Home / Eventi / Vincenzo Cenname e Camigliano: Comune virtuoso, Stato vizioso!

Vincenzo Cenname e Camigliano: Comune virtuoso, Stato vizioso!

Ogni anno i cittadini reggiani pagano 3.600.000 euro delle loro tasse per sostenere un sistema inceppato, quello dei rifiuti campani. Ogni anno migliaia di cittadini inermi si oppongono ad una gestione al collasso, in malafede, di discariche, inceneritori, con la camorra che continua a distruggere la salute e il futuro, non solo ambientale, dei bambini campani.
La storia che vi raccontiamo oggi però va oltre: non solo è capace di darci uno squarcio duro e disarmante di quella realtà, ma ci fa capire come spesso le battaglie perse a Napoli, a Caserta, a Camigliano, sono le stesse che possiamo perdere qua, a Reggio Emilia. L’acqua pubblica, la corretta gestione dei rifiuti, un uso razionale delle risorse pubbliche, il merito disconosciuto degli amministratori di fronte agli appetiti dei poteri forti, quando non criminali. La scorsa settimana un’operazione della della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha sequestrato beni per un milione di euro a Fabbrico, nella nostra Provincia. Quanti di quei soldi sono frutto del sangue, delle malattie, della paura dei campani?

La storia di Vincenzo Cenname è più che paradossale: un sindaco commissariato perchè dirigeva con eccessiva sapienza e virtuosità il suo Comune, Camigliano in Provincia di Caserta. La sua incredibile storia la conoscevamo già, ma ascoltata di persona dalle sue stesse parole fa ancora più effetto.

Sabato 20 novembre 2010, hotel Posta di Reggio Emilia: ci siamo anche noi all’iniziativa organizzata dall’associazione Grillireggiani dal titolo “Comuni virtuosi e stato vizioso – prove tecniche di dittatura a Camigliano”.
Ospiti: Vincenzo Cenname ex (non per sua volontà e nemmeno per quella dei suoi concittadini) Sindaco del comune di Camigliano in provincia di Caserta e Marco Boschini coordinatore dei Comuni Virtuosi. Presentano Rossella Di Monda dell’Associazione Grillireggiani e Matteo Olivieri Consigliere Comunale per il MoVimento 5 Stelle a Reggio Emilia.

Questa vicenda è a dir poco paradossale.
In soli dieci giorni la Prefettura Casertana avvia il procedimento di scioglimento del consiglio comunale di Camigliano, comune virtuoso in provincia di Caserta. 
Poi il Ministro Maroni scrive la relazione con cui si motiva il decreto e al decimo giorno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma l’atto.

Paradossale è il fatto che il Ministero, che quando si tratta di sciogliere comuni come Fondi per infiltrazione mafiosa tergiversa per anni, quando invece si tratta di punire chi pensa con la sua testa e si rifiuta di consegnare la salute dei suoi cittadini alla camorra (perché di questo si tratta) ci mette “ben” 10 giorni a sciogliere il comune con la complicità del capo dello stato. Quest’ultimo infatti, come riportato anche da Marco Boschini nel suo intervento, dapprima, oltre un mese dopo dall’invio della missiva da parte dell’Associazione Comuni Virtuosi con la speranza di un suo intervento, rispose negativamente (disse in buona sostanza di non poter farci nulla) e poi invece firmò colpevolmente la relazione del Ministro leghista Maroni che sciolse il comune. Ci si potrebbe chiedere: cosa avrebbe potuto fare il capo dello stato? Beh semplice… Avrebbe potuto rifiutarsi di firmare un atto tanto stupido, miope e volgare, frutto di una politica entrata ormai in cortocircuito con le leggi minime del buon senso: non solo infatti Camigliano non era da commissariare, ma la sua esperienza virtuosa di buona amministrazione sarebbe dovuta diventare il paradigma con cui declinare la gestione degli enti locali in quel territorio.

E così grazie ad una legge del Governo Berlusconi, inventata per superare la finta emergenza rifiuti in Campania che impone a tutti gli enti locali di cedere la gestione dei rifiuti a favore di consorzi provinciali (dai quali Camigliano aveva scelto di uscire) ed il conseguente rifiuto di Vincenzo Cenname di essere complice di un atto che avrebbe nuociuto ai propri cittadini, i quali lo avevano votato e voluto come amministratore, venne quindi commissariato un comune, nella terra di Gomorra, perché troppo virtuoso e scomodo, con un sindaco che semplicemente guidato dal buonsenso, qualche anno fa, scelse di riprendersi in mano la gestione diretta della raccolta dei rifiuti, introducendo anche tante pratiche virtuose: dai pannolini lavabili distribuiti alle mamme, allo stop alla cementificazione, alle luci a led, alla raccolta differenziata dell’olio esausto.

L’intervento di Vincenzo Cenname:

L’intervento di Marco Boschini:

Fonti per l’articolo: “grillireggiani.it” – “marcoboschini.it

2 commenti

  1. Davide Zanichelli

    Gli esempi positivi ci sono…basta saperli trovare ed imparare da essi….
    e sopratutto…bah…non aggiungo altro…si scoprirà domattina!

  2. Appuntamento imperdibile con virtù e legalità!!

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.