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Reggio Emilia: il sindaco Delrio ferma il porta a porta

Succede che a Reggio Emilia c’è un Sindaco (PD-IDV-SEL) che vuole rafforzare sempre di più l’idea che PD e PDmenoelle siano la stessa cosa. Sì perchè chi mai avrebbe potuto prendere una decisione tanto scellerata di ridurre l’obiettivo della raccolta differenziata Porta a Porta, mentre ormai in tantissimi comuni Italiani si fa a gara per cercare di avvicinarsi all’obiettivo RIFIUTI ZERO? Se prima l’obiettivo di Reggio era il 65% di raccolta differenziata ora diventa il 60%, peggiore!!! Quindi piu’ rifiuti per discariche e inceneritori!
Con questa decisione il Sindaco Delrio non può che fomentare i tanti dubbi che tanti cittadini (leggi Gavassa e non solo) hanno in riferimento alla possibilità della costruzione di un nuovo inceneritore nel reggiano. Ma lo stesso Sindaco PD con questa decisione va contro ad almeno 15000 cittadini che firmarono nel 2007/08 a favore dell’estensione del Porta a Porta ed addirittura al proprio stesso programma elettorale con cui ha preso voti nel 2009.
In merito, qui sotto, potete leggere il comunicato del Consigliere Comunale di Reggio 5 Stelle Matteo Olivieri:

Il sindaco Delrio se continua su questa strada potrebbe chiedere una deroga e fare il sindaco di Napoli o di Palermo alla fine del suo secondo mandato qui a Reggio.

La notizia dell’abbandono del progetto di estensione di raccolta porta a porta su carta,organico, secco nella parte urbana di città, che era nel suo programma e dell’abbassamento dell’obiettivo di legge nazionale del 65% a 60% dimostra ancora una volta di piu’ che da quando è stato abolito l’assessorato all’ambiente il Comune è alla sbando di tecnici Enia-Iren che seguono solo le vecchie tecniche di raccolta stradale a cassoneti stradali.

I tecnocrati del cassonetto stradale indifferenziato al potere.

Con questa mossa Delrio :

A) Butta in discarica e nell’inceneritore 15.000 firme raccolte nel 2007/08 dai Comitati Salute Ambiente e dagli Amici di Beppe Grillo a favore dell’estensione del porta a porta. Una prima tranche di firme che lo stesso Beppe Grillo tento’ di consegnare alla presidente Sonia Masini che si fece negare e solo l’allora assessore (poi defenestrato da Delrio nel 2009) Pinuccia Montanari ricevette.

B) Delrio sbugiarda il suo assessore Natalia Maramotti che lo scorso 30 novembre nel rispondere alla nostra interpellanza affermava “che il progetto sarebbe proseguito secondo il programma” e il “Comune di Reggio si sarebbe battuto perchè altri Comuni in provincia di Reggio seguissero il modello”. Qui si fa tutto il contrario. A questo punto Delrio sfiducia la Maramotti. Sarebbe meglio avere un vero assessore all’ambiente invece che questi in mano a tecnocrati del cassonetto stradale che continuano a comandare:

C) Fa si che il Comune di Reggio non rispetti la legge nazionale che impone il 65% di diffferenziata per legge entro il 2012. Obiettivo che era del Comune tanto che compare con il progetto originario anche sul suo sito internet (vedi link )

D) Non lavora sulla riduzione dei rifiuti visto che da ricerchè è indubbio che solo il metodo domiciliare fa si che con la sensibilizzazione diretta porta ad una riduzione media del 20%. Ma qui evidentemente
sarà saltato anche il Piano Comunale di Riduzione Rifiuti progettatto dall’allora assessore Montanari.

E) Delrio sbugiarda se stesso e la sua dirigente comunale all’ambiente Laura Montanari, che aveva parlato della futura introduzione della tariffa puntuale rispondendo a precisa domanda del nostro consigliere di quartiere Ovest Vito Cerullo lo scorso ottobre. Fa si che i furbetti del cassonetto che non fanno differenziata continuino se vogliono a non farla. Dalla difesa d’ufficio della “buonafede” di chi fa abusi edilizi alla difesa di chi non fa la differenziata, rendendo impossibile la futura introduzione della tariffa puntuale: chi piu’ ricicla meno paga addio.

F) Vengono spese centinaia di migliaia di euro per una stazione di cassonetti interrati Piazza XXIV Maggio (con incarico diretto alla ditta di Bibbiano Ecologia Soluzione Ambiente essendo un “progetto sperimentale”) e si pensa di farne altri. Sindaco avvisato mezzo salvato. Ad ogni batteria aggiuntiva (costo medio oltre 200mila euro pubblici) di cassonetti interrati che verrà fatta in città verrà presentato un esposto alla Corte dei Conti. Con quei soldi si estende il porta a porta in tutta la città.

E)Il sindaco Delrio è anche poco lungimirante perchè il presidente della Regione Vasco Errani, nel suo discorso introduttivo, incalzato dal consigleire regionale Giovanni Favia (Movimento 5 Stelle) che ha presentato una interrogazione ha promesso “incentivi ai Comuni che passeranno alla raccolta domiciliare porta a porta”.

A questo punto chi crede alle promesse del sindaco Graziano Delrio che giura agli abitanti di Gavassa, Massenzatico, Pratofontana e zone limitrofe che a Reggio non verrà costruito un nuovo inceneritore ?

Matteo Olivieri
consigliere comunale
Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

Fonte: www.reggio5stelle.it

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