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La Storia di Cappuccetto Rosso: v2.010

 

Tutti noi sappiamo la storia di Cappuccetto Rosso che ci hanno raccontato da piccoli.

Ma oggi sono molto ispirato, quindi vi racconto il seguito alla luce dei nostri tempi…

“C’era una volta Cappuccetto Rosso che voleva portare ospedali e aiuti umanitari alla povera nonnina afgana, inferma nel letto, perchè quotidianamente mordicchiata dal lupo.
Cammina, cammina Cappuccetto Rosso affronta il lupo e riesce finalmente ad arrivare a portare un pò di sollievo alla nonnina.

 

 

Allora, però arrivò anche il “buon cacciatore”, mandato dai governatori per assicurare le missioni di Pace. Col suo fucile AK-47 incomicia a sparare di qua e là a caso, perchè con la storia di salvare la nonna dal lupo aveva capito che nella credenza della nonna c’è anche la famosa e buonissima marmellata nera di more…
il cacciatore inizia la sua guerra lampo (che finirà nel 3500)
 contro il povero lupo militarizzando tutto il giardino
della nonnina…

La nonnina offre al cacciatore un pò di marmellata per ringraziarlo, così il cacciatore porgendo il suoi ringraziamenti e sentiti impegni di aiuto in “questa missione di Pace”, scopre dovè la chiave della credenza …

 

 

 

 

 

Cappuccetto Rosso è buona e mossa da pietà cura la nonnina, il cacciatore goloso di marmellata e anche del povero lupo, perchè lei è troppo buona…

Un giorno Cappuccetto Rosso girando per la casa scopre che il buon cacciatore ruba dalla credenza della nonna la marmellata. Cappuccetto Rosso fa finta di niente e continua a curare la nonna, il cacciatore e il lupacchiotto perchè vuole bene alla nonna e spera che facciano prima o poi la pace.
Il cacciatore però scopre che Cappuccetto sa del supruso alla nonna e comincia a sorvegliarla per assicurarsi che svolga solo il suo ruolo di infermiera e lui possa girare indisturbato per casa soprattutto in soggiorno vicino alla credenza)…

Cappuccetto Rosso per curare la nonna ritorna costantemente a casa dalla mamma italiana e, mentre fa la scorta di viveri e medicine, gli scappa detto ai famigliari e alla mamma com’è la vera situazione, quindi conferma i dubbi che la marmellata venduta al mercato alla mamma,in realtà è quella che il cacciatore ruba alla nonna, arricchendosi.

Allora tornata dalla nonna, il cacciatore capisce che il suo furto di marmellata può essere scoperto e il suo ruolo scomodo “sputtanato”.
Ne consegue che il cacciatore ACCINDENTALMENTE scopre nel cestino di Cappuccetto Rosso 3 bombe a mano e 2 giubbotti con lettera autografata “Il Lupo”.
Che strano!

Infatti il Lupo dotto è anche capace di firmare,ma stranamente così scemo da mettere le sue zanne a forma di armi proprio nel cestino di Cappuccetto rosso,sapendo che se Cappuccetto Rosso lo scoprisse, sarebbe la prima a sputtanarlo a destra e a manca…
o che questo Lupo non è una volpe o semplicemente che il Cacciatore deve essere andato al Cepu…
Lo capirebbe anche una bambina di 6 anni come Cappuccetto Rosso!

A questo punto il cacciatore convince del misfatto la povera nonnina che mette in punizione nello stanzino Cappuccetto Rosso. Intanto la mamma a casa è preoccupata per la figliola che non ritorna a casa. Giunge a casa del governatore di BUffilandia che intento ad abbuffarsi con un bel panino di marmellata alle more, la fa accomodare e le spiega che è in atto un inchiesta formale, che il cacciatore ha tutte le ragioni del mondo e che si sono già attivati:
“tempo di finire il panino con la marmellata e sono operativi!”

Così, finito dopo 10 giorni il panino, il governatore chiama prontamente il cacciatore e la nonna e tutti e due convincono la nonna che è stato uno sbaglio, che quelle miccette di capodanno sono capitate lì a causa dello spirito santo. Così la nonna apre lo sgabuzzino e libera la bimba.
Intanto il cacciatore stranamente fa pressioni per riportare dalla mamma preoccupata Cappuccetto Rosso anche con un volo di Stato, perchè se avessimo avuto il teletrasporto o il volo interstellare avremmo usato quello, per portarli il più velocemente possibile a casa:
CHE PREMURA:INSOMMA CAPPUCCETTO ROSSO VATTENE DA STI C…I!!!

Io non so il finale di questa storia,però di una cosa sono sicuro: se a Buffolandia la gente smettesse di mettere la testa sotto la sabbia come fanno i loro governatori e di mangiarsi la marmellata altrui, allora forse Cappuccetto Rosso potrebbe finire di curare la nonna; non avremmo bisogno di “Buoni Cacciatori”, ma soprattutto al prossimo cambio della muta al Lupo non verrebbero fornite le zanne dalle multinazionali delle armi, svanendo così in una bolla di sapone!!!

Vorremmo pretendere che tutti vivano felici e contenti, anche il Lupo possibilmente, ma per adesso la nostra unica speranza è che a Cappuccetto Rosso sia data almeno la possibilità di fare il loro lavoro e curare la nonna e basta!


IO STO CON CAPPUCCETTO ROSSO!

Luca Pecchini

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