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Distributore dell’Acqua a Guastalla. Si Farà!

Un altro piccolo tassello è stato posato per cercare di migliorare i servizi del nostro comune. Finalmente è stata approvata la realizzazione (grazie ad un contributo di Enia) di un distributore di Acqua pubblica anche a Guastalla.
Già nel consiglio comunale di dicembre avevamo chiesto, fra le altre cose, che il comune di Guastalla si dotasse, di una “Casa dell’acqua”, ed oggi, come promesso dall’amministrazione comunale, la casa dell’acqua si farà.
La battaglia per l’acqua non termina soltanto con un distributore di paese. L’acqua deve essere un diritto, è un bene primario ed essenziale alla vita (non è soltanto da bere, ma anche per l’agricoltura, l’allevamento, e l’industria).
E’ un diritto. E qualora venisse riconosciuta la possibilità di “lucrare” su un bene così essenziale saremmo tutti fregati, perchè nessuno può prescindere dall’acqua, direttamente ed indirettamente.
Per questo, oltre alla casa dell’acqua

Un altro piccolo tassello è stato posato per cercare di migliorare i servizi del nostro comune. Finalmente è stata approvata la realizzazione di un distributore di Acqua pubblica anche a Guastalla (grazie ad un contributo di Enia).

 

Già nel Consiglio Comunale di dicembre, noi del MoVimento 5 Stelle, avevamo chiesto attraverso una mozione, fra le altre cose, che il comune di Guastalla si dotasse, di una “Casa dell’acqua”, ed oggi, come promesso dall’amministrazione comunale, la casa dell’acqua si farà (ricordo però, che la maggioranza, alla nostra mozione sull’acqua aveva votato contro!).

Potete leggere la delibera di giunta che sancisce la convenzione qua.

E finalmente oserei dire, noi l’avevamo da programma, e già a dicembre lo chiedevamo con una mozione, Correggio è arrivata ad Aprile, e, quest’amministrazione è arrivata ad Agosto. Certo, qualcosa resta da dire sulla scelta del posto “all’interno del parcheggio Camper in Via Foscolo“, diverso dalla Piazza 1 maggio, ma, senza dubbio, accessibile per via dell’ampio parcheggio. Speriamo però che la struttura venga adeguatamente pubblicizzata, altrimenti rischia di restare una cattedrale nel deserto. Noi di sicuro faremo la nostra parte per fare in modo che la cosa venga resa nota.

La battaglia per l’acqua non termina soltanto con un distributore di paese. L’acqua è un diritto, è un bene primario ed essenziale alla vita (non è soltanto da bere, ma anche per l’agricoltura, l’allevamento, e l’industria), ed incide sui prezzi di tutti i beni di prima necessità che vengono utilizzati quotidianamente, dunque sulle spese incomprimibili….sulla possibilità o meno di arrivare a fine mese. (già perchè non a tutti è dato di ricevere incarichi da centinaia di migliaia di euro dall’ ENCI, come invece succede agli assessori della lega)

L’acqua E’ un diritto. E poichè col decreto Ronchi è stata riconosciuta la possibilità di “lucrare” (alle banche sostanzialmente, non ai cittadini) su un bene così essenziale siamo tutti fregati, perchè nessuno può prescindere dall’acqua, direttamente ed indirettamente.

Per questo, oltre alla casa dell’acqua, occorre ribadire con forza, e pretendere che l’acqua torni ad essere un bene privo di rilevanza economica, proprio come è stato chiesto con 1 milione e 400 mila firme AUTENTICHE.

La battaglia per l’acqua non si ferma. Sarà il petrolio di domani, ma a differenza del petrolio, l’acqua è vita, e non può e non deve diventare bene di lucro. Punto e basta.

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