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Deserti di cemento

Durante l’ultimo Consiglio Comunale di Guastalla è stata votata, al punto 6, l’approvazione di un Piano Particolareggiato di Iniziativa Privata. Tale progetto, passato in delibera grazie ai voti della maggioranza PDL-LEGA-UDC (noi ovviamente abbiamo votato contro), prevederà niente altro che ulteriore cementificazione e impermeabilizzazione del suolo Guastallese: verranno infatti costruite, tra la ferrovia ed il cavalca ferrovia (in Via Cavallo, di fronte alla coop), case e palazzine per un totale di circa 50 unità abitative.
A quanto pare al Sindaco Giorgio Benaglia & Company, che invitiamo a fare un giretto per Guastalla ad ammirare i tanti cartelli VENDESI appiccicati qua e là, non importa proprio nulla dell’allarme lanciato dalla Commissione Ambiente della Camera, che solo proprio pochi giorni fa ha fotografato il mercato immobiliare Italiano come fermo e senza prospettive.

Il primo grande paradosso delle città italiane è quello di continuare a crescere, divorando annualmente in misura maggiore di ogni altro Paese europeo terreni verdi e campi agricoli, nonostante siano per gran parte deserti di cemento. Senza una politica che si occupi con ostinazione di recuperare alla vita quotidiana le migliaia di vani disabitati, ogni previsione di nuova edilizia residenziale assume toni ridicoli. Basta guardarsi attorno e memorizzare le offerte di affitto e vendita sui portoni delle case per rendersene conto…

Ed è stata la stessa Commissione ambiente della Camera a lanciare l’allarme, fotografando un mercato immobiliare fermo, e senza prospettive immediate di crescita.
In Italia ci sono 120mila appartamenti invenduti, una cifra record raggiunta dopo tre anni di flessione dovuta alla crisi. E i dati negativi, secondo la Commissione, accentuano la preoccupazione, ma non sembrano ancora avere toccato il punto minimo della caduta ciclica: probabilmente il mercato immobiliare rimarrà fermo ancora per molto.
Un mercato che, secondo il quadro che emerge, ha molti aspetti preoccupanti: calano le compravendite, vengono concessi meno mutui, peggiora la qualità del credito, aumentano gli sfratti, e aumentano le persone che non riescono ad avere una casa.

Ma a Guastalla l’amministrazione comunale destrofila, pensa bene di accettare la richiesta di alcune ditte private e permettere così loro di costruire le ennesime unità abitative che, siam sicuri, non faranno altro che andare ad aggiungersi alle tante altre invendute… basta fare un giro attraverso il territorio Guastallese per rendersene conto.
L’altra sera, durante la maratona consiliare, abbiamo cercato di controbattere a questa scellerata scelta portando ad esempio comuni che hanno fatto, con successo, dello stop al consumo del territorio la loro forza: a Cassinetta di Lugagnano il Sindaco Domenico Finiguerra ha adottato un Piano Regolatore a Crescita Zero valorizzando ciò che già esiste e recuperando tante piccole realtà che altrimenti verrebbero dismesse.

Ma niente da fare… Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… ed i deserti di cemento presto ci seppelliranno!!!

4 commenti

  1. Davide Zanichelli

    Già….
    ma non è tanto l’intervento in sè….è il segnale…che la natura continua a cedere il passo alla costruzione, alle strade ecc….

    Ora abbiamo una viabilità efficiente per ferraglie da una tonnellata che spostano 80 kg alla volta e sputano smog, e non abbiamo più le piante in vista all’uscita della porta Po.

    ….senza dire quanto l’abbiamo pagata quella fontana….mannaggia!!! :(

  2. Io mi ricordo ancora quando a Guastalla in fondo a Via Gonzaga al posto dell’orrenda (a mio parere) fontana c’era uno spazio verde con un’altissimo albero che si vedeva da lontano… ai piedi dell’albero due giochi per bambini…
    … e adesso una fontana… di cemento!!!! :(

  3. Davide Zanichelli

    i partiti del cemento forse credono che i bambini del futuro non berranno latte e non mangeranno pane….
    ma berranno calcestruzzo e mangeranno mattoni…

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