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MoVimento 5 Stelle: appalti truccati e rifiuti tossici l’inchiesta che fa tremare il colosso Hera Spa

Lunedi 17 maggio Giovanni Favia ha fatto uscire un lancio d’agenzia in merito alla conclusione delle indagini prelimiari che riguardano Hera Spa. Il quadro che ne è esce è allarmante, i quattro indagati a quanto pare saranno tutti rinviati a giudizio e sono uscite intercettazioni (che con la proposta di legge del governo sul tema sarebbero state impossibili) dove l’abuso d’ufficio è inequivocabile.
Funzionari di Hera Spa che aprivano prima le buste e le leggevano alle aziende concorrenti…. Senza parlare del “taroccamento” del rinvenimento di rifiuti tossici altra bella inchiesta. Hera Spa è la più grossa società partecipata di questa regione e gestisce di fatto dei servizi che sono pubblici (anche se gli avvocati degli indagati sostengono che non ci può essere turbativa d’asta perchè l’azienda è in realtà privata!) . Non si conoscono ancora i motivi per cui i funzionari favorissero alcune aziende. Non si capisce ad esempio se lavorassero per un proprio guadagno o magari per ordini precisi….

Riportiamo qui il lancio che praticamente non è stato pubblicato sui giornali se si esclude qualcosa sul Corriere di Bologna e sulla voce di Romagna.
Ora tocca a noi farlo sapere in giro. Blog, mailing list, siti passaparola e Facebook.

HERA. FAVIA: LE INDAGINI CONFERMANO LE NOSTRE CRITICHE “CURIOSO CHE SI INDICHI AZIENDA IN GARA, NEL PUBBLICO NON SI PUÒ” (DIRE)
Bologna, 17 mag. – Il Movimento a cinque stelle torna a contestare Hera. A prendere la parola e’ il consigliere regionale Giovanni Favia, alla luce delle vicende giudiziarie che vedono nel mirino della Procura di Bologna cinque presunti appalti ‘truccati’ oltre che una segnalazione tardiva su rifiuti tossici emersi durante uno scavo. “Quello che e’ avvenuto- sostiene Favia- conferma le preoccupazioni e le critiche del Movimento a cinque stelle al sistema Hera e piu’ in generale alle societa’ a capitale pubblico, che alla fine servono a creare delle aziende che lavorano in funzione pubblica ma che si muovono con eccessiva disinvoltura e che sono difficilmente controllabili dall’azione ispettiva”. Favia si concentra in particolare su un aspetto emerso nell’indagine. “E’ curioso che nelle gare ci fosse sempre un’azienda consigliata ed e’ altrettanto curioso che quest’azienda nell’80-90% dei casi fosse quella che poi si aggiudicava la gara”, dice il grillino riferendosi a quanto emerse dallo screening della Guardia di finanza. Ovvero il fatto che, in 93 gare su 131, l’azienda indicata dagli uffici tecnici di Hera nell’avviare la procedura di gara fosse poi anche la vincitrice dell’appalto. “Questo non avviene nelle gare che organizza una pubblica amministrazione- incalza Favia- il servizio che offre Hera e’ di fatto un servizio pubblico e dovrebbe osservare le stesse norme previste per il controllo e la trasparenza”. Infine, sui rifiuti tossici segnalati tardivamente (e secondo la Procura alterando la data per coprire il consapevole ritardo), dice: “Dopo l’affaire Cosentino- conclude Favia- ecco il ritrovamento dei rifiuti tossici con data truccata e l’avviso di fine indagine che ne consegue.
Hera ne esce sempre peggio, seguiremo gli sviluppi con attenzione”.

4 commenti

  1. Hera non è quella che ha ricevuto migliaia di tonnellate di rifiuti campani arrivati in appositi vagoni fino a Bologna, perchè fossero recuperati alla Nuova Geovis per farne compost, ammendanti, e sopratutto granulati per sottofondi stradali? E la Nuova Geovis non era per metà di Hera e per metà di Fisia all’epoca dei fatti? E Fisia che interesse aveva a trattare rifiuti campani definiti ” come stralci di potature” alla Nuova Geovis, visto che si occupa di rifiuti industriali? Possibile che in piena emergenza rifiuti lo Stato si sia occupato di trasferire migliaia di tonnellate di rifiuti verdi tramite vagoni speciali fino a Bologna? Perchè fare granulati per sottofondi stradali se si utilizzano solo rifiuti verdi e al limite rifiuti urbani? Quanto guadagna Hera dal recupero di questi rifiuti nel momento in cui li riutilizza come materie prime secondarie nella Tav Milano Bologna? Che ruolo ha avuto Hera con lo smaltimento di tremila tonnellate di ceneri di inceneritore durante i lavori in trincea della Tav Milano -Bologna nel mezzo della discarica di rifiuti pericolosi- comprendenti ceneri e scorie di inceneritore, di Via Caurso a Modena? Come mai sono state usate come sottofondo stradale? Come mai i cantieri aperti nel mezzo di una discarica aperta al traffico rifiuti pericolosi a Modena?

    • Marco Dallai

      Belle domande Maria….
      A cui è molto facile, a quanto pare non per tutti però, dare risposte…

  2. Lorenzo Artioli

    Che bell’esempio ci dà HERA !
    Se questa doveva essere un’azienda a partecipazione pubblica senza gli sprechi da sempre contestati alle aziende statali e con alto tasso di efficienza e trasparenza … beh … vorrei chiedere ai nostri amministratori se ora vogliono cambiare i vertici di HERA o continuare con queste pratiche che lascio a voi definire …

    Inoltre che bell’esempio di INTERCETTAZIONI utili a smascherare azioni e persone che ai giudici spetterà decidere se considerare criminali.

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