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Guastalla e le delibere fantasma: Agazzani vs Bartoli

*****AGGIORNAMENTO DEL 20/01/2011: Presentata interpellanza

Giovedì 20 gennaio 2011 i Consiglieri Comunali Massimo Comunale (Gruppo Misto Rif. Comunista) – Davide Zanichelli (Guastalla 5 Stelle “beppegrillo.it”) – Stefano Villani (Uniti per Gustalla) hanno presentato la seguente interpellanza.
Dopo che ripetutamente l’assessore Bartoli e l’intera giunta hanno negato impegni scritti e ruoli attivi con il Sig. Agazzani, tuttavia il comune di Guastalla con delibera (numero 479 del 23/11/2010) ha riconosciuto di dover pagare 22.500 euro per i servizi resi dai collaboratori di Agazzani, in ciò smentendo quanto dichiarato in precedenza.

*****AGGIORNAMENTO DELLE ORE 18,14 DEL 14/11/2010: Ottenuta risposta all’interrogazione presentata

Sabato 13 novembre 2010 al domicilio del Consigliere Comunale Davide Zanichelli è stata fatta pervenire dal Comune di Guastalla la risposta dell’amministrazione all’interrogazione presentata, redatta e firmata dall’assessore Bartoli. Se volete dare una letta alle 6 paginette della risposta, la potete trovare qui [2,4 Mb].

Ne riportiamo brevemente un estratto. L’Assessore Bartoli conclude così la sua risposta all’interrogazione:

« Come si evince da quanto illustrato, non è mai esistita alcuna condizione per la quale il Comune di Guastalla e, nella fattispecie l’assessorato di riferimento, abbiano contratto obbligo alcuno con il sig. Alberto Agazzani, così come non è mai esistito alcun atto che impegnasse in qualsivoglia modo l’Amministrazione comunale. »

Un lettore ci chiede un nostro commento in merito accusandoci addirittura, per qualche suo oscuro motivo, di voler insabbiare la vicenda…

Il nostro commento è presto fatto: questa vicenda rimane poco chiara. Prendiamo atto che l’amministrazione comunale nella persona di Eugenio Bartoli ha ufficializzato il fatto che nessun documento che provi una collaborazione tra gli interessati sia mai esistito, ma è anche vero che qualche dubbio sulla vicenda rimane, soprattutto leggendo le mail postate tra i commenti di qui sotto, sempre che siano veritiere, inerenti la corrispondenza via posta elettronica tra il Sig. Alberto Agazzani ed il Dott. Tagliavini. Lo stesso Tagliavini ad una nostra richiesta di delucidazioni in merito NON HA MAI RISPOSTO.

Come sempre i commenti sono liberi ed auspicati (purchè civili ed educati per quanto possibile, dato lo schifo che ci circonda)

*****AGGIORNAMENTO ORE 11,30 DEL 16/10/2010: Presentata interrogazione per avere risposta ufficiale dal Comune di Guastalla:

Sabato 16/10/2010 abbiamo presentato al protocollo del comune di Guastalla l’interrogazione ufficiale (a risposta SCRITTA) per conoscere se, realmente esista questa famosa delibera, o qualunque altro atto comunale che dimostri la presenza di un rapporto tra l’amministrazione ed il Sig. Agazzani.

Qua il testo presentato. Speriamo di avere al più presto una risposta ufficiale.

**** AGGIORNAMENTO ORE 15,37 DEL 13/10/2010: L’Assessore Eugenio Bartoli ci ha inviato la sua replica alle affermazioni del Sig. Agazzani:

Leggo in data odierna, 12 ottobre 2010, le ampie dichiarazioni rilasciate dal critico d’arte contemporanea Alberto Agazzani, che mi lasciano alquanto sorpreso. Non rispondono a esattezza, diciamo. Sarò estremamente sintetico.

  1. Non esiste alcuna delibera di Giunta relativa alla figura professionale di Alberto Agazzani, nè di fine giugno nè di altri momenti, a differenza di quanto afferma il critico.
  2. Esiste piuttosto una lettera di intenti volta alla costituzione di una Commissione scientifica destinata a esaminare attività progettuali in campo solo ed esclusivamente artistico. Alberto Agazzani sarebbe stato uno di questi componenti, niente di più. Questa lettera risale al 23 giugno 2010. Ad oggi il punto è in fase di riesame.
  3. In conseguenza dei tagli previsti in Legge Finanziaria per il 2011 alle attività culturali il Comune di Guastalla e l’assessorato delegatomi hanno dovuto rivedere la programmazione culturale 2010/2011, il che è stato stabilito in Giunta il 26 agosto, dietro presentazione di un programma che tenesse conto delle nuove compatibilità finanziarie.
  4. Tutto ciò è stato comunicato ad Alberto Agazzani con mia e-mail del 20 settembre 2010, dopo che le decisioni del 26 agosto sono state ratificate nella Giunta di variazione del bilancio tenutasi il 16 settembre. Era possibile comunicarle prima che fossero formalizzate?
  5. Il (ora ex) Vicesindaco non può assegnare incarichi fiduciari, eventualmente sarà il Sindaco, che, come è noto, ha la rappresentanza legale del Comune. Il Sindaco non ha firmato alcunchè a favore di Alberto Agazzani. Nemmeno è mai passato il nome di Alberto Agazzani in alcuna seduta del Consiglio Comunale inteso quale sede di formalizzazione (leggi approvazione) di atti amministrativi.
  6. In ogni caso nessuno ha parlato, scritto, affermato, promesso ad Alberto Agazzani alcun ruolo circa Palazzo Ducale. Come ogni altra attività del Comune, la gestione di Palazzo Ducale spetta all’assessorato competente per materia (in questo caso Conservazione dei Beni Culturali), su condivisione della Giunta e approvazione del Sindaco. Tutto ciò fatte salve le prerogative del Consiglio Comunale, che, ad esempio, in data 30 giugno 2010 ha approvato il Regolamento per il Museo di Palazzo Ducale.
  7. In ordine ai rapporti di interlocuzione culturale con Alberto Agazzani, scevri da qualunque forma di incarico, questi aveva indicato, in linea di massima, due proposte di percorso espositivo relative al disegno contemporaneo.
  8. Tutta l’attività di proposta di cui al punto 7), e in questo rispondo all’interrogativo posto dalla consigliera Camilla Verona, non prevedeva alcun compenso, essendo limitata alla valutazione di mere possibilità.
  9. Tali proposte, se realizzate, non sarebbero state assolutamente gratuite, come invece è stato dichiarato, ma sarebbero state remunerate al realizzarsi degli eventi. Non prima, ovviamente. Corretta misura prudenziale…
  10. Di ciò fanno fede i due schemi dei costi delle possibili iniziative, nei quali compaiono inequivocabili gli importi di quelle che sarebbero state le parcelle di Agazzani. Questa evidenza sta in una e-mail del 7 giugno 2010.
  11. Circa la paventata querela conseguente a mie affermazioni nel Consiglio Comunale del 30 settembre scorso, sarà sufficiente esaminare chi in quella sede abbia detto cosa e correlarlo con gli atti amministrativi. Se i magistrati parlano tramite sentenze, una Pubblica Amministrazione parla attraverso gli atti formali. Solo quelli.

Eugenio Bartoli
Assessore alle Culture e Identità della Città – Conservazione dei Beni Culturali

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Succede che il giugno scorso, sul sito ufficiale di Alberto Agazzani, si leggeva nel curriculae del professionista reggiano: “Dal maggio 2010 è direttore artistico e curatore delle attività espositive del Palazzo Ducale di Guastalla (RE)“. A quanto pare fu l’ex vice-sindaco Marco Lusetti ad assegnare l’incarico al professionista reggiano, proponendo allo stesso Agazzani pure il ruolo di Assessore alla Cultura.

Ma chi è Alberto Agazzani?

  • Giornalista, storico dell’arte e della musica, critico d’arte e musicale, curatore indipendente.
  • Ha curato oltre 300 mostre in Italia e all’estero, pubblicando oltre 100 fra cataloghi, monografie e saggi.
  • Dal 1990 al 1994 è stato collaboratore del regista e scenografo Pier Luigi Pizzi.
  • Nel 2005 e 2006 è stato consigliere del III Governo Berlusconi in materia di finanziamento di progetti culturali (Arcus).
  • Dal 2004 è consigliere della circoscrizione I “Centro storico”, capogruppo del “Nuovo Psi”.
  • Dal 2006 al 2008 è stato presidente della VII commissione consigliare “Immigrazione e culture”.
  • Dal 2009 è consigliere nella circoscrizione I “Città Storica” come indipendente in quota Lega Nord.
  • Dal 2006 al 2009 è stato collaboratore del settimanale nazionale “Il Domenicale”.
  • E’ consulente del Comune di Catania per le attività espositive.
  • Nel 2009 è nominato da Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, rappresentante del Governo Italiano nel Consiglio di Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.
  • Nel settembre 2010 è nominato da Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, rappresentante del Governo Italiano nel Consiglio di Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
  • Nell’ottobre 2009 il Ministro della Cultura francese Frédéric Mitterrand lo ha nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

Nulla da dire: Professionista con la “P” maiuscola. Certo è che, a parer nostro, essere nominati dal Ministro Mariastela Gelmini un vero vanto proprio non è… visto quello che sta combinando con la Scuola Italiana. E pure il nome Arcus ci riporta ad alcuni avvenimenti non proprio chiari: società già commissariata dall’allora ministro della cultura Rutelli nel 2006-2007 e oggetto anche di interventi della Corte dei Conti che ha avviato un’indagine su due finanziamenti erogati dalla società, quello per il restauro del Palazzo di Propaganda Fide (2,5 milioni nel 2005) e quello per il restauro di Villa Mansi a Lucca (1,5 milioni nel 2004). Ma questa è un’altra storia, fatto sta che da quanto noi appreso, il reggiano Alberto Agazzani è sicuramente uno dei più illustri critici d’arte Italiani.

Ed eccoci arrivare alla vicenda Guastallese, terra ormai ricca di strani episodi forse di magia o forse di qualcos’altro, dove succede che durante l’ultimo consiglio comunale, il Consigliere d’opposizione Camilla Verona chiede delucidazioni in merito al ruolo di Agazzani, che da quanto si poteva leggere fino a poco tempo fa dal suo sito, risultava essere il direttore artistico e curatore delle attività espositive del Palazzo Ducale di Guastalla (RE). Peccato però che in seno all’amministrazione Guastallese, come dichiarato dall’assessore Bartoli nel Consiglio Comunale del 30/9/2010 in cui dette del “mitomane” ad Agazzani, nessun atto ufficiale provava e prova tale carica: nè una delibera, nè un contratto, niente di niente.

Pronta la replica del critico d’arte reggiano, che attraverso il sito web “Reggio nel Web”, sempre che il commento firmato con nome e cognome sia effettivamente il suo e pare lo sia viste le coincidenze con l’articolo uscito sulla Gazzetta di Reggio, dichiara:

«Angelo Alessandri e la Lega Nord hanno rappresentato a Reggio, per me, il’illusione di un radicale cambiamento e valide alternative a Fabio Filippi, che non avrei mai votato. Eugenio Bartoli e le sue affermazioni si qualificano da solo! Sono le sparate tipiche di coloro che, non avendo realizzato nulla di buono nella loro vita e finalmente inchiodati ad una poltroncina regalata loro dalla politica, sparano a zero su chi molto ha fatto e molto ha realizzato. Nulla di nuovo. Dando del mitomane al sottoscritto si è comportato come il bue che dà del cornuto all’asino! Basta solo confrontare i nostri curricula ufficiali… Bartoli ha fatto lavorare il sottoscritto ed un team di professionisti di mezza Italia (tutti con un nome ed un cognome e facilmente interpellabili in merito) attorno al progetto di Palazzo Ducale, per poi sparire nel nulla, con i progetti e i contatti, ovviamente. Con il placet del suo sindaco Giorgio Benaglia (con buona pace del codice etico rotariano). Promettendo a tutti di farci avere presto (era febbraio 2010) le nostre relative nomine (a titolo gratuito) e contratti, ovviamente mai arrivati. Bartoli ci ha fatto lavorare per 7 mesi senza mai rivelarci nulla circa eventuali problemi. Abbiamo elaborato progetti, trovato sponsor, elaborato la convenzione con la Soprintendenza di Modena (nostra iniziativa, non certamente sua), coinvolto ingegneri e professionisti per gli allestimenti… Tutto intascato da Bartoli senza nemmeno dire “grazie”. Anzi: ha l’esotico coraggio di darmi del mitomane! Curioso davvero… Mio prozio Artemio, guastallese d’adozione, sosteneva che “ognuno porta la faccia che si merita”: io con quella di Bartoli non farei mai cambio! Marco Lusetti, per quanto abbia avuto modo di verificare personalmente, è stato l’unico interlocutore serio, presente e puntuale che ho incontrato a Guastalla. Del resto non posso dire. La sua vicenda mi ha molto rattristato e imbarazzato, essendomi stato presentato da Angelo Alessandri e a lui “affidato” per rivitalizzare Palazzo Ducale e Guastalla. Esiste anche una lettera ufficiosa di Lusetti del febbraio scorso, con la quale mi conferma l’intenzione della sua giunta ad affidarmi, tra gli altri, l’incarico di direttore del Palazzo Ducale, annunciandomi d’aver dato mandato all’assessore Bartoli di procedere. Da allora abbiamo aspettato, lavorando, 7 mesi: Da Bartoli solo parole, garanzie, rassicurazioni. Poi il nulla… Se questa è la sbandierata correttezza della Lega Nord credo di non volerne più per me.»

Come prova del suo dire, Alberto Agazzani, come riportato il 12 ottobre 2010 sulla Gazzetta di Reggio, dichiara anche che:

«che io sia ufficialmente il curatore scientifico di Palazzo Ducale è una circostanza che evidentemente è nota solo a voi del Consiglio Comunale e della Giunta, in quanto al sottoscritto, a tutt’oggi, la relativa delibera di Giunta, datata e protocollata a fine giugno, non è MAI pervenuta, nonostante ne abbia fatto richiesta decine di volte al dottor Fiorello Tagliavini, dirigente del settore preposto. Il quale da oltre tre mesi mi assicura di avermela spedita… Anche giovedì scorso, interpellato in merito, ha garantito che me l’avrebbe inviata via fax… ma naturalmente nulla è arrivato.»

E noi ci chiediamo: MA QUESTA DELIBERA ESISTE O NO?
Da quanto si può percepire per Tagliavini esiste (responsabile del settore cultura del Comune di Guastalla), per Agazzani pure e per l’Assessore Bartoli e l’amministrazione guastallase assolutamente no.

In merito abbiamo interpellato direttamente l’Assessore Bartoli che ci ha dichiarato: “CONFERMO che NON esiste alcuna delibera che nomini Alberto Agazzani direttore artistico e curatore delle attività espositive del Palazzo Ducale di Guastalla (RE).”
Lo steso Assessore ci ha preannunciato per oggi 13 ottobre 2010 un comunicato stampa di risposta che verrà pubblicato su “La Gazzetta di Reggio”.

A questo punto saremmo proprio curiosi di sapere la versione del Dott. Tagliavini… E così sia: in data 13 ottobre 2010 abbiamo richiesto tramite email la sua versione dei fatti. Aspettiamo una sua risposta in merito.

Da: Lista Civica <info@guastalla5stelle.org>
Data: 13 ottobre 2010 1:37:30 GMT+02:00
A: f.tagliavini@comune.guastalla.re.it
Oggetto: Delibera sì o no?!

Salve,
in merito alla vicenda Alberto Agazzani vorrei sapere la sua versione in merito.
Il professionista Reggiano ci ha dichiarato che Lei gli avrebbe promesso la spedizione via fax di una delibera (al momento fantasma), addirittura a suo tempo protocollata (giugno), in cui vi sarebbe l’assegnazione dell’incarico di “direttore artistico e curatore delle attività espositive del Palazzo Ducale di Guastalla (RE)”.

Grazie per la collaborazione

Davide Zanichelli
Gruppo Consiliare Guastalla 5 Stelle
Guastalla Liberata

Nel frattempo dopo aver constatato che sul sito dell’amministrazione comunale Guastallese tale delibera è introvabile, procederemo con la presentazione di una interrogazione in merito per avere una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione comunale di Guastalla.

p.s.
Lo stesso Alberto Agazzani risulta essere l’amministratore di una “Pagina celebrativa, –
non propriamente amichevole -, di Eugenio Bartoli, VIII Duca di Guastalla, un uomo decisamente più bello che intelligente (senza ironia)“.

Gruppo Consiliare Guastalla 5 Stelle

79 commenti

  1. Dario castito

    scusatemi se scrivo in questo spazio per pochi eletti ma volevo condividere con voi una mia esperienza che ho vissuto tanti anni fa.
    un tempo radio radicale per raccogliere fondi apri una linea telefonica che registrava e trasmetteva ogni tipo di messaggio ognuno poteva dire quello che voleva.
    io da semplice cittadino non posso combattere un politico ladrone che magari ha un amico avvocato che mi perseguirebbe perché loro i loro traffici li preparano a tavolino e rimarranno sempre impuniti io posso elencarvi i fatti i nomi e le imprese fantasmi e poi voi con le vostre forze andate a verificare voglio diventare la vostra fonte io voglio rappresentare tutti quei cittadini che hanno paura di parlare perché sappiamo bene che la legge non è uguale per tutti e voi lo sapete bene che è cosi…

  2. AVVISO AI NAVIGANTI:
    “Il Blog della Lista Civica 5 Stelle Guastalla Liberata è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L’immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L’utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto…”

    Se continuerà questo INUTILE perseverare di botta e risposta saremo costretti, nostro malgrado, a chiudere i COMMENTI.

    GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

    • Cominciavo a preccuparmi del lungo silenzio del mio fan nr 1, il vecchio e squattrinato Rossi Roiss… Meno male che dà segni di vita.

      1) Mai ricevuto nessuna denuncia. Nè se ne ha notizia. Anzi ho ottenuto la solidarietà piena dei carabinieri di Bologna, ai quali Enzo Rossi Roiss è ben e tristemente noto.

      2) De restanti deliri: chi se ne frega!

      3) Pensi ai suoi precedenti penali ed ai suoi veri processi in corso: http://vagarte.wordpress.com/2010/05/07/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui-smascheriamolo/

      4) Presto, con l’arrivo di un altro importante e prestigioso incarico proprio a Bologna, gli darò altre ragioni per vivere!

    • Concordo pienamente, ma forse occorrerrebbe filtrare i post e pubblicare solo quelli attinenti alle mascalzonate di Eugenio Bartoli, piuttosto che quelli mirati solo a tentare di mettere in discussione la mia professionalità e, chiaramente, pilotati per distrarre dal vero tema…

  3. A FUTURA MEMORIA DELLE AGAZZANATE variamente nomate e pseudo(ano)nimate, le gesta e le opinioni del sedicente giornalista (o pubblicista?)reggiano,strapagato curatore di mostre d’arte, sprovvisto di diplomi universitari meritevoli di essere curriculati nelle schede autowebizzate,risultano così dossierate nel mio blog:DI ALBERTO AGAZZANI CONFERENZIERE MILLANTATORE GRIFFATO LIONS CLUB IN UN RISTORANTE A GUALTIERI GIA’ DENUNCIATO DA ME PER DIFFAMAZIONE E …
    http://www.rossiroiss.it/blog/?p=272

  4. mauro alberti

    Ah, agazzani, nota a parte… la prossima volta che ti propongono un incarico come assessore alla cultura, per l’amor di dio, accettalo!

    Oppure taci dopo, per me è uguale. Solo non passare mesi a lagnarti che l’avevano offerto a te ma tu hai rifiutato. Senza contare quanto valga una conferma di lusetti a riguardo…

    • Io non mi sono MAI lagnato per quell’incarico che ho rifiutato e rifiuterei. Mi hanno offerto altri analoghi incarichi in altre città, e ben più grandi di Guastalla, ma ho sempre RIFIUTATO. Non è il mio mestiere!
      Io ho solo denunciato un comportamento scorretto, immorale e inaccettabile da parte sua, caro assessore Bartoli, e del suo sindaco. Bastava, a fine settembre, riconoscere il lavoro svolto da me e dai miei collaboratori e “pagarlo” con un semplice “GRAZIE”, invece di andare in consiglio comunale a darmi del mitomene!
      Non ho MAI reclamato nulla se quello: un “grazie”. Al quale, ora, pretendo l’aggiunta di pubbliche scuse.
      Mai reclamato denaro e mai reclamato assessorati.
      Capisco che lei, caro assessore, abbia interesse a spostare l’attenzione su altri argomenti, ma continua pure ad infangarsi da solo, visto il suo armadio traboccante di scheletri. Io non ne ho, non ho nulla da guadagnare (sono già un professionista di successo e gratificato dal proprio lavoro) nè nulla da perdere. Lei e il suo sindaco in questa storia ci avete perso molto. Troppo. E temo non finisca qui.

  5. Chissà se Mauro Alberti, dopo la testata contro un pilastro in piazza a Guastalla ieri sera, ha ritrovato la sua vera identità? Assessore abbia almeno il coraggio di firmarsi col suo nome e il suo cognome, suvvia!
    Altrimenti io da oggi inizierò a firmarmi Greta Garbo.

    • mauro alberti

      agazzani, accetta il fatto che mica solo eugenio bartoli puo’ vederti come il polemista che sei, come riscontrato tra l’altro su queste stesse pagine…

      sfortunatamente per te, l’el dorado non si trovava a guastalla

      • Ahahahah! Questa è bella!
        El Dorado?
        Guardi, caro Bartoli, che la mia dichiarazione dei redditi ingrassa già di suo con la mole di lavoro che quotidianamente svolgo in tutta Europa (e che per altro è pubblica, vista la professione che svolgo) e non ho certamente bisogno di Guastalla per arricchirmi (pratica, per altro, che trovo poco interessante: il denaro non è fra i miei valori). Tanto più che avrei prestato la mia consulenza gratis et amore Dei, per puro impegno civico e per pura passione. Mi ha mai sentito reclamare un centesimo? Mi ha mai sentito parlare di denaro?
        Poi, e mi pare evidente, nel momento in cui ci fosse stato un impegno diretto e non di “semplice” direzione artistica mi sarei fatto ovviamente pagare. La generosità e la disponibilità hanno dei limiti, vivaddio!
        Lei dovrebbe sapere molto bene, caro assessore, a quanto ammontavano i miei chachet proposti per Guastalla.Non è un segreto, almeno per me. Se non lo rammenta glielo ricordo io: ben 7.000 € + Iva a mostra. Contro i 20.000 € + Iva che normalmente applico (e ottengo) per situazioni analoghe e facilmente comprovabili (fatture e contratti alla mano). Che moltiplicati per due mostre avrebbero fatto 14.000 € + Iva per un anno e mezzo di lavoro…
        Altro che El Dorado!
        Forse per lei lo è, ma non certamente per il sottoscritto, che a differenza sua non ha bisogno delle prebende della politica per (soprav)vivere!

        • mauro alberti

          In questo tuo “anno e mezzo di lavoro” leggo nella risposta che sei venuto a guastalla a pistolare per 6/8 giorni (arrotondando per eccesso).

          Ora, dai una risposta puntuale a quello invece di continuare a fare il pagliaccio in un gioco di ruolo a cui non mi presterò.

          • Davide Zanichelli

            Oh…scambiatevi le mail che fate prima, no?

          • Marco Dallai

            sì infatti…
            oppure una bella chat line tipo facebook o skype potrebbe essere utile… ;o)

          • Dimenticavo: 14.000 € lordi, che al netto delle imposte diventerebbero circa 8.000 €. Per un anno e mezzo di lavoro… meno di 450 € al mese. E lei lo chiama El Dorado? E’ proprio messo davvero male, caro Bartoli!
            Mio caro assessore, probabilmente lei non ha mai lavorato, tantomeno da libero professionista. La mia è una professione intellettuale e mica richiede di stare in loco 365 giorni l’anno! Ci mancherebbe altro!

  6. … e adesso parliamo di cose serie… il futuro di Guastalla… chi ha qualche info?
    … perchè i cittadini, secondo me, vogliono anche sapere qualche progetto futuro non solo seguire una “soap opera” stile “Bruttiful”… o no???

    • Perfettamente d’accordo con te…
      Come avevo già scritto è davvero avvilente dover impegnare quasi tutto il tempo (poco) a nostra disposizione x controllare l’operato altrui che invece, trattandosi di persone pubbliche, dovrebbe essere completamente TRASPARENTE.

  7. Per conoscenza e completezza d’informazione, vi invio il contenuto di un comunicato diramato il giorno 15 novembre dal Marco Lusetti, ex vicesindaco di Guastalla ed oggi riportato sui quotidiani.

    COME SI E’ ARRIVATI A DEFINIRE LA GIUNTA DI GUASTALLA

    Il Comune di Guastalla fin dall’ inizio è stato escluso dalle trattative e dagli accordi elettorali provinciali Lega Nord–PDL, anche perché già a Maggio-Giugno 2008 avevamo definito il candidato sindaco ed iniziato la campagna elettorale, mentre per tutti gli altri Comuni erano necessari tempi più lunghi, in quanto si era concordato un rapporto di candidati a sindaco del 66% per il PDL e del 33% per la Lega Nord.

    A Guastalla i due elementi fondanti dell’alleanza erano il candidato sindaco civico Giorgio Benaglia ed il suo vicesindaco ed assessore alla Sicurezza Marco Lusetti. Infatti tutti gli incontri pubblici della campagna elettorale sono stati condotti da noi due in primis, su questo modello comunicativo.

    Durante la campagna elettorale tutti i componenti del comitato elettorale si sono spesi per la definizione del programma nel settore di loro competenza, arrivando a scrivere e concertare tutti insieme, il programma depositato agli atti, ma non si è mai parlato in campagna elettorale di possibili assessori, soprattutto per evitare fratture nel gruppo di lavoro.

    All’ indomani della vittoria elettorale mi sono incontrato più volte con il sindaco Giorgio Benaglia, per cercare di definire la squadra di Giunta, senza troppo pensare agli equilibri di partito, ma all’ interesse della città.
    In queste giornate convulse Vincenzo Iafrate, indicato inizialmente come presidente del Consiglio Comunale, quasi in lacrime mi è venuto a trovare, per parlarmi e farmi capire che se non avesse avuto un ruolo da assessore si sarebbe dimesso anche dal Consiglio Comunale stesso, in quanto pensava di ”perdere la faccia” nel ruolo concordato durante la campagna elettorale; mi convinse e, con le pressioni anche di Giorgio Benaglia, concordammo di nominarlo assessore con delega alla Sicurezza.

    All’ inizio il ruolo di assessore alla Cultura l’ho pensato per Alberto Agazzani, anche perché su Eugenio Bartoli erano fortissime le resistenze del sindaco Giorgio Benaglia e di Vincenzo Iafrate a causa del passato imprenditoriale di Bartoli.
    Dopo che Alberto Agazzani declinò la mia richiesta feci pressioni sul sindaco Benaglia per far accettare Eugenio Bartoli alla Cultura.

    Sugli altri nomi ci fu praticamente condivisione unanime, anche perchè Vincenzo Iafrate ponendo dubbi di opportunità sulla Caterina Amodeo aveva di fatto limitato a pochi nomi possibili la rosa tra cui scegliere.

    Le deleghe le abbiamo decise tutti insieme nella sala della Giunta, con la consapevolezza che l’inesperienza della quasi totalità delle persone necessitava di un coordinamento degli assessorati.

    Marco Lusetti
    Guastalla lì, 15 Novembre 2010

  8. mauro alberti

    Grande Matteo che ci conferma l’enorme differenza che passa tra cittadini che si informano e cittadini che capiscono.

    A questo punto pensate – per fare un esempio semplice – a tutti quei rappresentanti Vorwerk Folletto che puliscono pavimenti altrui a gratis. Se la gentile signora non compra che sono, tutti gabbati?

  9. Insomma è chiaro: foss’altro che per un gentleman agreement, con dietro un disegno politico per la cultura di Guastalla, Agazzani è stato gabbato dall’Assessore. Su questo non ci piove

    • Marco Dallai

      Affondato e colpito. Non fa una piega. Stando ai fatti la conclusione è proprio quella.

      L’unico enigma è lo strano botta e risposta tra Agazzani ed il Dott. Tagliavini, dove quest’ultimo e stando alle sue email riportate (sempre se veritiere), sembra chiaramente paventare l’esistenza di un qualche documento ufficiale da spedire poi ad Agazzani.

      • E perché mai avrei dovuto falsificare le email fra me e Tagliavini? Ma stiamo scherzando? E per cosa poi? Per continuare una saga che si sarebbe facilmente evitata con un senplice: “Grazie mille, ma non abbiamo più soldi”?

        Tagliavini in questa vicenda ha la sua bella corresponsabilità. L’omissione è un peccato e la complicità con Bartoli mi pare sin troppe evidente: la direzione del museo di Palazzo Ducale cos’è se non un “premio”?

        Ho inviato a Zanichelli la documentazione in mio possesso (una lettera d’intenti ufficiale, molto chiara e molto precisa inviatami dal “paria” Marco Lusetti a febbraio): perchè non la pubblicate?

        Che altro occorre per capire chi è Eugenio Bartoli?

    • Si Matteo, concordo con la tua sintesi.
      Quello che mi fa letteralmente sbellicare dalle risate è la totale stupidità del comportamento del sindaco Benaglia, che avrebbe potuto chiudere questa vicenda sul nascere con un semplice “grazie”. Non mi stancherò mai di ribadirlo!
      Ed invece ne è nata una sag(r)a nella quale loro e solo hanno tutto da rimetterci (compresi gli scheletri negli armadi) e nulla da guadagnarci, se non certificare la loro inadeguatezza (politica, etica, morale, umana).

      Questo è l’incredibile!

      Bartoli, che Benaglia e Iafrate, stati le dichiarazioni di Marco Lusetti, non volevano in giunta, che ha da perdere, considerato che non è niente e nessuno e non possiede nulla?
      Ma Giorgio Benaglia, lo stimato medico di paese, solare e gioviale, ha molto da perdere. E con questa vicenda molto, troppo ha perso. Per nulla.

  10. Riguardo alla risposta fornita all’interpellanza, anch’essa contiene cronache non rispondenti alla verità dei fatti e facilmente smentibili.
    Ad esempio, come mai, a fronte di una doppia pagina dedicata al sottoscritto ed al suo (presunto) incarico guastallese, comparsa su “Il Giornale di Reggio” e concordata con l’assessore Bartoli, in data 10 luglio 2010, NESSUNO dell’amministrazione guastallese ha provveduto ad inviare formale smentita?
    Io ho anzi ricevuto i complimenti dell’assessore Bartoli in persona, forse gratificato dalla pubblicazione di una sua immagine…

  11. Le deliranti affermazioni dell’assessore Bartoli pubblicate oggi mi consentono di chiarire ulteriormente alcune circostanze.
    Le visite mie e dei miei collaboratori Alessandra Bigi Jotti e Giulio Zavatta a Guastalla per lavorare ai progetti di Palazzo Ducale sono state numerose e documentate, anche e soprattutto dalla presenza di svariati altri miei collaboratori provenienti da tutta Italia (Sergio Campagnolo di Padova, Cesare Bernardi di San Marino, ecc ecc) chiamati e coinvolti, su esplicita richiesta dell’assessore Bartoli, per mettere in essere tutte quelle strutture (organizzative, di comunicazione e d’allestimento) necessarie ad avviare lo spazio espositivo. Di queste circostanze i suddetti sono buoni e disponibili testimoni. Incotri e sopralluoghi anche certificati anche da pranzi di lavoro che certamente sono finiti in conto al Comune di Guastalla e sui quali sarebbe opportuno che qualcuno chiedesse pubblico conto.
    Il mio incarico guastallese, come d’accordo, non prevedeva alcun compenso relativamente la direzione di Palazzo Ducale, volendo evitare qualunque sospetto di conflitto d’interesse (come quello di Daniele Abbado ai Teatri reggiani, dove lo stesso percepisce uno stipendio come direttore artistico e, in più, i compensi per le regie degli spettacoli che egli stesso si affida inserendoli nei cartelloni di sua responsabilità). Avendo in animo di affidare svariate mostre ad altri curatori (vedasi il caso della mostra sui disegni estensi modenesi), dunque, avevo deciso di richiedere compensi (ridotti rispetto alla norma) SOLO per quelle manifestazioni da me direttamente ideate e curate. In caso contrario mi sarei trovato nell’immorale situazione di essere pagato due volte: come direttore del palazzo e come curatore scelto da me stesso…
    La convenzione con la soprintendenza di Modena è partita da un’iniziativa ideata da Alessandra Bigi Jotti e Giulio Zavatta, miei storici collaboratori, in sintonia col sottoscritto e l’allora soprintendente modenese, dottor Mario Scalini. Una volta da noi elaborato il progetto questo è stato sottoposto all’assessore Bartoli che si è semplicemente limitato a valutarne l’utilità e a proporlo alla giunta di cui fa parte. Anche in questo caso le mie affermazioni trovano riscontro nei miei due collaboratori e smentiscono categoricamente ciò che l’assessore Bartoli afferma.
    L’assessorato alla Cultura del Comune di Guastalla mi è stato formalmente offerto dall’allora vicesindaco in pectore Marco Lusetti, incaricato dalla Lega Nord di indicare i propri assessori, l’indomani della vittoria guastallese. A seguito del mio diniego, motivato dal mio non interesse per incarichi marcatamente politici, ques’ultimo ha ripiegato su Eugenio Bartoli. Non corrisponde, dunque, al vero quanto asserito nuovamente da Bartoli stesso, che continua a negare circostanze delle quali è a diretta conoscenza (il mio e nostro lavoro a Palazzo Ducale) e se ne inventa altre che in alcun modo può nè conoscere nè dimostrare. In questo caso basterebbe semplicemente interpellare Marco Lusetti e chiedere a lui stesso come realmente si sono svolti i fatti.
    Io ed i miei collaboratori, comunque, siamo sempre disponibili ad un eventuale confronto pubblico con l’assessore Bartoli e l’ex vicesindaco Lusetti, nel caso a qualcuno venisse la felice idea di organizzarne uno.

  12. mauro alberti

    m5s, non stai facendo un buon lavoro. per lo meno dovresti avere l’umiltà di dire “agazzani ci ha preso per il culo”, piuttosto che sbattere 6 pagine di risposta in un post vecchio senza uno straccio di vostro commento a riguardo.

    E’ facile abbaiare e poi insabbiare quando tutto si chiarisce senza portare acqua al proprio mulino, è come fanno tutti gli altri

    • Qui nessuno abbaia e nessuno a preso per il culo chicchessia. A mio modo di vedere è stata fatta informazione su una faccenda poco chiara.
      Il post come dici tu sarà anche vecchio, ma come puoi vedere tu stesso è il primo tra i più popolari in home page.
      COMUNQUE ECCOTI ACCONTENTATO…

    • Davide Zanichelli

      Mah…. io non so…
      ci sono persone che si sbattono, mettono il loro tempo per realizzare un blog, tenerlo vivo e quotidianamente aggiornato.
      Diciamo quello che pensiamo, diamo la possibilità alle persone di dire quello che pensano (cosa che nessun altro ha mai fatto prima).
      Se necessario predisponiamo pure le interrogazioni ed interpellanze su argomenti che interessano ai nostri lettori.
      Cosa che richiede ore di lavoro fatto per pura passione per l’attività del movimento…l’interpellanza non si fa da sola. La risposta non si scansiona nè si mette on line da sola. Poi ognuno può pensarla come vuole e scrivere qua come la pensa. Noi riportiamo le cose che ci capitano e mettiamo a disposizione questo spazio alle persone.
      In particolare quest’argomento è complesso ed include aspetti umani, per i quali non me la sento di giudicare, ma si lascia a ciascuno la possibilità di farsi la propria opinione a partire dai fatti riportati e dai commenti firmati.

      se vuole darci una mano, tutti i cittadini sono i benvenuti, e volendo può lasciare qua la sua opinione ai vari argomenti.

      A presto e grazie per l’attenzione nei nostri confronti.

    • Preso in giro chi? E come?
      Qui, semmai, quello preso in giro è il sottoscritto, che per più di un anno ha sprecato tempo prezioso (rubandolo ad un’agenda non proprio vuota d’impegni) per cercare di contribuire ad un progetto condiviso, al di là della politica.
      Ed essere presi in giro da uno insignificante figuro come Eugenio Bartoli è davvero mooolto umiliante ve l’assicuro!
      Ma purtroppo “il male è sempre negli occhi di chi osserva” ed essendo io notoriamente un idealista privo di qualunque malizia mi sono fatto un bel brutto film!

  13. Davide Zanichelli

    Comunico che è arrivata oggi la risposta dell’amministrazione all’interrogazione presentata.
    Presto verrà aggiornato l’articolo per rendere disponibile a tutti le 6 pagine della risposta fornita. Firmata direttamente da Bartoli.

  14. DOMANDE:
    – L’Agazzani è Vicepresidente dell’Accadermia di Belle Arti di Bologna, oppure neo-consigliere soltanto?
    – L’Agazzani è Prof.docente di che e presso quale scuola, laureato dove e quando?
    Gli organizzatori della conferenza rispondano a queste domande.

    • Ufficio Stampa Vanitas

      La nomina di Alberto Agazzani all’incarico di vicepresidente dell’Accademia di Belle Arti a Bologna, come altrove, é avvenuta su indicazione del Cda stesso, che per consolidata prassi lo attribuisce al Consigliere ministeriale.

      Il curriculum vitae, comprensivo di studi effettuati ed esperienze professionali,, é disponibile presso il Ministero dell’Istruzione, Universitá e Ricerca, che sulla base del quale ha effettuato la nomina; nomina che per altro segue di un anno e mezzo quella analoga decretata dal ministro Gelmini all’omologa accademia di Macerata, presso la quale Alberto Agazzani é stato consigliere d’amministrazione fino allo scorso ottobre.

      Questo tanto per chiarire definitivamente e chiudere l’ormai quotidiana, inutile campagna persecutoria verso Alberto Agazzani da parte di personaggi privi di qualunque credibilità e giá noti alle Forze dell’Ordine ed alla Procura di Bologna per simili campagne diffamatorie.

  15. Il critico d’arte e curatore reggiano Alberto Agazzani, consulente artistico del Comune di Catania e vicepresidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, sarà protagonista, venerdì 12 novembre alle ore 20.15 presso il ristorante “Ligabue” di Guastalla, di una cena-incontro organizzato dal Lions Club “Ferrante Gonzaga” di Guastalla. La serata, che verterà sul tema “Arte Contemporanea nella provincia di Reggio Emilia: il ruolo di Guastalla”, vedrà presenti numerosi protagonisti della vita artistica e culturale reggiana e guastallese, nonché artisti ed intellettuali.
    Alberto Agazzani è stato protagonista nelle scorse settimane di una rovente polemica contro l’assessore alla Cultura del comune di Guastalla ed il suo sindaco ed è prevedibile che, con l’importante occasione offertagli dal Lions Club guastallese e la prestigiosa platea che si annuncia, non mancherà di ritornare sul tema, fornendo nuovi e interessanti particolari, nonchè rispondendo alle eventuali domande dei cittadini e giornalisti presenti.

    Ufficio Stampa “Vanitas”

  16. Oggi, lunedì 8 ottobre, ad un mese esatto dalla mia formale richiesta di una copia della delibera riguardantemi, ricevo quanto segue:

    Da: Museo Comune di Guastalla
    Data: 08 novembre 2010 09.06.29 GMT+01.00
    A: ‘Alberto Agazzani’
    Oggetto: Comunicazione

    Egr. dott. Agazzani,
    facendo seguito alla Sua mail dell’8 ottobre scorso, dopo un confronto con il Segretario Generale del nostro Comune, Le chiedo per ottemperare a quanto da Lei richiesto, una comunicazione di mail certificata o di lettera autografa.
    Questo per vincoli dettati dalla normativa in materia di accesso ai documenti che prevede il protocollo dei carteggi fra Ente Pubblico ed altri soggetti. La Sua mail dell’ottobre scorso non ha le caratteristiche formali di cui sopra.
    Cordiali saluti.

    Fiorello Tagliavini

    Domanda: ma c’è voluto un mese per comunicarmi ciò?
    Come se la cosa, poi, fosse di capitale importanza per il sottoscritto…
    Noto con una certa soddisfazione che il dottor Tagliavini ha fatto assai presto ad ambientarsi e adeguarsi ai metodi della nuova Giunta. Che infatti lo ha già lautamente premiato.
    Complimenti!

    • Anche su questo, oltre ai pranzi pagati al sottoscritto ed ai miei collaboratori dal Comune di Guastalla (tipo quello del 24 maggio 2010, presenti Bartoli, Tagliavini, Rita Bertazzoni, Agazzani, Bernardi e Campagnolo) ci starebbe una bella interpellanza…
      E un bel confronto pubblico con l’assessore no? Io sono a disposizione totale.

  17. DELL’ALBERTO AGAZZANI…”barba ci cova”
    DEWIKIPEDIATO PERCHE’ HA COPIATO

    Uno o più testi che ha inserito nella voce Andrea Boyer paiono copiati da http://nuovo-tekne.nohup.it/dett_artista.php?lang=it&id_artista=38 e perciò sono stati rimossi.
    Uno o più testi che ha inserito nella voce Luciano Ventrone paiono copiati da testo cartaceo citato a fondo testo e perciò sono stati rimossi.
    Uno o più testi che ha inserito nella voce Gianluca Chiodi paiono copiati da http://www.gianlucachiodi.com/ e perciò sono stati rimossi.
    La pagina «Enrico Robusti» che ha scritto, o che ha contribuito a scrivere, è stata cancellata.
    ——————————————————–
    Tant’altro risulta leggibile in: http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_utente:Alberto.agazzani
    Ad usum agazzanofili disinformati.
    Postato in: http://lampisterie.ilcannocchiale.it/post/2558825.html e come NOTA in Facebook

  18. Ussignur! Ancora questo anziano pensionato molestatore che passa le sue giornate a inventare notizie, a disseminare calunnie e a millantare di tutto, anche improbabili querele, nel disperato tentativo di brillare di luce altrui. E’ interessante leggere la sua biografia, con tanto di precedenti penali:

    http://kengaragsit.blogspot.com/2010/05/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui.html

    oppure

    http://vagarte.wordpress.com/2010/05/07/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui-smascheriamolo/

    Un altro bue che dà del cornuto all’asino, degno compagno dell’assessore Bartoli… E di Tagliavini!

  19. Enzo Rossi-Ròiss

    Fiorello Tagliavini legga atentamente e divulghi ciò che risulta scritto nel mio blog: http://lampisterie.ilcannocchiale.it/post/2551094.html

  20. A tutt’oggi, quasi il 30 ottobre 2010, non ho ricevuto quanto richiesto al dottor Tagliavini. Chissà perchè?
    Leggete sotto…

    Da: Fiorello Tagliavini
    Data: 08 ottobre 2010 13.21.43 GMT+02.00
    A: Alberto Agazzani
    Oggetto: R: Richiesta delibera

    Gen.le dott. Agazzani,
    a seguito di questa sua richiesta, attiverò la procedura formale di accesso agli atti d’interesse personale, come previsto dalla vigente normativa, per inviarle quanto richiesto.
    Cordiali saluti.
    Fiorello Tagliavini

    —–Messaggio originale—–
    Da: Alberto Agazzani [mailto:alberto.agazzani@poste.it]
    Inviato: venerdì 8 ottobre 2010 13:19
    A: Fiorello Tagliavini
    Oggetto: Richiesta delibera

    Gentile dottor Tagliavini,

    con la presente sono a richiederle copia della delibera di giunta relativa il mio incarico in seno al Comitato Scientifico del Palazzo Ducale di Guastalla, delibera licenziata il 23 o 26 giugno u.s.

    Nonostante le numerose richieste effettuate da fine giugno telefonicamente (anche stamane, comunicandole il mio numero di fax), e nonostante le Sue ripetute rassicurazioni in merito, tale pubblico atto, regolarmente protocollato dall’amministrazione che Le fa capo, non mi è mai pervenuto.

    Le comunico nuovamente il mio recapito postale e il mio fax.

    Alberto Agazzani
    xxx
    xxx
    42121 Reggio Emilia

    Fax 0522 xxx

    Cordialmente

    Alberto Agazzani

    ************************************
    Alberto Agazzani
    xxx
    xxx
    Italia
    alberto.agazzani@poste.it

    http://www.equilibriarte.org/site/albertoagazzani/

  21. AVVISO – Ho già denunciato l’Agazzani e altri singoli Autori identificati, compresi gli Anonimi da identificare, eventualmente, per diffamazione a mezzo internet e ogni altro reato reiterato, senza escludere l’associazione a delinquere, per ciò che mi calunnia e diffama in blog e siti agazzofli.
    Rif. Denuncia sporta il 15.05.2010 presso il comando Regione Carabinieri Emilia Romagna – Sta. CC. Bologna P.Lame – Protocollo Verbale: BOCS43 2010 901751, con verbali d’integrazione succesivi fino al più recente datato 12.102010.
    EXEMPLA(RI) – http://lampisterie.ilcannocchiale.it/post/2522074.html
    http://lampisterie.ilcannocchiale.it/post/2550477.html

  22. Così l’Agazzani, notissimo a se stesso e ai 39 elettori leghisti che rappresenta in un consiglio circoscrizionale a Reggio Emilia, si ritrova SBACONATO – SDEXIBARTATO- SGUASTALLATO.
    Con tant’altro disagiografante postato in: http://www.lampisterie.ilcannocchiale.it

  23. c’è da dire una cosa: quando un’amministrazione pubblica chiede una partecipazione anche scientifica, dovrebbe specificare bene se questa è retribuita o no. E’ evidente che il detto e non scritto può poi portare a clamorosi fraintendimenti, e che un professionista si può trovare con un pugno di mosche nonostante le promesse. E il professionista ha allestito mostre di rilievo nazionale anche di recente. Per cui, sia il sindaco o il vicesindaco, se qualcuno aveva promesso e non ha poi mantenuto, c’è quantomeno un problema di tipo relazionale che si è creato tra la giunta e il professionista

    • Esattamente. In questo caso il professionista esigeva solo e almeno un ringraziamento, anche privato, anziché pubblici insulti e calunnie. Ora il professionista esige anche pubbliche scuse. Null’altro.

  24. Marco Dallai

    Signor Agazzani una domanda: lei in alcune sue dichiarazioni dice che “…a tutt’oggi, la relativa delibera di Giunta, datata e protocollata a fine giugno, non è MAI pervenuta…”, ma chi le assicurò che tale delibera fu firmata e quindi protocollata a fine giugno?
    Immagino di no, ma lei ha qualche riferimento, prova, che tale delibera sia stata effettivamente protocollata?

    • La comunicazione dell’esistenza di tale delibera mi è stata comunicata e confermata dall’assessore Bartoli a fine giugno e ripetutamente fino alla settimana scorsa dal dottor Tagliavini, telefonicamente. In seguito all’ennesima presa per i fondelli. Tagliavini si era impegnato a farmi avere tale delibera, giovedì scorso, via fax, cosa che non è ovviamente avvenuta. A seguito di ciò ho inviato una richiesta via email, rimarcando il fatto che da oltre tre mesi sono in attesa di quel documento, che lui stesso s’era impegnato più e più volte ad inviarmi. Alla mia email Tagliavini ha risposto cadendo dalle nuvole, non facendo assolutamente accenno alle mio rimostranze (quindi di fatto confermando le circostanze da me sollevate) e comunicandomi che avrebbe attivato le pratiche d’accesso agli atti richiesti (necessità mai manifestata negli scorsi tre mesi: “Oh scusa tanto Alberto, ma ho avuto molto da fare. La delibera è qui sulla mia scrivania e devo solo trovare il tempo di mandartela. Porta pazienza. Entro oggi te l’invio” era il solito ritornello da fine giugno). Riprova di ciò è la mia lunga intervista sul Giornale di Reggio del 10 luglio u.s., intervista più volte rimandata (l’ottimo Jacopo Della Porta ne è buon testimone) proprio in attesa della delibera in oggetto: non è mia abitudine annunciare nulla senza il via libera ufficiale di chi mi sta a “capo”. Delibera che, di fatto, mi era stato GARANTITO che sarebbe arrivata alla vigilia della pubblicazione dell’intervista, secondo Bartoli e Tagliavini, ma che di fatto, ripeto, non è MAI pervenuta. Ma ormai il giornale era partito… Se avessi saputo che tale delibera apparteneva al mondo del mistero non ki sarei MAI E POI MAI esposto in quel modo. Quella mia lunga intervista segue di qualche settimana quella rilasciata dall’assessore Bartoli alla stessa testata ed allo stesso giornalista e nella quale Bartoli annunciava la nostra collaborazione. In entrambe le circostanze nessun virgolettato è stato smentito… Come la mettiamo?

    • Altra circostanza, che mi fanno notare i miei collaboratori: perchè Bartoli, per conto del Comune di Guastalla, ci offriva i pranzi quando eravamo lì per lavorare ai progetti di Palazzo Ducale? Con Fiorello Tagliavini, ovviamente. Dubito fortemente che i pranzi fossero gentilmente offerti da uno dei due e da qualche parte in ragioneria ci saranno le fatture. Se la motivazione non è quella professionale come vogliamo chiamare un assessore ed il suo dirigente che mettono in conto al Comune pranzi e cene offerte ad amici lì per amabili conversazioni culturali…???

      • Davide Zanichelli

        Pranzi?!….quanti? e dove? Ricorda per caso le date?

        • Di certo il 24 maggio: il sottoscritto, Cesare Bernardi, Sergio Campagnolo… Altri, oltre a Bartoli e Tagliavini non ricordo. Il ristorante era quello solito, vicino all’argine. Non ricordo il nome… Poi altre occasioni, ma non ricordo.

  25. Avrei a questo punto io una domanda da rivolgere: ma se non esigevano incarichi o progetti incentrati sulla mia persona come fanno ad esistere piani costi dai quali ricavare, forzando la realtá e non raccontando tutto, che le mie prestazioni guastallesi non erano a titolo gratuito, così come dichiarato contraddittoriamente dall’assessore Bartoli??? O é vera una o lo lo é l’altra circostanza…

  26. E’ un’altra delle tante farse (per non dire porcate) di questa amministrazione guastallese che, come ha dichiarato Lusetti, doveva affidare incarichi e dare soldi solo alle persone “amiche”, vale a dire vicine alla Lega. E Agazzani non faceva eccezione a questa regola. Se non altro la presunta e promessa delibera per l’incarico è stata bocciata (con la nomina a direttore del palazzo ducale di Fiorello Tagliavini per risparmiare più che per valorizzare le risorse umane interne al Comune… a proposito, quanti incarichi ha e quanto prende?) solo dopo che il sindaco Benaglia e l’assessore Manfredotti si sono accorti che avevano assegnato troppi soldi in mano all’assessore alla Cultura, che per necessità personali e qualche protesto di troppo, si vede costretto a “vendere” i suoi libri all’Associazione Aps Studio e Lavoro, per raggranellare almeno 2000 euro per tirare avanti. Forse qualcosa d’altro poteva saltarci fuori con le consulenze o le recensioni per le mostre di Palazzo Ducale, magari attraverso amici e amici degli amici…. Ma 88 mila euro all’assessorato alla Cultura e Identità guastallese, erano forse un davvero troppi e al sindaco Benaglia gli è venuto qualche dubbio che qualcuno potesse anche farci sopra un po’ di cresta.

    • Trovo piuttosto di cattivo gusto fare dell’ironia, stavolta, sull’indigenza delle persone. Vero é che le avventure imprenditoriali dell’assessore Bartoli sono state catastrofiche, anche quando partivano floridissimamente come la pellicceria ereditata, ma da qui a compiacersene ne passa.

      • La mia non è affatto ironia: l’indigenza dell’assessore Bartoli è nota a tutti i guastallesi e al bolettino dei protesti. Quanto al problema che sia lecito e politicamente corretto “favorire gli amici” negli incarichi, è da vedersi. Nel caso di amministratori pubblici può anche configurarsi il reato di peculato o abuso di atti d’ufficio. La vostra amicizia con Lusetti, cari Bartoli e Agazzani, è durata finchè era vicesindaco e presidente Enci, quando cioè poteva affidarvi incarichi più o meno comprensibili e legittimi (quelli dell’Enci, appunto, sono stati per questo sospesi mentre il sindaco Benaglia ha di fatto ritirato la fiducia a Bartoli segandogli i fondi di ben 88mila euro) con la promessa di munifiche elargizioni. Una volta caduto Lusetti, è iniziata la guerra tra di voi che, alla fin fine, ci interessa relativamente. Quello che ci interessa è l’ennesima figuraccia di questa amministrazione, anche dopo avere cacciato, giocoforza, Lusetti.

        • Caro Frankenstin, io non ho mai avuto rapporti d’amicizia propriamente detti con Marco Lusetti e tanto meno (!!!) con Eugenio Bartoli, che ho entrambi incontrati solo per motivi di lavoro. Io sono un libero professionista che fu chiamato dal vicesindaco di Guastalla sulla scorta di una chiara fama nel settore delle arti visive e su segnalazione di Angelo Alessandri (semmai io sarei un “uomo di Alessandri” prima che di Lusetti…). Guerra fra di noi? No, no, forse non ha capito: se Benaglia e Bartoli, con le verosimili motivazioni addotte, mi avessero subito ringraziato per il lavoro (inutilmente) svolto non saremmo certamente qui. E’ l’insulto che non è tollerato, chiaro? A me delle beghe guastallesi non interessa un bel nulla. M’interessa, e molto, salvaguardare la mia professionalità e il mio lavoro dalle parole e dalle azioni di una serie di cialtroni incapaci, maleducati ed in malafede, incapaci anche solo di ringraziare. A questo punto, l’ho già detto, tutto quello che voglio sono pubbliche scuse da parte del sindaco Benaglia e dell’assessore Bartoli. E poi il solito “grazie”. Le pare troppo? Il resto lo lascio a voi. Vede, caro signore, sono sempre stato convinto che “non tutto il male vien per nuocere”, e questo caso è esemplare. Fortunatamente ho impegni professionali fino al 2015, in Italia e all’estero. E altri arriveranno fatalmente. Guastalla era una bella sfida, ma che avrebbe aggiunto poco alla mia attività, al massimo un paio di mostre l’anno sulle decine che normalmente curo (ed in realtà anche metropolitane che hanno una visibilità ed un prestigio ben superiore). S’immagina che sarebbe successo se la collaborazione fosse proseguita? Dove crede che si sarebbe potuti andare, e come, con un simile assessore alla Cultura ed un sindaco incapace anche solo di ringraziare? Mi sarei trovato a lavorare come un forsennato (e per quattro soldi, non le centinaia di migliaia di euro che Bartoli si voleva far dare dall’Enci), facendo partire la macchina espositiva, magari impegnandomi con una programmazione espositiva per gli anni a venire col verosimile rischio che questa giunta vada a casa. E con loro, ovviamente, anche io. No, no, molto meglio così mi creda. Ho troppo da fare altrove, e con referenti altrimenti capaci, per rischiare di perdere tempo con simili cialtroni. Me ne fossi accorto prima!

  27. “Conosco molti guastallesi, giovani e meno giovani (mio zio Artemio era guastallese d’adozione, oltre che di “vocazione” come soleva ricordarci) e devo confessarle di aver solo sentito parlar bene di Marco Lusetti.”

    :)))) come direbbe suo zio artemio, guastallese d’adozione, “ma non ci faccia ridere”

    tra questa e le precedenti uscite, senza considerare la sua micidiale rappresaglia su facebook, dalla quale i cyberbulli delle nuove generazioni avrebbero molto da imparare, sta perdendo un pochetto (eufemisticamente parlando) di credibilità.

    • Rappresaglia? Addirittura! Mai sentito parlare di ironia? Il male é sempre primariamente in chi guarda… E chi non sa ridere si merita di piangere. Purtroppo per lui.

      • Sì, alberto, “micidiale rappresaglia” era ironico esso stesso e no, non penso seriamente che i cyberbulli dovrebbero imparare da lei… era un giro di parole per evidenziare come il prendere in giro via facebook in quel modo te lo aspetteresti di più da un bimbominkia che non dal “Giornalista, storico dell’arte e della musica” etc…

        • Sono mortificato di avere tradito le Sue aspettative su una questione cosí capitale fra le tante qui sollevate. In ogni caso meglio quell’ironia apertamente dichiarata e firmata che tante vili calunnie lanciate nei blog nascondendosi dietro a pseudonimi (o identità celate). Chi non ha nulla da nascondere ed é forte di una veritá si firma con nome e cognome. Anche nelle “rappresaglie”.

          • Quindi la sua sarebbe ironia e quelle degli altri vili calunnie, no? Quale obiettività! Lo aggiunga nel curriculum nei suoi punti di forza.

            Proprio non riesco a sentirmi in colpa a non rivelarle il cognome, non avendo voglia e tempo da perdere in un – per quanto remoto – possibile gioco delle denunce facili, al quale sembra tanto essere affezionato quanto il suo caro amministratore modello.

    • Sono desolato di deluderla, ma affermare che io sono “amico” di Marco Lusetti é un’esagerazione tanto quanto lo sono le sue qualunquistiche generalizzazioni. Provo per Lusetti un sentimento di stima e simpatia, ma da qui a dichiarare tale atteggiamento un’amicizia ne passa. Non ho mai avuto il piacere di avere Marco Lusetti mio ospite a cena e nemmeno quello di essere suo ospite. Le sue qualunquistiche insinuazioni in questo caso rimangono, per chi vede con occhi liberi, lettera morta. Il mio curriculum, ancora e nuovamente, credo basti a fugare, se ve ne fosse bisogno, qualunque altro dubbio. Sul fatto,poi, che si tenda in politica a favorire persone amiche non mi pare un’eresia. Se l’amicizia si basa sulla sana condivisione di sani valori, fra i quali la stima (anche e non solo professionale) non vedo cosa vi sia di strano. Che dire, allora e per tornare all’assessore Bartoli, della sua esotica consulenza all’Enci? Non si possono usare due pesi e due misure. Quello sì é un esempio che rientra, se lo si vuole, in un discutibile discorso di “amicizia” non propriamente disinteressata (che c’entra l’archivita mancato Bartoli con l’Enci é un vero giallo. Purtroppo non appassionante.)

      • Caro Andrea, veramente io in vita mia non ho mai querelato nessuno per questioni del genere. E tanto meno ho mai usato l’arma giudiziaria per spillare quattrini al prossimo (i danari si guadagnano col lavoro, mi è stato insegnato). Anche in questa circostanza credo sia male informato. Poi ho già precisato che la querela contro Bartoli sarà e rimarrà squisitamente PENALE e NON cvile (si faccia spiegare la differenza se non la conosce), proprio per evitare di dare l’impressione di volermi “arricchire” in questo modo…

        • Della sua querela a bartoli me ne frega il giusto (sempre eufemistico), era solo una considerazione basata sul suo utilizzo del termine “calunnia” e delle presunte tali che avrebbe subito qui sul blog.

          “[…]che tante vili calunnie lanciate nei blog nascondendosi dietro a pseudonimi”

          Consiglio anche a lei di informarsi a riguardo per cosa si intenda

          • Coda di paglia pura: non mi riferivo assolutamente a Lei! Se le ho dato questa impressione mi scuso. Effettivamente sono stato ambiguo. Mi scusi.

    • Esimio professore, sia ben chiaro che la mia stima nei suoi confronti è immutata ed è almeno pari alla mia disistima nei confronti di Bartoli e Lusetti che lei afferma di non essere suoi “amici”. Tuttavia, pur dubitando che Benaglia e la sua giunta le chiederanno scusa per la beffa che le hanno fatto, vorrei ricordarle che Lusetti e Alessandri non l’hanno chiamata a Guastalla come consulente o eventuale direttore artistico del Palazzo Ducale per la sua acclarata professionalità nè per suo nonno “”guastallese d’adozione” ma semplicemente perchè la consideravano leghista o, comunque, “amico” o simpatizzante. Il loro scopo non era quello di trovare un esperto e stimato critico d’arte, ma solo un “amico” da contrapporre ai consulenti e agli esperti di storia guastallese e d’arte fino ad allora indicati dall’amministrazione di centrosinistra… Insomma, la giunta di centrodestra (e Bartoli in particolare) voleva solo fare uno sgobbo all’ex assessore Stefano Storchi e a Marzio Dell’Acqua. E quindi Alessandri e Lusetti hanno “strumentalizzato” anche lei. E questo, secondo me, è più umiliante e scandaloso che un contratto rescisso da Bartoli per il taglio dei fondi all’assessorato alla Cultura. Questa è la verità, non le altre contradditorie scuse addotte da Bartoli!

  28. Bartoli mente sapendo di mentire. E l’arrampicarsi sugli specchi non è una pratica consigliatagli, visto che con la sua goffa difesa e nascondendosi sotto la gonnella del burocratese non fa che peggiorare la sua posizione. Se avesse ragione lui, dunque, cì può spiegare a che titolo il sottoscritto in primis, e con lui, in tempi e con modalità diverse, un’intero staff di suoi collaboratori (Alessandra Bigi Jotti, Giulio Zavatta, Cesare Bernardi, Sergio Campagnolo, Michele Pizzi, ecc), si è recato al Palazzo Ducale di Guastalla con continuità per più di un anno? Forse potrebbero rinfrescargli la memoria il suo ex vicesindaco Marco Lusetti, che il 19 febbraio 2010 gli dava mandato di formalizzare i nostri incarichi (c’è una lettera che lo prova), o l’ex assessore Felicita De Lorenzi, più volte nostra compagna di sopralluoghi a Palazzo. O, ancora, il suo dirigente Fiorello Tagliavini, ammesso che la memoria gli sia tornata, e Rita Bertazzoni, addetta stampa del Comune, pure presente anche ad uno degli ultimi e conclusivi incontri. E la tanto (da Bartoli) sventolata convenzione con la Soprintendenza modenese, da lui venduta come una sua conquista personale, da cosa è nata se non da una nostra proposta e dal lavoro mio e dei miei collaboratori? Esistono anche in questo caso email e testimonianze a comprovarlo. E che ne dice l’assessore Bartoli della sua intervista su un quotidiano locale della primavera scorsa, nella quale mi indica chiaramente come il consulente principale di Palazzo Ducale: dimenticata anche quella? E poi perchè, a fronte di due vistosi paginoni d’intervista al sottoscritto sullo stesso quotidiano proprio sui miei progetti guastallesi, nessuno del’amministrazione guastallese è intervenuto per smentirla, ed anzi l’assessore Bartoli li ha sfruttati, i paginoni, per mettersi nuovamente in bella mostra? E come mai, ancora, in tre mesi una delibera di giunta riguardantemi (e del cui contenuto sono sempre più all’oscuro) non mi è mai stata consegnata, al pari di quelle e dei relativi contratti che l’assessore si era impegnato personalmente e direttamente a farci avere, a me ed ai miei 5 collaboratori? Circostanza avvalorata dalla presenza di “schemi di costi”, come l’assessore Bartoli stesso dichiara, che sono la base sulla quale stupulare i contratti. Riguardo alla gratuità del mio operato ricordo all’assessore quanto pattuito insieme a lui ed al vicesindaco Lusetti, riguardo il sottoscritto ed i miei collaboratori, che ne sono buoni testimoni: lo scrivente avrebbe prestato la sua opera di consulente/”direttore artistico” in maniera DEL TUTTO GRATUITA, si sarebbe prestato volontariamente, cioè, per tutto quanto concerne la non indifferennte parte organizzativa (comunicazione, richiesta prestiti, sponsor, contatti vari, ecc), strutturale (allestimenti, illuminazione,organizzazione, sponsor, ecc ecc) e di programmazione di Palazzo Ducale. Nel caso, poi, venissero realizzati progetti espositivi ideati e curati dal direttore artistico e portanti la sua firma questi ultimi sarebbero stati oggetto, ovviamente, di onorari a parte. Non trovo in ciò nulla di strano essendo quella del critico d’arte e curatore la mia professione ormai da molti anni e questo un accordo raggiunto fra lo scrivente e l’amministrazione guastallese (l’alternativa propostami era di uno stipendio fisso onnicomprensivo, che sarebbe stato assai meno conveniente per il Comune di Guastalla). Un conto, dunque, è il (gravoso e gratuito) incarico di direzione artistica, un altro i singoli progetti espositivi (che non necessariamente dovevano o potevano essere affidati al sottoscritto). Circostanze, tutte queste, confermate anche recentemente dall’allora vicesindaco Marco Lusetti, ma che evidentemente sono stranamente sfuggite alla memoria cagionevole dell’assessore Bartoli. Questi sono fatti, puri e semplici, non il burocratese o peggio (che certamente non fa onore alla limpidezza leghista) evocato da Eugenio Bartoli. Se poi dal canto suo l’assessore Bartoli non ha burocraticamente adempiuto a nulla di quanto a tutti noi dichiarato è altra faccenda e ben più grave. Il fatto rimane: uno staff di almeno 6 persone hanno inutilmente lavorato per 7 mesi, spendendo tempo e denaro, a tre distinti progetti per il Palazzo Ducale di Guastalla, sulla scorta di impegni, orali o espressi via email, presi dall’assessore alla Cultura Eugenio Bartoli. Il resto è solo un inutile e goffo arrampicarsi sugli specchi.
    Per il resto ne risponderà in procura (ed in sede penale: non si dica mai che voglio spillargli danari).

    Alberto Agazzani

    • Anche oggi sulla Gazzetta di Reggio continua la querelle tra l’Assessore Bartoli ed il dott Agazzani
      La cosa incredibile è come l’Assessore, ancora una volta, continui a sostenere le proprie ragioni contro ogni evidenza.
      A volte è meglio ammettere di aver sbagliato che continuare a sostenere una verità inesistente .
      Dire la verità è sempre la politica migliore a meno che, ovviamente, tu non sia un ottimo bugiardo ( J.Kapla. Jerome ). La citazione mi sembra appropriata dal momento che il romanzo di maggior successo di detto autore è “Tre uomini in barca (per non parlare del cane)” e di cani a Guastalla se ne è parlato molto

      • Bravo Marco. Infatti io non ho mai recriminato nulla se non un “grazie”, prima, ed uno “ci scusi”, poi. Ma evidentemente é proprio vero che é piú facile farsi perdonare un torto che una ragione!

  29. INDIPENDENTE?!

    Beh Signor Agazzani che Lei dica di essere INDIPENDENTE politicamente mi sembra un po’ un azzardo. Lei stesso specifica nel suo curriculae di essere stato eletto consigliere in circoscrizione in quota LEGA NORD. Poi va beh specifica anche di averlo fatto da indipendente,ma mi permetta: indipendente da chi? Spesso ha lavorato grazie a nomine comunque arrivate dal governo Berlusconi o da suoi ministri. è stato presentato da Alessandri (LEGA) a Lusetti (LEGA) per occuparsi del Palazzo Ducale Guastallase (amministrazione LEGA-PDL). Inoltre lei stesso si contraddice quando scrive “…Se questa è la sbandierata correttezza della Lega Nord credo di non volerne più per me”.
    O mi sbaglio? p.s. In ogni caso complimenti sinceri per il suo lavoro.

    • Non ho tessere in tasca dai tempi di Bettino Craxi e nella mia professione interloquisco con amministrazioni e istituzioni, pubbliche e private, a prescindere dal loro orientamento politico. I miei incarichi pubblici sono sempre stati da tecnico puro. E tale voglio rimanere. Per questa ragione ho cortesemente declinato l’invito rivoltomi nel giugno 2009 a diventare assessore alla Cultura del Comune di Guastalla. Sono stato eletto come INDIPENDENTE nella lista circoscrizionale della Lega Nord, sulla scorta di un accordo stipulato fra la lista civica di cui facevo a faccio parte, “CambiaRE”, e la Lega. Il fatto che la mia professionalità abbia trovato valorizzazione più in seno al PdL nazionale che non in altri schieramenti è acclarato. Ma proprio perchè sono un tecnico puro non mi pare particolarmente infamante.

  30. “Marco Lusetti, per quanto abbia avuto modo di verificare personalmente, è stato l’unico interlocutore serio, presente e puntuale che ho incontrato a Guastalla”

    Anche se questo già dovrebbe bastare a chiarire la questione, seriamente, non capisco perchè ci si scandalizza dei “soldi solo agli amici” e invece si vuole difendere Agazzani, che farebbe più bella figura a dire “lusetti l’ha buttato in XXXX anche a me” che non a fare proclami avendo il nulla in mano. Cosa che la dice lunga poi anche sul suo cv…

    E pure voi, m5s, imparate che per quanto vi piaccia internet, non basta trovarci scritto sopra che tizio è andato sulla luna, perchè in effetti ci sia stato.

    • Marco Dallai

      Ciao Andrea,
      qui non si vuole difendere Bartoli o Agazzani. Stiamo solo seguendo la questione che come tante altre, ultimamente, sembra nascondere del “torbido”. Da una parte abbiamo il Sig. Agazzani che dice una cosa e dall’altra il Sig. Bartoli che ne dice un’altra. In mezzo il Sig. Tagliavini che speriamo risponda alla nostra mail. Tutto lì. Il nostro unico obiettivo è sapere la verità.

      Prendiamo atto della replica dell’Assessore Bartoli, ma in ogni caso presenteremo un’interrogazione formale per avere una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione Guastallese.

    • A differenza di altri io non ho paura a scrivere o affermare quello che penso, anche contro il mio interesse. Marco Lusetti nei miei confronti si è comportato da amministratore modello: presente, puntuale, disponibile. E senza mai fare pressioni od operare intrusioni di sorta. Altri, invece, hanno tentato di “far affari” con l’arte del sottoscritto, attraverso chiarissime allusioni, ovviamente ignorate (io non mi occupo di mercato dell’arte, il mio è un altro mestiere). Evidentemente questo signore era ben abituato in questo modo… Del resto della vicenda che ha investito Lusetti non so e non m’interessa: ci sono i tribunali per emettere sentenze, eventualmente. Andate a cercare il marcio altrove…

      • Agazzani, è un mondo difficile là fuori, nel caso non avessi notato… il tuo amministratore modello può averti fatto su a parole quanto vuoi, ma quando c’era da mettere nero su bianco ti ha tirato il bidone.

        Sfortunatamente per te, il “burocratese” certe volte non è tirare fumo negli occhi, è il modo in cui funzionano le cose… in barba a lettere di intenti e belle parole che ti possono aver detto

        • Caro signor Rino, faccio questo lavoro da quasi vent’anni e se non avessi compreso quanto Lei gentilmente mi ricorda potrei davvero pensare d’essere Alice nel Paese delle Meraviglie! Per prassi, purtroppo, consolidata si iniziano quasi sempre i lavori di progettazione e realizzazione di eventi espositivi come quelli che mi riguardano sulla parola, e sulla parola di un assessore delegato alla Cultura, anche quando è il sindaco (o il suo vice) a tenere le fila. Mi è capitato e mi capita in continuazione: il sindaco (o vice) dà mandato al “suo” assessore alla Cultura di proseguire su un determinato progetto, naturalmente condiviso. L’assessore alla Cultura è lì per quello. E passano (quasi) sempre mesi prima che i contratti e le delibere arrivino. Nel frattempo la responsabilità è chiaramente dell’assessore alla Cultura, che con la sua parola (ammesso che ne abbia una che vale qualcosa) e le sue azioni garantisce sull’impegno assunto. Se si dovesse partire quando la burocrazia dà il via ufficiale il 90% degli eventi rimarrebbe buona volontà. Per curare una mostra di medio livello, come quelle che componevano il mio progetto quastallese, occorrono dagli 8 ai 12 mesi di lavoro. Considerando che l’assessore Bartoli ci aveva imposto perentoriamente la seconda metà di ottobre come periodo per inaugurare Palazzo Ducale (circostanza confermata dalle richieste di prestito effettuate il Soprintendenza a Modena), mi spiega Lei come avremmo potuto arrivare puntuali all’evento se non fossimo partiti ALMENO a febbraio, cioè SUBITO? Il che giustifica la lettera d’intenti formulata dal vicesindaco Lusetti e che l’assessore Bartoli ha evidentemente lasciato cadere nel nulla. Noti bene che da allora siamo (io e i miei 5 collaboratori) stati a Guastalla, con Bartoli e Tagliavini primariamente, ma anche con Lusetti, De Lorenzi, ecc, molte e molte volte con cadenza regolare. Ancora pochi giorni fa, all’oscuro di tutto, Sergio Campagnolo, titolare della più importante agenzia di comunicazione eventi espositivi italiana, ci chiedeva che fine avessero fatto i progetti guastallesi, dopo essere stato anche lui a Guastalla, concordato modi e quantum con l’assessore Bartoli e rimasto 5 mesi in attesa di un contratto… Per non dire di tutti coloro che, mobilitati da Cesare Bernardi hanno lavorato ai progetti d’allestimento degli spazi; allestimenti che solo grazie all’nteressamento mio e di Bernardi sono passati da 100mila euro a poco più di 35mila. Naturalmente tutto dimostrabile. Così come dimostrabili le sponsorizzazioni che grazie a me sarebbero piovute su Palazzo Ducale, a cominciare da quella della Fondazione Manodori, alla quale Bartoli e Tagliavini, non ostante le continue pressioni da parte mia già da tempo, hanno fatto richiesta tardivamente, venendo, chissà grazie a chi?, comunque ammessi al bando… Anche questa circostanza è facilmente verificabile e dimostrabile. In quella fase, caro signore, era già Eugenio Bartoli a gestire la vicenda, non più il vicesindaco Lusetti, al quale, non so a che titolo, volete ricondurre tutti i mali del mondo, Guastalla compresa. Gli incontri, le riunioni, i sopralluoghi ecc. da febbraio in poi si sono svolti primariamente con Eugenio Bartoli e il suo dirigente Fiorello Tagliavini. Lusetti è stato presente in più occasioni, ma da osservatore esterno, supervisore o semplice curioso vista la sua passione per l’arte. Poi possono intervenire ostacoli o cambi di programma, vivaddio!, ma questi si comunicano per tempo, si cercano di prevedere per quanto possibile (che vi fosse una mannaia in arrivo sui Conti Pubblici si sapeva da tempo e se n’è anche discusso con Bartoli, ma lui assicurava sempre la blindatura dei conti attorno a Palazzo Ducale: “E’ un’occasione da non perdere dopo 10 anni di restauri e 15 milioni di euro spesi” ci ricordava ricorrentemente, insieme al fatto di minimizzare su questa eccezionale circostanza, essendo stata realizzata “dagli altri”).
          Quindi, per favore, non venga ad insegnare a me come ci si muove in quella giungla (sono stato consigliere all’interno di un Ministero, mi permetterà di saperne qualcosa?) e a cercare di depistare le responsabilità. Più dell’inutile dietrologia contano i fatti e questi sono quelli narrati.

          Perchè non organizzate a Guastalla un bel confronto pubblico fra il sottoscritto, i suoi collaboratori, l’assessore Bartoli, Marco Lusetti e Fiorello Tagliavini? Noi vi garantiamo sin da ora la nostra partecipazione.

          • HO LETTO VOLENTIERI I SUOI INTERVENTI, NULLA DA ECCEPIRE, MA LA PREGO RIMANGA NEL SUO CAMPO E CIOE’ L’ARTE E LASCI STARE LUSETTI, CHE MI CREDA OLTRE AD ESSERE, COME DICE LEI, APPASSIONATO D’ARTE HA TANTE ALTRE “PASSIONI” (SCRITTO TRA VIRGOLETTE…..). SI CHIEDE COME MAI A GUASTALLA SI VOGLIANO ADDOSSARE TUTTI I MALI DEL MONDO AL “POVERO” (SCRITTO TRA VIRGOLETTE……) LUSETTI? BE VENGA A FARE UN GIRO A GUASTALLA, MA NON VADA A PALAZZO DUCALE SI FERMI TRA LA GENTE CHE CONOSCE DA UNA VITA LUSETTI, E CHIEDA….. CHIEDA…… CHIEDA DI NUOVO….. ED INOLTRE SE HA MODO DI SENTIRE LUSETTI GLI CHIEDA PURE DELL’APS CITTADINI E DEL SUO PRESIDENTE…
            SALUTI E BUON LAVORO

          • Gentile Maurizio, credevo di essere stato molto chiaro. Della vicenda guastallese che ha coinvolto Marco Lusetti conosco solo ciò che ho letto, da una parte e dall’altra. Proprio per rimanere nel mio amato ambito non azzardo condanne o assoluzioni, ma altresì non posso esimermi dal manifestare quello che personalmente ho riscontrato. Non si tratta di una difesa d’ufficio (a che pro?), ma ancora una volta di amore per la verità. Conosco molti guastallesi, giovani e meno giovani (mio zio Artemio era guastallese d’adozione, oltre che di “vocazione” come soleva ricordarci) e devo confessarle di aver solo sentito parlar bene di Marco Lusetti. Cosa che non posso affermare riguardo ad Eugenio Bartoli, da sempre dipintomi come un personaggio inaffidabile e dall’etica traballante (è ormai storia di Guastalla la vicenda della pellicceria Fratelli Bartoli, tra le più floride e ricche dell’intero territorio, del suo triste epilogo e dei motivi di tale clamoroso fallimento). E mentre non ho mai avuto motivo di dubitare della bontà di Lusetti, anzi, debbo confessare d’essermi nuovamente e totalmente sbagliato su Eugenio Bartoli, non ascoltando la diffusa e insistente vox populi ed illudendomi piamente che si trattassero delle solite invidie da strapaese. Chiedo venia agli amici guastallesi: io ho sbagliato e loro avevano ragione. E bene fanno oggi a sbertucciarmi: uomo avvisato…
            Questa è la (mia) verità, contro la quale non andrò mai, a nessun prezzo.

    • Caro Andrea, io non posso affermare ciò che non penso e che non ritengo corrisponda alla mia idea di verità solo per fare un favore a Lei! Marco Lusetti è stato fondamentale in una prima fase del mio progetto guastallese, fino a febbraio 2010, dopodiché ha legittimamente passato la pratica al suo assessore delegato, come di prassi.
      Il mio curriculum ufficiale, che contiene anche le informazioni riportate nelle mie pagine web, costituisce per legge un atto di autocertificazione e come tale le voci in esso contenute DEVONO essere dimostrate e dimostrabili. A Sua disposizione per chiarirLe qualunque dubbio in merito. Solo per amore di verità.

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