punto 6: Dal testo fornito non si capisce di cosa si parla. Pertanto abbiamo chiesto (siamo nel 2011!!!) che nei prossimi casi la documentazione associata (tavole e pareri) venisse fornita in via digitale, in modo da essere più completa.
In particolare, la zona tra la ferrovia ed il cavalca ferrovia (in Via Cavallo, di fronte alla coop) verranno costruite case e palazzine per una 50ina di unità abitative in totale.
Ulteriore cementificazione. Ulteriore impermeabilizzazione del territorio. Ulteriore consumo del suolo.
Quando l’allarme appartamenti sfitti è più che attuale. Ne ha parlato lo stesso presidente della commissione ambiente della camera 2 giorni fa. Angelo Alessandri, il deputato guastallese.
E’ chiaro che siamo in un comune in cui si sta costruendo un pò ovunque (Pieve, Zona ospedale, solarolo, Circonvallazione nord…ed ora anche in zona Coop).
Se si parla di allarme invenduto, è come il rischio della crisi del 2008. Il rischio bolla è presente e non risparmia Guastalla solo perchè lo dice Benaglia.
Abbiamo portato esempi di comuni “a crescita zero” in cui si costruisce soltanto in luogo di edifici preesistenti. Eliminando il consumo di territorio. Comuni così esistono, e riscuotono successo. Abbiamo portato il comune di Casinetta di Lugagnano. Tutto inutile con questa maggioranza.

Punto 7: Ci siamo astenuti sul tema di Agac in  particolare modo perchè, anche questo testo, emendato seduta stante dalla maggioranza stessa!!!! Senza possibilità per l’opposizione di verificare la fattibilità per mancanza di tempo.

Punti 8 e 9 Approvati all’unanimità.

Il punto 11 era l’interpellanza riguardo il mandato dell’assessore Bartoli. Non c’è molto da dire se non che Guastalla non ne può più di avere Bartoli come assessore. Oltre all’arroganza, che può essere soggettiva, ma le storie dei Quadri della biblioteca, dell’ Enci e degli incarichi, dei 2.000 euro di libri, dei viaggi qua e là rimborsato coi soldi pubblici (elenco che presto pubblicheremo), del fatto che voleva “sbudellare piazza Mazzini per vedere cosa c’è sotto”. Ed ora, anche la querelle con Agazzani, i cui collaboratori son stati pagati, ma lui no.
Insomma Basta. Guastalla ha bisogno di un assessore alla cultura. Ora non ce l’ha.

L’Odg al punto 12 è stato ritirato dalla de Lorenzi stessa dopo averlo discusso in aula (ma è evidente l’astio che intercorre tra lei ed i leghisti della maggioranza).

Infine il punto 13…sulla filarmonica bonafini è passato all’unanimità.

Da segnalare il presidente del consiglio comunale (Fiorani): tutt’altro che superpartes. Non s’è comportata da arbitro, ma da consigliere aggiunto di maggioranza, interropendo il sottoscritto ed altri dell’opposizone in maniera del tutto arbitraria e inopportuna.
E’ come giocare a calcio avendo l’arbitro con la casacca degli avversari. Benatti Claudio (sempre di maggioranza) era all’altezza nel periodo in cui l’ha sostituita, ma lei no.
Il presidente del consiglio comunale è fondamentale oltre che per la tranquillità, per la sensazione di tutela delle differenze e per l’efficacia dei lavori di consiglio. Con la Fiorani queste cose vengono meno.

“Divertente” anche la diatriba (all’inizio della seduta) Comunale-De Lorenzi che, da quando quest’ultima è uscita dalla maggioranza, è entrata nel Gruppo Misto. La Consigliera De Lorenzi ha ufficialmente richiesto di essere la capogruppo mentre il Consigliere Comunale di Rifondazione (a cui spetta per precedenza essendolo già) risponde che non se ne parla proprio e che non ha nulla in comune con la Lega federale.

Altra curiosità: mentre l’assessore Manfredotti spiegava i punti dell’emendamento da lui proposto per lo statuto Agac, tre consiglieri  di maggioranza, (e loro tre lo sanno bene che si sta parlando di loro) se la ridevano di buon gusto giocando su un foglietto di carta a tris o qualcosa di simile.
…e … come sempre, il “teatrino” in Consiglio Comunale non si smentisce mai!!!

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