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5 giugno 2010: Giornata Mondiale dell’Ambiente

Il 5 giugno, sin dal 1972, si festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day – WED 2010) uno dei principali strumenti attraverso cui le Nazioni Unite sensibilizzano l’opinione pubblica sulla questione ambientale a livello mondiale e favoriscono l’azione e l’attenzione del mondo politico. Cercare di dare un volto umano all’ambiente, perché le persone siano coscienti che atteggiamenti e abitudini quotidiane hanno conseguenze dirette sulla natura, perché, consapevoli delle nostre responsabilità, tutti possiamo essere protagonisti del cambiamento.

Il tema è del WED 2010 è ‘Many Species. One Planet. One Future’.
Lo slogan richiama l’urgenza di tutelare la biodiversità, per così dire ‘aggredita’ da reiterati comportamenti e stili di vita sbagliati.

Quest’anno per rappresentare la Giornata Mondiale dell’Ambiente è stato scelto come ‘paese-icona’ il Ruanda, nel quale, oltre ala presenza di specie rare come i gorilla di montagna, sono state intraprese politiche che tese alla transizione verso la Green Economy.

Inoltre il 5 giugno Cineambiente, il festival cinematografico ambientalista di Torino metterà in programmazione più di 30 documentari e cortometraggi sull’ambiente. In Europa le più grandi manifestazioni saranno quelle di Ginevra, in Svizzera, Baku, in Azerbaigian, in Italia a Genova. Il Paese ospitante della Wed è il Rwanda che ha fatto enormi progressi nella protezione della biodiversità.

ghiacci_derivaPoniamo, in questa giornata, una particolare attenzione ai ghiacci artici la cui estensione è sotto il minimo del 2007

L’estensione dei ghiacci artici è inferiore a quella del 2007, l’anno dello scioglimento estivo record. Credo che sarà uno dei temi ecologici più caldi dei mesi prossimi.

Dopo un inverno stentato, la banchisa ha recuperato in marzo-aprile, raggiungendo l’estensione media per la stagione su base trentennale.

Ora però le cose sono cambiate di nuovo. Guardate il grafico del Nsidc, il National snow and ice data center degli Stati Uniti.

Ovvio. Il ghiaccio primaverile è sottile e si scioglie rapidamente. Questa è la situazione odierna: con un clic sull’immagine si accede al grafico costantemente aggiornato.

Il punto veramente dolente è che la banchisa è sempre più formata da ghiaccio giovane. Quello pluriennale, spesso, meglio attrezzato per resistere al disgelo estivo, si riduce anno dopo anno.

In base a dati raccolti dall’Università di Washington, in marzo – quando la banchisa stava piuttosto bene dal punto di vista dell’estensione – i ghiacci artici avevano un volume di 20.300 chilometri cubi, inferiore del 38% a quello del 1979, anno in cui iniziarono le misurazioni.

Secondo i dati satellitari raccolti dal Nisdc, lo scioglimento sta avvenendo ad un ritmo accelerato: fino a 40.000 chilometri quadrati al giorno. Del resto, i climatologi hanno reso noto qualche settimana fa che questo 2010 ha oltre il 50% di probabilità di essere l’anno più caldi di sempre. A partire, ovviamente, da quando le temperature hanno cominciato ad essere misurate.

Sul Guardian l’estensione dei ghiacci artici inferiore a quella del 2007

Sul Times c’è il 50% di probabilità che il 2010 sia l’anno più caldo di sempre

http://www.blogeko.it/2010/lestensione-dei-ghiacci-artici-e-sotto-il-minimo-del-2007/

Un commento

  1. OGGI è la Giornata Mondiale dell’Ambiente!!!
    … soffermiamoci a guardare ciò che ci circonda, i particolari che spesso non notiamo e pensare… “cosa posso fare io per aiutare il nostro pianeta?”

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