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Due eco-insegnanti e tanti piccoli artisti: l’ecologia si impara con le mani

Laboratori di arte, di educazione ambientale, di riuso e riciclo. Queste le principali attività in cui si concretizza il lavoro di Sonia Mastrosanti e Giovanna Vacchiano, due eco-insegnanti che da anni si impegnano per stimolare la creatività dei bambini e al contempo sensibilizzare le nuove generazioni alla sostenibilità, al risparmio energetico e, in generale, al rispetto della natura.

Creatività e coscienza ecologica sono gli elementi principali del lavoro di Sonia Mastrosanti e Giovanna Vacchiano

Creatività e coscienza ecologica sono gli elementi principali del lavoro di Sonia Mastrosanti e Giovanna Vacchiano

Le mani creano… Piccoli oggetti d’arte”: questo il nome della ditta costituita da due eco-insegnanti che, unite dal loro amore per l’ambiente, hanno deciso di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto della natura e all’importanza del riciclo.

Cresciuta in compagnia di numeri e fatture e sempre più insofferente verso il suo lavoro dietro ad una scrivania, Sonia Mastrosanti (“Le mani creano…”) meditava da tempo di abbandonare quell’attività rigida e statica per dedicarsi alla sua passione per la creatività.

La svolta avviene nel 2004 quando Sonia incontra Giovanna Vacchiano (“…Piccoli oggetti d’arte”), dedita all’insegnamento nella scuola primaria e da sempre amante dell’arte.

In sintonia tra loro e accomunate dalla passione per la creatività, le due donne decidono quindi di istituire dapprima un Comitato al servizio dei genitori e dei bambini dei Circoli Didattici di Ferentino (comune in provincia di Frosinone) e, in seguito, decidono di aprire una Ditta che si occupi di offrire servizi educativi e ri-creativi.

Insieme alla fantasia, l’altro fondamentale ingrediente del lavoro di Sonia e Giovanna è una profonda coscienza ecologica. Consapevoli del crescente degrado ambientale – e quindi dell’importanza di sensibilizzare le nuove generazioni alla sostenibilità, al risparmio energetico e al riciclo – le due donne hanno infatti frequentato corsi di formazione per specializzarsi nel campo.

La loro passione ed il loro impegno per il rispetto dell’ambiente si sono quindi concretizzati in questi anni in una serie di laboratori di arte, del riciclo e di educazione ambientale rivolti ai bambini dai 5 ai 12 anni.

Volti a stimolare la creatività e al contempo a sensibilizzare i bambini alle tematiche del riuso, tali laboratori – che sono partiti dalle scuole di Ferentino e dei comuni limitrofi per poi estendersi ad altre zone d’Italia e ad altri luoghi, come le librerie e le parrocchie – si articolano in due parti: la prima teorica, in cui vengono esposti ai bambini i principi fondamentali dell’educazione ambientale, e la seconda pratica. È proprio durante questo momento che i bambini possono dar sfogo alla fantasia creando i più svariati oggetti utilizzando i materiali di riciclo.

“Ogni bambino è un pozzo di idee: a differenza di molti adulti che spesso vivono con i paraocchi, hanno un’apertura mentale assoluta. Ciò che oggi spesso manca ai piccoli è la manualità, e noi gliela insegniamo”, afferma Sonia che in questi anni ha scoperto la grande “fame di fare dei bambini”.

Le due eco-insegnanti si definiscono “vagabonde”, in quanto si spostano in ogni parte d’Italia per trasmettere ai bambini il loro amore per la natura. Le difficoltà principali nel loro lavoro sono da una parte di natura economica (spesso le scuole, sebbene interessate a questo progetto non dispongono dei fondi per finanziare attività extra), dall’altra di natura “mentale”.

Come ci ha spiegato Sonia, infatti, un ostacolo che spesso incontrano è costituito dalla reticenza di molti genitori nei confronti di queste tematiche. Esistono però delle differenze tra le varie zone d’Italia: “da Roma in giù i genitori sono più chiusi nei confronti di questi temi, al nord notiamo un’apertura maggiore”.

Ciò che oggi spesso manca ai piccoli è la manualità, e noi gliela insegniamo, afferma Sonia, una delle due eco-insegnanti

"Ciò che oggi spesso manca ai piccoli è la manualità, e noi gliela insegniamo", afferma Sonia, una delle due eco-insegnanti

Tuttavia, in generale, Sonia e Giovanna hanno constatato negli ultimi anni un graduale aumento dell’attenzione verso la questione ambientale, complici i mezzi di comunicazione che hanno iniziato ad occuparsi di argomenti quali la sostenibilità ed il risparmio energetico.

“Rispetto ai primi tempi notiamo una sensibilizzazione maggiore. Anzi, adesso si chiacchiera molto su questo argomento, che è quasi diventato una moda. Quando noi abbiamo iniziato ancora non se ne parlava. Abbiamo visto giusto”, afferma Sonia.

La ditta “Le mani creano… Piccoli oggetti d’arte” ha di recente partecipato alla terza edizione di MoTechEco, il grande salone della mobilità sostenibile, tenutasi alla Nuova Fiera di Roma nel mese di febbraio. Anche in questa occasione le due insegnanti hanno proposto una breve lezione sulla sostenibilità ambientale, trattando argomenti quali il protocollo di Kyoto e le energie rinnovabili, accompagnati da curiosità scientifiche ed informazioni generali. Il tutto si è quindi concluso con il laboratorio creativo dedicato al tema “Costruisco la mia auto eco sostenibile”.

Le iniziative della ditta sono comunque numerose e abbracciano vari ambiti, come ci ha raccontato Sonia e come è possibile apprendere dal sito. Spesso, ad esempio, vengono organizzati laboratori di lettura creativa presso le librerie. Qui i bambini vengono coinvolti in un’attività di ascolto e di rappresentazione (attraverso l’uso di materiali didattici) di racconti incentrati su tematiche ambientali.

Sebbene il lavoro delle due insegnanti sia principalmente orientato verso i bambini, sono previste anche iniziative dedicate agli adulti. La ditta si rivolge infatti anche alla formazione dei docenti attraverso Corsi di aggiornamento sulle tecniche di decorazione e sull’assemblaggio delle “materie seconde” e, su commissione, realizza originali oggetti di eco-arredo.

Su questo sito (CLICCA QUI) sono reperibili i contatti di Sonia e di Giovanna; i genitori o i docenti interessati possono quindi contattare la ditta per richiedere l’organizzazione di un laboratorio per un gruppetto di bambini.

In un momento in cui spesso si delega alla televisione o al computer l’educazione dei più piccoli, particolarmente significativa appare la raccomandazione che attraverso il loro sito le due eco-insegnanti rivolgono ai piccoli: “Ciao Bambini, ricordate ai vostri genitori che un bambino che si sporca con i colori è sicuramente un bambino che si diverte. Un bambino che si diverte è un bambino libero e noi vogliamo bambini felici e liberi!”.

Fonte: “Terranauta” (articolo di Alessandra Profilio)

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