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Intervista a Beppe Grillo: “la democrazia degli schiavi”

 

Intervista di SkyTG24 a Beppe Grillo del 22 giugno 2010: riportiamo parte delle principali dichiarazioni espresse nell’imperdibile video.

“La FIAT l’ho seguita per tanti anni, questo referendum è ignobile dal punto di vista dello Stato italiano, uno stato vivo, vero, uno stato che si definisca tale non avrebbe mai permesso di fare un referendum per dire: o lavorate senza diritti o morite di fame, questo è uno Stato morto. Non parliamo poi della FIAT che è morta da 10 anni, 20, l’automobile è morta, la FIAT ha delocalizzato l’automobile da quando sono andati via i primi amministratori delegati che facevano automobili, sono entrati i banchieri, speculatori, hanno tramutato l’azienda in una finanziaria: questi industriali con le pezze nel culo che sono ormai concessionari e continuano a dire: meno tasse, non fermate la crescita, meno tasse, vivono di sovvenzioni, di cartelli, di concessionari, è finita, questo è un paese fallito e continuiamo a vedere Tremonti che va alle sfilate e si guarda in giro perché ha capito e parla di evasione, evasione, lui che è stato uno dei professionisti dell’elusione fiscale in Italia, faceva il commercialista nel Linchtenstein, ha insegnato a mezzo mondo, a mezza industria come eludere il fisco in Italia, quindi questo è un paese che si è perso, è un paese morto, che se la prende con Di Pietro, è un paese che se esiste il caso Di Pietro, spero di no, ma esiste un sistema marcio e bisogna avere il coraggio di dirlo.

Abbiate pazienza, dove c’è stato un referendum per togliere i soldi, che si chiamava finanziamento ai partiti, il 90% degli italiani ha detto di no e hanno cambiato la parola da “finanziamento” a “rimborso elettorale” finanziamento e rimborso e oggi i partiti che chiedono i sacrifici agli italiani, sono quelli che si prendono dagli italiani quasi un miliardo di Euro

Qui ci tengo a dirlo, fatemi fare un complimento, che non si è preso un soldo è il Movimento 5 stelle, questo fatto da me e da tanti ragazzi insieme a me, Movimento 5 stelle che ha rifiutato 1.700.000 Euro che gli spettavano come rimborsi elettorali perché noi abbiamo preso 500 mila voti, in 5 regioni, fate il calcolo, abbiamo speso 40 mila Euro in 5 regioni, abbiamo speso 0,8 centesimi a voto, tantissimo perché sono di Genova, ho detto: potevamo arrivare a 5, ne abbiamo speso 8, abbiamo scialacquato!

“Abbiamo eletto due rappresentanti in Piemonte in Regione e due rappresentanti in Emilia, che si sono autoridotti lo stipendio da 6 mila Euro a 2 mila Euro, voglio vedere quel partito che chiede sofferenze e sacrifici agli italiani che seguirà il Movimento 5 stelle su questo campo.

Qui non è questione di riforme, qui bisogna fare una rivoluzione, rivoluzione è una parola che mi fa paura solo dirla, ma una rivoluzione vera, una rivoluzione di sedersi lì e dire cosa sono le parole, cosa dobbiamo produrre, non si possono fare automobili, questo è un capitalismo che ingloba tutto, hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! E’ un sistema che va cambiato, è un sistema di sedersi lì e cominciare a mandare via tutta questa gente, abbiamo fatto dei referendum, li ha messi in un cassetto, abbiamo fatto le leggi 350 mila firme per il Parlamento pulito sono in un cassetto, abbiamo fatto i referendum per la legge delle televisioni, per la libertà di stampa, adesso fanno le cose sulla libertà di stampa, mi viene da ridere, è una stampa che è stata imbavagliata per 10 anni, si è autoimbavagliata e adesso fanno i martiri della censura!

Andate a vedere cosa fanno persone di 30 anni del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale dell’Emilia, del Piemonte, andate a vedere le loro proposte, l’unico movimento con un programma!

Abbiamo un programma per equiparare di nuovo il cittadino con lo stato, non c’è più, il cittadino non è più nello Stato, se entri in un comune con una webcam a filmare un cazzo di Consiglio Comunale, chiamano i Carabinieri per la legge sulla privacy, per firmare i tuoi dipendenti stipendiati da te in casa tua! Il rapporto con il cittadino è diventano l’esercito, il poliziotto antisommossa, che paese sta diventando questo piano, piano? ”

Non mi sento più di andare a fare referendum, firme, manifestazioni in piazza, sono finite, vado per la mia strada, qualsiasi legge voi facciate io non la riconosco la vostra legge, vado per la mia strada con la mia moralità, perché ce l’ho, fate leggi per bloccare il blog? Benissimo, fate leggi per non in pubblicare quello? Pubblicherò lo stesso! Fate leggi per tassare quello? Non pagherò le tasse, farò quello che… ognuno di voi deve fare la stessa cosa, ognuno prendersi le proprie responsabilità, non si può continuare a parlare con delle persone a stare a spiegare mi devo io spiegare il perché c’è una legge fatta dalle sorelle Carlucci?

Ma vi rendete conto che paese è questo, ecco perché il mondo ci guarda esterrefatto? Ma stiamo scherzando? “

Beppe Grillo

www.beppegrillo.it

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