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Come sarebbe Guastalla oggi se fosse un COMUNE A 5 STELLE?

E’ passato un anno e mezzo dalle ultime elezioni comunali, nelle quali un gruppo di cittadini ha deciso di “entrare” nel proprio comune e iniziare un percorso di eliminazione della partitocrazia.
Così mi sono fermato a pensare…e mi son chiesto:
come sarebbe Guastalla oggi se fosse un COMUNE A 5 STELLE?”

Trasparenza
:
Oggi avremmo un blog comunale, in cui i cittadini potrebbero confrontarsi, parlare dei problemi e delle soluzioni. Discutere le delibere, criticarle, e, sicuramente, migliorarle. Sfruttando le competenze e gli interessi dei Guastallesi per i vari temi.
Avremmo incontri mensili con il sindaco (question time).
Avremmo i consigli comunali in diretta streaming ed avremmo la possibilità di avere singoli cittadini come giornalisti, di riprendere i propri eletti in consiglio comunale, per documentare i loro comportamenti sia nel consiglio comunale che nelle commissioni.

Energia
:
Sarebbe stato realizzato un “Piano Energetico Comunale” per definire le esigenze e le prospettive del comune.
Non si farebbe un parco fotovoltaico da 1000 KWatt ma ci sarebbero 1000 tetti con pannelli da 1 KWatt.
Illuminazione urbana sostituita con Led (il risparmio ottenuto coprirebbe l’investimento fatto)

Rifiuti
:
La raccolta porta a porta sarebbe estesa a tutto il comune, e avremmo la tariffa puntuale: Meno si inquina e meno si paga!
E sopratutto politiche per la RIDUZIONE dei rifiuti prodotti ed AUMENTO del riutilizzo dei materiali.

Istruzione
:
Avremmo tutela della qualità della scuola pubblica. E’ inaccettabile che vengano richiesti “contributi volontari” per i ragazzi della scuola dell’obbligo per pagare gessi, carta igenica e detersivi mentre alla scuola privata vengono aumentati i finanziamenti.
Centro Giovani:
uno spazio di aggregazione giovanile per il tempo libero.
Lavoro:
Progetti di formazione e “borse-lavoro” per avviare a professioni concrete i lavoratori colpiti dalla crisi, anziché la cosiddetta “Banca del Tempo”.
Barriere Archiettoniche:
Avremmo la definizione di piani coerenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per una migliore integrazione sociale dei cittadini, realizzati attraverso le consulenze gratuite del Centro CRIBA di Reggio Emilia (che mette a disposizione le proprie competenze sia ai privati che agli enti locali) per considerare Guastalla “una città per tutti”.
Macchinette mangiasoldi:
Avremmo un comune in cui sarebbero limitati i giochi di stato, le macchinette mangia soldi.
Internet:
Avremmo punti d’accesso liberi e gratuiti nelle piazze, nelle scuole, nella biblioteca e nei luoghi turistici di Guastalla.
Scavi:
Verrebbero immediatamente interrotte le estrazioni di sabbia e argilla da po.
Palazzetto:
Quasi suerfluo ricordarlo, il palazzetto è un’esigenza di Guastalla da troppo tempo.
Bio:
Avremmo un mercatino a “km O” settimanale, esattamente come a Novellara e altri comuni vicini, ed avremmo incentivato realmente la realizzazione di un distributore di latte fresco.

Qualcuno, anziché pensare innanzitutto al beneficio per il cittadino derivante da tutto ciò, potrebbe fermarsi al lato economico chiedendo polemicamente: con quali soldi?

Si sarebbero risparmiati i 9.000 + 6.000 + 6.000 delle convenzioni all’APS Cittadini, ed i 14.000 con l’APS Studio e Lavoro (di cui 2.000 andati a finire per l’acquisto dei libri dell’associazione dell’assessore Bartoli).
Si sarebbero risparmiati i 30.000 per lo spostamento della sede della polizia municipale in piazza Mazzini.
Si sarebbero risparmiati decine di migliaia di euro dai contributi alla scuola privata.
Si sarebbero risparmiati più di 5.000 euro evitando di installare la video-sorveglianza all’ingresso del municipio.

Si sarebbero risparmiati i 20.000 euro per la società GENERA, inutile e sciolta dopo solo pochi mesi

Si sarebbero risparmiati 50.000 euro per l’impianto di video-sorveglianza messo a bilancio da questa destra il 30 novembre 2010
Ah, già…si sarebbe risparmiato anche sull’inutile trasferta dell’assessore Bartoli a Roma (che, voci, se confermate, dicono che si sia fatto rimborsare dal comune) alla commemorazione del matrimonio di Napoleone con Maria Antonietta.

2 commenti

  1. Se alle persone si chiede cosa vorrebbero per il proprio Comune, spesso si danno per scontato quelle cose che sono alla base di una buona amministrazione…
    Molte persone alla domanda risponderebbero con cose materiali o priorità personali…
    Io risponderei che vorrei un Comune ONESTO, SINCERO, COLLABORATIVO, A STRETTO CONTATTO CON I CITTADINI E TRASPARENTE… basta poco… basta volerlo!!!

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