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Sabar, il medioevo e le biomasse

Serata di stampo “medioevale” quella di giovedì scorso a Novellara durante il dibattito organizzato da Omnibus dal titolo “ricavare energia dai rifiuti un passo avanti”. Relatore il Sig. Marastoni direttore di Sabar, società che si occupa di smaltimento rifiuti e di proprietà degli otto comuni del comprensorio: Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo.

“Medioevale” perchè? Semplice… per il Sig. Marastoni e quindi per Sabar S.p.A. l’obiettivo RIFIUTI ZERO è pura UTOPIA, poichè la produzione attuale di rifiuti è in aumento mentre il primo passo dovrebbe essere la riduzione di questi.
Siamo sicuramente d’accordo sulla necessità di ridurre a monte la produzione di imballi, ma questo non giustifica il lassismo di una società intercomunale com’è Sabar nei confronti di un obiettivo virtuoso chiamato RIFIUTI ZERO.
E poi questa suddetta UTOPIA è stata ormai sposata da parecchi comuni sia piccoli che grandi (1.500 i comuni che praticano attivamente il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con in testa Ponte delle Alpi al 90% di differenziata) grazie ad efficienti piani di riciclo dei rifiuti abbinati ad una raccolta differenziata Porta a Porta spinta su tutto il territorio con tariffa puntale (più ricicli = meno paghi) . E grazie ad imprenditrici virtuose come Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago il riciclo totale delle materie è cosa reale. Impianti gemelli come quello di Vedelago sono in costruzione in Sardegna grazie all’iniziativa di 14 Comuni locali, con a capo il Comune di Tergu, e a Colleferro a seguito di un’iniziativa di imprenditori privati.

Se il Sig. Marastoni, sabato 23 ottobre scorso, fosse stato insieme a noi del MoVimento 5 Stelle a Treviso in visita al Centro Riciclo Vedelago, saprebbe benissimo che con circa 1 milione di euro, e con a monte un efficiente e capillare piano di raccolta differenziata Porta a Porta, si potrebbe intraprendere felicemente il cammino verso un virtuoso riciclo totale, unitamente alla creazione di nuovi posti di lavoro (Centro Riciclo Vedelago: 64 dipendenti + 9.200 persone addette all’indotto) e al guadagno ricavato dalle vendite dei materiali riciclati.

Ci chiediamo come una società, di fatto di proprietà dei cittadini dei comuni del comprensorio e che quindi dovrebbe cercare di realizzare il miglior servizio possibile per la cittadinanza e al contempo la valorizzazione delle risorse materiali dell’erroneamente chiamato “rifiuto”, possa concentrare i propri sforzi progettuali (e di denari: 8 milioni di euro) esclusivamente per un mero ritorno economico per le amministrazioni degli otto comuni, progettando un impianto a Biomasse che risulta conveniente, come lo stesso Marastoni ha dichiarato, solo grazie ai certificati verdi (ex CIP6). Impianto che a detta dello stesso direttore Sabar brucierà (speriamo…) solo cippati e potature verdi della zona pari a circa 20.000 tonnellate all’anno (dato già lievitato visto che in altre dichiarazioni precedenti si parlava di 16000 tonnellate) producendo 7.500 MgWh di energia elettrica all’anno, ma – aggiungiamo noi – anche sostanze inquinanti che non faranno altro che peggiorare la già pessima qualità dell’aria della nostra zona.

L’utilizzo delle biomasse può generare vantaggi ambientali, energetici, lavorativi, solo nel caso di centrali di piccolissima taglia (1.000-2.500, massimo 5.000 tonnellate anno a servizio di frazioni e piccoli Paesi) come quelle presenti nella provincia di Bolzano in Sud Tirolo, rifornite tramite accordi di filiera locali con agricoltori, proprietari di terreni e gestori aree boschive.
Altrimenti meglio puntare alla promozione e valorizzazione del compostaggio che garantirebbe la fertilità del suolo fornendo un fertilizzante naturale, utilizzabile nell’orto, in giardino e per le piante in vaso, unitamente al risparmio economico dovuto al conseguente limitato acquisto di terricci, substrati e concimi organici. Senza dimenticare la prevenzione della produzione di inquinanti atmosferici generati dalla combusione di questi scarti.

Sabar S.p.A. da società intercomunale com’è, dovrebbe concentrarsi più su di un virtuoso progetto di riciclo dei rifiuti da presentare poi ai vari comuni e quindi ai cittadini proprietarì, più che alla necessità di fare utili grazie ad iniziative che di virtuoso hanno ben poco e che anzi vanno verso una direzione opposta al cittadino.

Ma poi si parla tanto di produzione d’energia, ma che senso ha poi produrne sempre più se poi la si spreca? Ad esempio rimanendo nel comprensorio Sabar, quanti sono i comuni che hanno adottato un valido Piano di risparmio Energetico Comunale? A Guastalla, già un anno fa, grazie ad un’iniziativa del nostro gruppo consiliare, una Energy Service Company presentò all’amministrazione un dettagliato progetto di risparmio energetico a costo zero, che poi però l’amministrazione PDL-LEGA-UDC bocciò preferendo sposare il seppur in parte condivisibile progetto Parco Fotovoltaico… che per la cronaca è ancora fermo al palo con il risultato di perdere preziosi contributi GSE.

Il primo obiettivo dovrebbe essere quello di NON SPRECARE ENERGIA.

Davide Zanichelli
Lista Civica Guastalla 5 Stelle “beppegrillo.it”
Guastalla Liberata

2 commenti

  1. luca da Villa Seta

    Altro che medioevo, è tutto studiato nei minimi termini.Da 30 anni stanno facendo una sorta di pulizia etnica a Villa Seta, quando vedi che il comune di cadelbosco è alla testa in Italia per incremento della popolazione mentre Villa Seta addirittura è in calo…quando vedi che vengono tolti i servizi, quando vedi che al posto dei residenti storici vengono piazzati maiali nel rapporto di 50 maiali ogni citadino, quando tolgono il servizio ti trasporto pubblico, quando ti fanno arrivare i reflui fognari dei cadelbosco, quando ti vengono iqnuinati i pozzi, quando ti tolgono l’aria e ti mettono un fetore nausabondo di merda di maiale, quando ti impirtano migliaia di tonnellate di rifiuti da Parma per fare la bella tangenziale di Novellara, quando ti chiudono le scuole, quando ti fanno chiudere i servizi commerciali, quando ti cstringono ad emigrare verso altri Paesi, è chiaro che ogni uomo dice basta o abbassa il capo o combatte e di certo se combattera’ non fara’ prigionieri, non ha niente da perdere l’uomo di Villa Seta e poco fregano sindaci, capigruppo o consigli comunai, questa è guerra aperta cari signori, guerra contro l’annientaento di un intero Paese.

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