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Molte novità allo Smau 2010 a Milano, ma fiera dal punto di vista ecologico disastroso.

Smau 2010 a Milano: molto tecno, poco eco…

Milano Smau 21 ottobre 2010

Giovedì ho avuto l’opportunità di andare allo allo Smau con il mio relatore e 2 miei amici a Milano e voglio riportare alcune mie riflessioni e impressioni.

Lasciata la nostra postazione io e miei amici girovaghiamo in giro.

“La fiera” constava di 2 piani: Al primo piano un lato consumer, al secondo aziendale e universitario.

1)arrivato al primo piano ho percepito subito che in questa zona avveniva la tonnara dei prodotti informatici per l’utente medio. Si poteva notare di tutto: dai nuovi tablet (iPad, Galaxy tab,ecc…) ai defibrillatori cardiaci portatili, promossi da un’azienda giapponese, dai grandi schermi LCD touchscreen ai videoproiettori portatili grandi come un cubo di 5 centimetri di lato.

2)Al secondo piano invece c’erano 3 settori principali:

a) Settore economic-manager per imprenditori-polli spennabili dove si promuovevano i software e aziende di organizzazione d’azienda. Questa zona era caratterizzata da due singole particolarità: il tipico neo-laureato brillantinato in economia o ing. gestionale che spiegava come il ROI,il Brend, la fetta della torta dell’areogramma, aumentava con i loro prodotti fumogeni; inoltre c’erano le STANDISTE in tacco 12 e minigomma mozzafiato. Devo ammettere che ho piacevolmente apprezzato questo settore della fiera e, sebbene non sia un imprenditore, ho rilevato un bel pollaio.

b) Settore entertaiment e “informaticone”.

Si poteva ammirare la nuova esperienza di gioco del Project Natal Motion Sensor della Xbox e alcuni giochi in grafica 3D con occhialini,ma quello che ha confermato le mie supposizioni sono stati i grandi padiglioni Intel, Ibm, Microsoft, Wise ecc che spingevano sul Cloud Computing e la Virtualizzazione spinta. Sono anni che con squillanti trombe si annuncia la cavalcata di queste tecnologie che pian pianino stanno cambiando internet e l’utilizzo dei computer.

c)Università.

Buon spazio era dato alla ricerca nell”ultimo settore con le varie regioni che nei vari stand presentavano i loro progetti. Qua ho trovato veramente molte idee interessanti e mi ha visibilmente colpito per esempio quanta ricerca si stia facendo nel settore rfid-wireless e riduzione del consumo energetico di alcuni dispositivi con i mezzi economici stringati con i quali (aimhé) in Italia l’università tenta di sopravvivere.

Quello su cui voglio invece rivolgere le mie critiche sono pricipalmente 2 aspetti.

1)Evento culturale dal punto di vista ambientale pessimo e rimandato a settembre. Nessun cestino per la raccolta differenziata,nessun riciclo,nessun risparmio energetico,.nessun suppellettile biodegradabile. Alla faccia di un mondo più green!!!

Proprio in questi giorni si parla del problema della discarica di Terzigno,ma constato che la nordista Milano non sia migliore in materia di raccolta differenziata dei rifiuti durante questi eventi.

2)Mi sarei aspettato più ricerca e aziende del settore energetico e risparmio: c’era in esposizione una bella barca della GardaSolar ibrida Elettrico-”Nafta”,con pannello solare e l‘ENATEK che col suo nuovo progetto di minieolico modulare cittadino dal nome VENTURBINE è candidata dal mio punto di vista ad “Archimede Pitagorico della Green Economy”.



3)la Posytron distribuiva volantini divulgativi del nuovo ePart, Social Network riguardante la democrazia partecipata per i comuni. Suggerisco di guardare il loro sito,è un’idea carina di cui certamente le amministrazioni comunali italiane non gliene frega niente per la semplice attuale equazione: l’opinione dei cittadini da parte di questi amministratori dei nostri Comuni = 0!

4)Osservandomi attorno l’aria che si respirava era di gente che si aspettano un grande cambiamento (per lo meno nel settore informatico) dal Boom dei tablet a prezzi abbordabili (non quelli attuali) che dopo Natale si spera arrivino come fu con gli altri smartphone dopo l’Iphone. Molte aspettative (saranno tutte soddisfatte? ) sono riposte in Android 2.2 e sucessivi che era presente nel nuovo Galaxy Tab della Samsung.

5)Alle mini-conferenze delle tante che c’erano mi ha colpito come tutti sottolineavano come le nuove tecnologie, sempre più portatili,low power, con interfaccia umana semplice e intuibile, porteranno inevitabilmente (e già lo stanno facendo) nel campo del giornalismo, dell’informazione, della partecipazione, dell’ordine sociale e democratico, dell’istruzione e dell’apprendimento, insomma a 360 gradi su tutti gli ambiti conoscitivi una grande rivoluzione e nuova visione del mondo informatico:

Un treno che è già partito da tempo, ora sta prendendo velocità in modo esponeziale e fischiando dalla locomotiva, grida di salire a bordo o di scansarsi a chi si antepone perché ignorantemente crede di poterlo fermare.


PS: speriamo che questo treno sia anche più ecologico.


Luca Pecchini

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