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Si faccia una domanda e si dia una risposta…. Favia parla del secondo consigliere regionale a 5 Stelle

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Il MoVimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna ha portato ieri a Bologna i suoi rappresentanti da tutte le province della regione allo scopo di definire, previa votazione, chi sarà il secondo consigliere regionale a 5 Stelle.

Intorno a questa votazione alcuni “media” hanno costruito un caso facendo leva sull’insoddisfazione di alcuni “sedicenti” simpatizzanti anonimi del MoVimento esternata via posta alle loro redazioni…

Un importante quotidiano nazionale addirittura, ci ha regalato (quasi mai successo) una mezza pagina con tanto di foto al centro, svilendo il valore di questa consultazione e cercando addirittura di far passare un messaggio opposto a quello che stiamo tentando di veicolare: nessuno deve inseguire una poltrona, ma tutti lavorare per il MoVimento.

Insoddisfatti di come il giornale ha realizzato il servizio, abbiamo deciso, in pieno stile-Marzullo, di non lamentarci e farci noi un’intervista, attraverso la quale spiegare le ragioni della scelta.

Favia, partiamo dall’inizio: la legge elettorale, non prevedere dal secondo classificato in poi, come accade invece per le elezioni comunali al candidato sindaco, l’elezione automatica del capolista, ovvero del candidato presidente. ha per questo deciso di candidarsi nei tre collegi principali della regione? per avere piu’ chanche di farcela?

Si. Aggiungo però che è stata una candidatura voluta dall’assemblea, non è nata da una mia idea. All’inizio avevo intenzione di candidarmi solo a Bologna, poi mi hanno mostrato nel dettaglio questa legge-pasticcio ed ho capito che era meglio fare così, anche i candidati presidente a cinque stelle nelle altre regioni d’Italia hanno optato per questa soluzione. Si dovrebbe a mio avviso aggiustare un po’ di cose nella legge….

Lei e’ risultato primo come numero di preferenze in tutte e tre le province in cui era candidato, in due di queste, modena e bologna, avete ottenuto il seggio e quindi risulta pluri-eletto. la legge lascia a lei libera scelta rispetto il collegio da accettare. sandra poppi ed andrea defranceschi sono i secondi arrivati come numero di preferenze rispettivamente a modena e a bologna ed aspettano una sua decisione. quale collegio scegliera’ e con quale criterio?

Mi pareva giusto privatizzarla. Ho scelto di condividere questa responsabilità con la base. Se avessi scelto avrei fatto come tutti gli altri politici… Invece io io mi asterrò dal voto e non darò nessuna indicazione.

In che modo condividera’ la scelta?

Ho chiesto hai referenti provinciali della raccolta firme di iniziare a porre la questione agli attivisti del loro territorio; contemporaneamente abbiamo fatto girare il curriculum dei due potenziali consiglieri ed alcuni loro video che li vedevano protagonisti durante la campagna elettorale. Le persone hanno così iniziato il dibattito via mailing list e forum, poi i gruppi locali hanno espresso dei rappresentanti provinciali in base alla loro popolazione, quelli che noi chiamiamo i 40 grandi elettori, più o meno sono uno ogni 100.000 abitanti seguendo la ripartizione del numero di candidati per ogni collegio provinciale. Ieri sera c’è stato infine l’incontro regionale nella sala del quartiere Savena a Bologna per votare e scegliere il nostro secondo consigliere regionale, dove i due candidati si sono presentati ed hanno risposto alle domande dei votanti.

Cosa hanno chiesto?

Diverse cose, dalla loro aderenza alle nostre battaglie storiche, alla conoscenza delle tematiche regionali passando ai loro progetti per svolgere la funzione di Consigliere senza privilegi ed in maniera pulita ed etica.

Si e’ trattato di un esame? quale era lo scopo?

Garantire il piu’ possibile una scelta partecipata e trasparente e con una visione d’insieme delle tematiche da affrontare.

Ci sono stati incidenti?

Nessuno.

E uno schema che vorrete riproporre in futuro? un vostro modus operandi?

No, in futuro lavoreremo per far iscrivere tutti i nostri simpatizzanti ad un portale regionale tramite password, cosicchè tutti possano direttamente e senza filtri partecipare alle scelte politiche del MoVimento. All’oggi non siamo ancora pronti.

Non crede che cosi’ facendo il vostro elettorato si possa sentire scippato della propria capacita’ di scelta in cabina elettorale?

Assolutamente no. Se Andrea e Sandra fossero arrivati primi come numero di preferenze nei loro due collegi, nessuno gli avrebbe chiesto di farsi da parte per una “secondaria”. Il fatto centrale è che gli elettori non hanno scelto loro, hanno votato me in entrambi i collegi ed ora ci troviamo in una situazione dove entrambe le persone hanno il medesimo e legittimo diritto di diventare consigliere regionale. Gli elettori mi hanno dato una grande responsabilità, ed io responsabilmente ho deciso di seguire un percorso partecipato.

Non poteva scegliere lei adottando criteri di merito o seguendo il numero delle preferenze ricevute?

Non conosco in egual misura i due candidati per poter esprimere un giudizio appropriato sul merito degli stessi. Per quanto riguarda le preferenze non è possibile compararle e farne un criterio assoluto perchè sono maturate in due collegi distinti, con un numero differente di candidati in gara e con una situazione ambientale molto diversa. Io a Bologna ad esempio ho calamitato tutte le preferenze di lista ed i candidati non hanno fatto campagna per se stessi ma tutti per il gruppo. Bellissimo no?! Abbiamo una certa etica. In altre province, legittimamente, hanno fatto un’altra scelta.

Ma non sarebbe stato piu’ giusto scegliere automaticamente il collegio di bologna piu’ che quello di modena?

Allora perchè mi sarei candidato anche a Modena? In quel momento abbiamo fatto una scelta precisa. La mia non è stata una candidatura di “trascinamento” o di sola testimonianza come ho già spiegato prima, ma una candidatura reale. Poi il consigliere regionale non è di Modena o di Bologna, dobbiamo uscire da questi piccoli campanilismi, il consigliere regionale deve essere una persona affidabile e capace, al servizio di tutto il territorio, da Rimini a Piacenza, si troverà a gestire un budget enorme. Inoltre noi, trasparenti e cristallini anche in questo, comporremo uno staff di persone espressione ed in connessione con il territorio, non useremo il gruppo consiliare per “sistemare” amici e parenti, il legame con le città sarà garantito.

E cosa dice in riferimento ai mugugni che si sentono in giro?

Nel nostro MoVimento si può discutere e litigare per qualsiasi cosa, ma non per delle poltrone. La poltrona non deve essere l’obiettivo di nessuno dei nostri. Se ci accorgiamo del contrario, ed a volte è accaduto, provvediamo senza esitazione ad allontanare chi è fuori dai binari. Il MoVimento ha sempre le porte aperte ed essendo l’animo umano insondabile non possiamo mai permetterci di abbassare la guardia. Sicuramente poi c’è chi in assoluta buona fede non è d’accordo con la scelta fatta, però “democrazia” significa anche accettare, quando capita, di essere minoranza, non è possibile raggiungere sempre l’unanimità, bisogna sapere adeguarsi ed andare avanti se si crede in un progetto di più ampia prospettiva. Lavoriamo tutti per un’Emilia Romagna a Cinque Stelle…..

E lei Favia?

Lei mie due lettere di dimissioni in bianco arriveranno presto sul tavolo del MoVimento, ogni sei mesi mi rimetterò a disposizione. Non bisogna fare sconti a nessuno

P.S. Stasera alle ore 21 ci incontreremo a Bologna presso il circolo Mazzini Via Emilia levante 6 per un ritrovo post elezioni. Siete tutti invitati!

Fonte: www.emiliaromagna5stelle.it

3 commenti

  1. I partiti saranno sempre gelosi del 7%… cercheranno di infangare l’onestà e le proposte del MoVimento con ogni mezzo…
    NOI dobbiamo fare un passo alla volta uniti senza dar troppo peso “agli altri”…
    NOI siamo un MoVimento di cittadini che decidono del proprio futuro direttamente, loro ormai sono il passato (e sanno già di esserlo)!
    Loro non si arrenderanno mai… (ma gli conviene?) NOI neppure!!!

  2. Marco Dallai

    Penso sia prioritaria la realizzazione del sistema di votazione “ognuno vale uno”… il MoVimento deve mantenere un organizzazione orizzontale, altrimenti saremo come gli altri…. e certa gente non aspetta altro per darci contro.

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