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Guastalla: non ammesso in Consiglio Comunale OdG in difesa della Scuola Pubblica

Ecco l’Ordine del Giorno presentato giovedi sera dalla Lista Guastalla 5 Stelle per chiedere all’Amministrazione ed all’intera città di Guastalla di partecipare alla Manifestazione regionale in difesa della scuola pubblica che si terrà sabato 9 ottobre a Reggio Emilia. La maggioranza PDL-Lega-UDC in Consiglio Comunale ha votato contro l’ammissione del testo (qui sotto) per la discussione e la relativa votazione. Vergognoso!!!

ORDINE DEL GIORNO

PREMESSO:
– che il comitato “Riprendiamoci la scuola” sta organizzando per sabato 9 ottobre 2010 a Reggio Emilia una manifestazione a difesa della scuola e dell’università pubblica italiana;
– il manifesto è in via di evoluzione e raccoglierà le proposte che verranno dagli interventi durante la manifestazione stessa, al fine di raccogliere le proposte che vengono direttamente dai cittadini;

CONSIDERATO:
– che la piattaforma della manifestazione è stata formalizzata nei seguenti 15 punti che costituiscono il “Manifesto della scuola e dell’università pubblica”:
1. La Costituzione fissa i principi fondamentali dell’istruzione pubblica: la scuola e l’università di qualità sono un diritto di tutti e lo Stato deve finanziare esclusivamente l’istruzione pubblica.
2. L’Italia è molto indietro rispetto agli altri Paesi europei per quanto riguarda gli investimenti in istruzione: lo Stato deve tornare ad investire e a finanziare l’istruzione pubblica, evitando di utilizzarla come cassa per altri investimenti.
3. Lo Stato deve mettere i Comuni nella condizione di poter garantire un posto all’asilo comunale per tutti i propri piccoli cittadini con appositi finanziamenti, evitando che i genitori siano costretti a rivolgersi a strutture private per mancanza di posti.
4. Nella scuola primaria (ex elementare) deve essere garantita l’opzione del tempo pieno al fine di aiutare le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano per l’intera giornata.
5. Gli alunni disabili hanno diritto ad un insegnante di sostegno in grado di seguirli in modo ottimale e continuativo.
6. Gli alunni stranieri hanno diritto a corsi di alfabetizzazione finanziati dallo Stato al fine di migliorare la propria integrazione nella nostra società.
7. Lo Stato deve prevedere e riconoscere corsi di aggiornamento obbligatori e gratuiti per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
8. Le scuole superiori si dividono in licei, istituti tecnici ed istituti professionali e lo Stato deve garantire un corretto funzionamento e pari finanziamenti ad ogni scuola, indipendentemente dal tipo a cui essa fa parte.
9. Le sperimentazioni portate avanti negli ultimi anni che hanno prodotto buoni risultati devono essere valorizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale.
10. L’università pubblica deve essere messa in condizioni di poter competere con quella privata e con quella internazionale: il FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) deve essere riportato ai valori che aveva prima della legge 133/2008 e innalzato dell’1% ogni anno. Lo Stato deve effettuare controlli sulle modalità di spesa dei fondi del FFO da parte delle università ed intervenire nel caso in cui vengano rilevati sprechi andando a colpire i responsabili e non indiscriminatamente le università e gli studenti.
11. Gli studenti di ogni ordine e grado hanno diritto alla continuità didattica: oltre il 90% dei docenti deve essere assunto a tempo indeterminato. Le graduatorie per l’immissione in ruolo e per la nomina dei supplenti devono essere riformate in modo da essere definitive prima dell’inizio dell’anno scolastico.
12. Lo Stato riconosce la figura del ricercatore universitario come elemento fondamentale per la ricerca e l’innovazione. I ricercatori non hanno l’obbligo di docenza ma, nel caso volontariamente si rendano disponibili a tenere corsi, deve essere loro riconosciuto un compenso calcolato sul numero di ore di lezione effettuate.
13. Ricercatori e professori di I^ e II^ fascia devono essere selezionati da commissioni composte da docenti di università diverse, in modo da evitare fenomeni di baronato o pilotaggio dei concorsi. Ogni 2 anni deve essere prevista una verifica del lavoro di ricercatori e professori da parte di esperti del Ministero, che può portare all’aumento o al blocco dello stipendio degli stessi in base al risultato della verifica.
14. La scuola deve garantire il diritto all’alternativa all’insegnamento della religione cattolica.
15. La composizione delle classi deve garantire un clima tranquillo e che permetta la concentrazione degli studenti: ogni classe non può essere composta da più di 28 studenti; in caso contrario, si deve procedere alla suddivisione in due classi distinte.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI GUASTALLA DELIBERA:

la propria adesione alla manifestazione del 9 ottobre 2010 che si terrà a Reggio Emilia a partire dalle ore 15, assicurando altresì la presenza del gonfalone del Comune e di una rappresentanza del Consiglio comunale.

Davide Zanichelli
Lista Guastalla 5 Stelle

3 commenti

  1. Beh sinceramente mi sarei stupito del contrario… visto che a ridurre la scuola Italiana com’è oggi è stato proprio un ministro della stessa parte politica dell’amministrazione guastallese.

    LA SCUOLA E LA CULTURA E’ IL FUTURO DI QUALSIASI PAESE.

    • Si, però democrazia vuole dire confrontarsi anche se non si hanno le stesse opinioni ed in questo caso in Consiglio non c’è stata!!!… Siamo stati censurati… Zanichelli non ha nemmeno potuto leggere l’ordine del giorno… se all’amministrazione non importava forse ai cittadini presenti si!!!
      Inaudito!!!

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