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Regione Emilia Romagna “riduzione stipendi”: la casta non molla la cassa

PD, PDL, SEL, IDV, Lega Nord, UDC e Rifondazione Comunista respingono 8 emendamenti presentati dal MoVimento 5 Stelle che prevedevano la riduzione degli stipendi dei Consiglieri Regionali del 50% e l’abrogazione da subito del vitalizio.

Lunedì 20 dicembre 2010 l’Assemblea Legislativa Regionale ha licenziato, all’unanimità (44 sì, 0 no, 0 astenuti), il Progetto di Legge di riduzione dei costi della politica. C’è però, purtroppo, ben poco da festeggiare. Tutto nasce all’indomani della nostra elezione in Consiglio regionale quando insieme al Consigliere Defranceschi, in nome e per conto di voi tutti abbiamo depositato e firmato una proposta di legge per far tornare la politica un servizio alla collettività e non un modo per arricchirsi enormemente e senza meriti.
Ovviamente, con astuzie da commissione, la nostra proposta di legge è stata tenuta sei mesi in un cassetto e poi, recentemente, cestinata dal PD per lasciar spazio ad un loro testo di legge, scritto in risposta al nostro, ma estremamente più blando e ben poco efficace. Oggi la legge è arrivata in aula. Come MoVimento abbiamo trasformato il nostro vecchio testo in otto emendamenti, tutti sistematicamente bocciati da PD PDL SEL IDV Lega UDC e Rifondazione Comunista. A favore ha votato, oltre al Consigliere Favia, il solo Matteo Riva, libero perchè ormai con un piede fuori da IDV.

Abbiamo comunque votato a favore del Progetto di Legge finale, seppur blando, non è possibile votare contro a una riduzione dei costi della politica. Crediamo però che sia giunto il momento di smetterla di cullarci nella superiorità della Regione Emilia-Romagna: non siamo i più virtuosi d’Italia, ma semplicemente i meno scandalosi. Anche se non abbiamo avuto i numeri per modificarla crediamo che questa legge sia la conferma dell’utilità del nostro lavoro. Un lavoro certosino, di proposta e di pungolo costante. Certo, la riduzione degli stipendi sarà del 10% e non del 50% come noi chiedavamo, il vitalizio verrà abrogato dalla prossima legislatura e non da quella in corso (a proposito, come diceva lo scalatore Ricucci, facile fare i f… con il cu… degli altri) ma comunque è una vittoria, almeno culturale. Li abbiamo costretti alla nostra discussione.
Mesi fa, quando parlavamo di abolizione dei vitalizi, sembravamo dei marziani, ci chiamavano demagoghi e populisti sui giornali. Ora PD e PDL, pronti a prendersi meriti e lodi per questa loro micro-riduzione, hanno invece convenuto con noi, davanti ai taccuini dei giornalisti, che i vitalizi sono dei privilegi “porcata”, ma nessuno ci ha ancora chiesto scusa….

Accogliendo tutti i nostri emendamenti si poteva far capire che la politica è un servizio civile e non la via facile per l’arricchimento. Non volevamo certo impoverire il mandato elettivo, ma arricchirlo di valori e passione. Le nostre proposte avrebbero garantito comunque un reddito netto di 3-4 mila euro a consigliere, più che dignitoso direi. Anzi siamo stati troppo generosi, ma non volevamo lasciargli alibi.

In risposta ci siamo sentiti dire che essere pagati molto è garanzia di incorruttibilità (sic!).
Questa è una dichiarazione grave (ovvero se mi paghi tanto non mi faccio corrompere, se no si!), oltre che un falso storico.

Maggioranza e Opposizione in aula sono stati ben uniti nel mantenere i propri privilegi, mi hanno tacciato nuovamente di demagogia, paventando apocalittici scenari e indicandomi come il “demolitore della macchina democratica” questo per aver dichiarato che stipendi tra i 6.600 ed i 12.000 euro netti al mese sono un po’ troppi in tempo di crisi per un Consigliere regionale. Tutto il contrario insomma.

Ho avuto i brividi quando ho sentito il Consigliere Mario Mazzotti (Pd) sostenere che i vitalizi non sono un privilegio’: sembrava serio mentre lo diceva.

www.emiliaromagna5stelle.it

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