Home / Politica / Politica Locale / Guastalla: IMPROVVISA CHIUSURA del Centro pomeridiano “La Cometa”

Guastalla: IMPROVVISA CHIUSURA del Centro pomeridiano “La Cometa”

Il Centro per ragazzini con disabilità “La Cometa” di San Martino di Guastalla sta purtroppo diventando una “serie a puntate” qui sul nostro blog. E dico purtroppo perchè a farne le spese, come sempre, sono i più deboli.
Pensate a dei ragazzini che, come ogni lunedi si recano all’atelier pomeridiano di cucina e… trovano la porta chiusa con tanto di catena, senza essere stati nemmeno avvertiti!!!
Come pensate si possano essere sentiti quei ragazzini? Ad alcuni, per dare una spiegazione meno traumatica possibile, è stato raccontato che la porta era rotta e sono tornati a casa con il genitore; altri, sono rimasti con il personale che gestisce il Centro (l’Indaco atelier) e sono andati a prendere un gelato in compagnia.
Scrivo io in quanto madre di una di quelle ragazzine.
E’ mai questo il modo di trattare le persone?

Ma… cominciamo con un breve riassunto delle puntate precedenti…

L’8 gennaio 2010 abbiamo pubblicato la lettera del Sig. Paterlini con la quale avvertiva i fruitori del Centro, del rischio di chiusura a fine mese per mancato rinnovo del contratto di affitto in collaborazione con l’Ausl e la Parrocchia di San Martino.

Il 25 gennaio 2010 eravamo felici di comunicare lo “scampato pericolo” con la proroga dell’affitto dello stabile fino al 31.12.2010 e la regolare prosecuzione delle attività di atelier.

Martedi scorso 1 giugno, ho appreso che il 30 maggio sono stati pubblicati sui quotidiani due articoli dell’associazione AUT-AUT (per ragazzi autistici) nei quali il Presidente provinciale dichiarava l’intenzione (poi avveratasi) di chiudere il Centro “La Cometa” perchè:

Siamo stanchi di sopperire alle carenze del servizio sociale. Il contributo destinato alla nostra associazione è troppo basso rispetto al servizio offerto. A nostro carico possiamo prendere i pazienti autistici, ma non tutti i diversamente abili che ci vengono affidati“… poi prosegue: “sono 23 gli assistiti di cui 3 autistici“.

L’Ausl del nostro distretto prontamente risponde il 2 giugno, sempre attraverso i giornali.

Il rinnovo della Convenzione tra Ausl e associazione Aut Aut, concordato tra le parti nel febbraio scorso, definisce il riconoscimento economico all’associazione per la collaborazione rispetto alle attività atelieristiche, la disponibilità della sede e i relativi oneri di conduzione, oltre a prevedere un aumento dell’importo economico da rimborsare. Sulla scorta degli accordi intercorsi, non si comprendono pertanto le ragioni del disaccordo sulla prosecuzione della collaborazione.”… poi l’Ausl continua… “Il Presidente dell’Associazione AUT-AUT sottolineava l’intenzione di chiudere i battenti al Centro pomeridiano La Cometa in quanto nella struttura non vi erano solo bambini autistici ma anche con altre disabilità“.

Le dichiarazioni parlano da sole. Ritengo comunque che passa dalla parte del torto chi fa lui stesso un torto ad altre persone (indifese).

Giovedi 3 giugno l’Ausl e gli operatori che hanno gestito gli atelier hanno organizzato una festa di chiusura in modo da non lasciare “un discorso in sospeso” con i ragazzi fortunatamente ignari della diatriba in atto. Al termine ci siamo salutati nella speranza che la situazione venga risolta nel migliore dei modi.

Di seguito, alcune domande che, come madre, mi sento di dover fare ed alle quali sinceramente non so dare risposta:

. Perchè ci sono tante Associazioni che si suddividono in base alla tipologia di disabilità?
. Perchè non essere tutti uniti… tanto… “siamo sulla stessa barca” e le difficoltà si superano meglio se non si è divisi?
. Perchè si parla di interessi economici, aumento di rimborso e classificazione dei ragazzini (3 autistici e 20 con altre disabilità)?
. E’ forse “un gioco di potere” per cercare di ottenere maggiori contributi per i ragazzini autistici e solo per loro visto che hanno alle loro spalle un’associazione che li rappresenta “che si dà molto da fare” mentre gli altri si rappresentano da soli?
. Perchè i genitori dei ragazzi con disabilità non sono uniti tra di loro, cercando invece un confronto per ottenere quello che per legge spetta indistintamente? Qui sto parlando più in generale…
. Perchè a farne le spese sono sempre i ragazzini con disabilità con le loro famiglie e quindi la parte più indifesa ed inesperta?

Elisa Pizzi

Un commento

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.