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L'amministrazione comunale Guastallese invece di adoperarsi per una valida politica giovanile cosa fa? Emette ordinanze di divieto e propone la de-localizzazione dei giovani che frequentano Piazza 1° Maggio ("la Piasola") fuori dal centro […]

Guastalla e la “Piasola”: i ragazzi della via PAL

L’amministrazione comunale Guastallese invece di adoperarsi per una valida politica giovanile cosa fa? Emette ordinanze di divieto e propone la de-localizzazione dei giovani che frequentano Piazza 1° Maggio (“la Piasola”) fuori dal centro.

« Chi non ricorda questo libro? Quelli della mia generazione sicuramente. Racconta delle malefatte di ragazzi adolescenti, divisi tra gruppi in “guerra” tra di loro, ma comunque uniti nel contrastare il nemico comune “l’adulto”. Quindi scontro tra generazioni con le inevitabili conseguenze.
Ecco, uscendo dalla sala consigliare dove ho partecipato alla riunione tra i genitori, i ragazzi e i rappresentanti dell’amministrazione comunale per la questione Piazza 1° maggio (“la Piasola”) e relativa ordinanza, è il primo pensiero che mi è venuto in mente.
Erano presenti, in rappresentanza della giunta, l’assessore alla sicurezza Iafrate, l’assessore ai giovani De Lorenzi e il capo dei vigili Sig. Poma.

La richiesta da parte dei ragazzi e dei genitori, fatta con valide motivazioni, era di ritirare l’ordinanza o almeno di modificarla; la piazza è un luogo pubblico, se si verificano episodi di vandalismo c’è già una legislazione che punisce gli autori, la piazza ha bisogno di una sistemazione, cioé più panchine, più cestini ecc.

Da qui sono partite le singolari affermazioni degli amministratori…
“l’ordinanza è stata fatta perché non è stata fatta nessuna proposta alternativa”( !?)
”l’ordinanza è in vigore da poco tempo, quindi non si può valutarne l’efficacia!”…
Ma la migliore uscita, in senso ironico, è stata quella dell’assessore ai giovani che, dopo aver dichiarato di non avere un euro per le politiche giovanili (per le telecamere della videosorveglianza sì a quanto pare…), ha proposto di de-localizzare (campi profughi?…) i giovani in una area verde in periferia, area attrezzata camper (!!??).

E a questo punto è nata una vera rivolta.
I nostri ragazzi sono spazzatura, non degni di stare in centro?!!

Da qui il clima si è surriscaldato e la sala civica si è trasformata un “pollaio”, il ché non ha prodotto nulla, se non una affermazione del sig. Iafrate, il quale ha dichiarato che la piazza verrà sistemata con un distributore di acqua pubblica (buona notizia, richiesta che abbiamo fatto noi della Lista Guastalla 5 Stelle) e che l’ordinanza non verrà tolta. Punto e Fine.

Considerazioni scendendo le scale della sede comunale: questi ragazzi, nel bene e nel male, sono il futuro della nostra città. E’ possibile trattarli così? 
Ma cosa sappiamo noi (adulti) dell’universo giovanile figlio di internet e della play station?
Vivono in una società difficile, complicata e senza valori morali come la nostra, ma ci siamo mai chiesti se questi ragazzi possano avere anche delle risorse?
Forse gli atteggiamenti dei nostri giovani, in alcuni casi sbagliati, sono un segnale mal governato di un disagio che non trova valvole di sfogo.
 La rabbia giovanile è una energia incontrollabile, non può essere considerata una questione di ordine pubblico. Una amministrazione ha il dovere di investire nei giovani con la cultura, spazi, autogestione e responsabilizzazione, e promozione di valori importanti.

Personalmente mi sento di fare una proposta concreta alla giunta: esiste una legge sull’obiezione di coscienza: il Comune presentando un progetto può ottenere l’assegnazione di obiettori, con una spesa minima (il comune di Correggio lo fa già da anni).
Gli obiettori, formati, diventerebbero i promotori di iniziative culturali e sociali per coinvolgere i ragazzi, poi il Comune dovrebbe mettere a disposizione degli spazi di aggregazione adeguati, ad esempio con collegamento wi-fi, o magari una sala prove per gruppi rock.
Un possibile modo per incanalare l’energia dei nostri ragazzi in attività positive, per noi e soprattutto per loro. »

Antonio Campanini
Cittadino della “Piasola”

4 commenti

  1. Lorenzo Artioli

    VERGOGNA !!!
    qui si vede bene cosa pensa dei giovani e come una amministrazione comunale si rapporta a loro.

    dove sono le Belle Politiche Giovanili tanto sbandierate in campagna elettorale ?

    spero proprio che quei ragazzi “esiliati” altrove se ne ricordino quando andranno a votare !

  2. Sono d’accordo anch’io… non si può vietare un luogo di ritrovo ai giovani se non si propone un’alternativa adeguata… e a Guastalla quest’alternativa non c’è…
    Inoltre era un ritrovo semplice, all’aria aperta ed aggregante!!!

  3. concordo con Antonio!!
    …la politica della repressione non ha mai portato a nulla di buono!

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