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Dalle parole ai fatti: nero su bianco le proposte del MoVimento: “Vitalizi aboliti”

Questa mattina i Consiglieri Andrea Defranceschi e Giovanni Favia hanno presentato alla stampa la proposta del MoVimento 5 Stelle di abolizione del vitalizio per i Consiglieri Regionali dell’Emilia-Romagna. E’ stato un passo in avanti nell’ottica del rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale.

“Crediamo che il vitalizio sia un privilegio inaccettabile” – dice Favia – “È una spesa che grava pesantemente sul bilancio regionale e sempre più andrà a pesare. Parliamo di oltre 4,2 milioni di Euro l’anno, destinati a crescere con il raggiungimento dei requisiti stabiliti da parte di altri Consiglieri. Consideriamo inoltre che dalle cifre in nostro possesso sono esclusi i Consiglieri attualmente in carica, quindi la cifra sarà ben superiore. Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi vengono versati separatamente, ma crea un buco di bilancio dovuto al fatto che i Consiglieri, in media, versano meno di quello che poi hanno indietro una volta superati i sessanta anni. Ora speriamo che Pd, PdL e IdV smettano di attuare una tattica attendista, e sottoscrivano e votino la nostra legge. Vi sembra sensato che, dal 2019, l’ex Vicepresidente ed ex Sindaco di Bologna Flavio Delbono vada ad intascare un vitalizio mensile di 2.600 €? O che parlamentari come Bersani, Giovanardi o Castagnetti ne potrebbero usufruire in futuro?”.

La proposta prevede che chi già riceve l’assegno vitalizio non perda il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno accedervi però coloro i quali siano attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età.
“Chiederemo lo scrutinio palese, e pubblicheremo su internet i risultati, voto per voto.” – precisa Defranceschi – “Ma non è tutto. Il 28 maggio, abbiamo presentato anche tre proposte di Legge per la riduzione delle indennità spettanti ai Consiglieri.
Abbiamo chiesto un taglio del 50%, oltre all’abolizione delle indennità extra per i Consiglieri questori, i Consiglieri Segretari, i Vicepresidenti di Assemblea e di Commissione” – ricorda Defranceschi -“. In più, vogliamo l’abolizione dell’indennità di missione, che riteniamo non sia giustificata, in quanto le missioni sono parte integrante del lavoro. Noi stessi, attualmente, riceveremmo circa 8.600 € netti al mese. Le indennità costano ogni anno 4,5 milioni di Euro alla Regione. Ci sembra assurdo. Come ci sembra assurdo che i rimborsi spese siano forfettari, e non legati alla presentazione di scontrini o fatture.
Chiediamo che i rimborsi siano a piè di lista, come nelle aziende, per ridurre un’enorme spesa: solo di rimborsi la Regione spende 2,3 milioni di Euro l’anno.”

Andrea Defranceschi · Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle – Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna

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