Home / Eventi / Terra e Libertà “anno 2010 il 25 Aprile a Guastalla”
Nei giorni scorsi abbiamo letto sui quotidiani locali della querelle tra i vertici del PD locale guastallese e l'amministrazione comunale di maggioranza PDL-LEGA-UDC. Querelle basata sull'organizzazione a Guastalla degli eventi per la prossima commemorazione della liberazione d'italia, il 25 aprile. Che dire...

Terra e Libertà “anno 2010 il 25 Aprile a Guastalla”


(Video estratto dal vhs “Materiale Resistente”, per celebrare i 50 anni della liberazione dell’italia 1945-1995. Il brano, è stato eseguito dal vivo a Correggio)

Nei giorni scorsi abbiamo letto sui quotidiani locali della querelle tra i vertici del PD locale guastallese e l’amministrazione comunale di maggioranza PDL-LEGA-UDC. Querelle basata sull’organizzazione a Guastalla degli eventi per la prossima commemorazione della Liberazione d’italia, il 25 aprile. Che dire… è sicuramente patetico ma altresì ovvio come PDL-LEGA-UDC abbiano voluto dare un impronta diversa dai precedenti anni. Questo non è altro che lo specchio della politica partitica in Italia oggi, che se ne frega altamente del cittadino per un proprio tornaconto. Capita così che qualsiasi avvenimento, anche importante come il 25 aprile giorno della Liberazione d’Italia (evidenziamo la parola LIBERAZIONE per il sindaco Benaglia che pare l’abbia dimenticata) venga strumentalizzato politicamente.
Tornando agli avvenimenti in programma a Guastalla, vorremmo sottolineare che è abbastanza curioso che l’intervento dell’oratore ufficiale sia stato affidato all’onorevole Alessandri, leghista come il più famoso Borghezio (così caro al vice-sindaco Guastallese leghista Lusetti, che una sera in consiglio comunale sfoggiò una camicia verde autografata appunto da Borghezio) il quale proprio non molto tempo fa si è dimostrato essere quanto di più lontano possibile dall’antifascismo.

Chiudiamo così questa breve prefazione e vi lasciamo alle parole del nostro Antonio Campanini che ci racconta un po’ di storia… e ci dice come la pensa in merito…

Un mio commento alle polemiche sulle commemorazioni della festa della Liberazione a Guastalla.
Prima di tutto occorre fare una premessa, condividendo anche l’intervento del sig. Bonafini nel suo bel intervento sul Giornale di Reggio del 15 aprile 2010.

La seconda guerra mondiale è stata la più grande catastrofe umanitaria che l’uomo abbia provocato, ed il suo epilogo, la bomba atomica di Hiroshima, ha per la prima volta messo in dubbio l’esistenza della nostra specie e la scomparsa del pianeta Terra!
Il Nazi-fascismo stava conquistando il mondo e voleva imporre le sue logiche disumane e tiranniche (vedi Shoà e leggi razziali).
Detto questo è abbastanza logico che siano nate varie forme di Resistenza a tutto ciò, la caratteristica principale di queste organizzazioni era l’internazionalità. In Italia si chiamarono “Partigiani”, inizialmente  chiamati “Riba”, da Ribelli, questo perché alla fine degli anni 30 e inizi anni 40 il Fascismo godeva di un largo consenso a volte anche forzato: chi non si iscriveva al partito non poteva lavorare e veniva continuamente perseguitato (…hmmm…questo mi ricorda qualcosa), il regime era molto violento con chi vi si opponeva.
Molti Riba furono torturati e uccisi, l’uscita dei bollettini anti-fascisti era clandestina ed anche questo mi ricorda qualcosa che è successo a Bologna, dove molti intellettuali finirono in carcere (ad es. Gramsci), l’ispirazione politica si rifaceva alla rivoluzione di Ottobre in Russia.

Dopo l’8 settembre 1943, con lo sfacelo dell’esercito fascista, vi furono moltissime adesioni al movimento partigiano, di gente d’ispirazione culturale e politica molto varia (Liberali, Socialisti, Cattolici).
Grande importanza ebbe il movimento Giustizia e Libertà, che raccolse molti intellettuali anti-fascisti.
A tutti gli effetti in Italia vi fu una guerra civile, chi appoggiava il fascismo e chi lo contrastava.

Questo clima si respirava anche a Guastalla, la popolazione era profondamente divisa, c’era da scegliere, o appoggiare gli invasori nazisti, alleati con i fascisti, o contrastarli.
Certo non si andava tanto per il sottile… Durante il periodo fascista vi furono violenze, anche efferate,  mancanza di libertà ed, al momento della liberazione, inevitabili vendette anche nei confronti dei collaborazionisti.
Bisogna sottolineare comunque che a Guastalla non vi furono episodi violenti come a Correggio e Gattatico (vedi fratelli Cervi).

In tutti questi anni abbiamo assistito a un processo di revisionismo storico che ha tentato di equiparare le vittime portandole tutte allo stesso livello: grosso strafalcione dei politici!
Berlusconi, addirittura, qualche anno fa disse che non conosceva Alcide Cervi ma lo avrebbe conosciuto volentieri!

Tutto ciò ha contribuito a banalizzare il 25 Aprile, un ponte utile per una vacanza.

Non so cosa dirà l’onorevole Alessandri a Guastalla in piazza Roma (scelta, secondo me non a caso, come nuovo luogo per la commemorazione), ma sicuramente la sua retorica fa parte di questo processo di de-culturizzazione rispetto a questa importante celebrazione, che ha dato vita alla nostra costituzione, figlia della Resistenza, e che garantisce i diritti di tutti, compreso l’onorevole Alessandri, anche il diritto di potersi presentare alle elezioni ed essere eletto. Dovrebbe ricordarselo.

Diciamo che anche le forze democratiche non hanno fatto a pieno il loro dovere e ne stanno pagando un prezzo altissimo. Ricordo solo una bellissima iniziativa fatta a Correggio nel 50° anniversario della Liberazione, era il 1995, si chiamava Materiali Resistenti ed aveva l’intento di avvicinare i giovani ai valori della resistenza: giovani gruppi rock cantavano canzoni partigiane.
Fortunatamente, dopo lunga assenza, quest’anno verrà riproposta a Fossoli di Carpi, presso l’ex campo di concentramento.

Alla fine del mio intervento vorrei ricordare alcuni personaggi Guastallesi.
Il mio carissimo amico James Malaguti (soldato Jhonny), presidente dell’ANPI, con cui molte volte ho discusso, io dal mio punto di vista pacifista e lui dal suo di soldato; mi raccontava che la scelta delle armi fu molto dolorosa per lui e per molti altri, ma era una scelta inevitabile in quel momento storico, era un sacrificio per costruire un nuovo futuro per l’Italia, basato sulla pace e ricordo, a tal proposito, che l’art .11 della costituzione recita: “l’Italia ripudia la guerra quale strumento per risolvere le controversie tra i popoli”.

Un altro guastallese che voglio ricodrare è Quarto Camurri, sepolto nel cimitero di Guastalla, fucilato insieme ai fratelli Cervi, militare dell’esercito Fascista che disertò e andò con i partigiani…aveva capito dove era il futuro per il suo popolo.

L’ultimo, anche se non è proprio di Guastalla, è Otello Sarzi, burattiaio e teatrante di strada che durante il fascismo girava con la sua baracca parlando direttamente con il popolo e con i suoi burattini resistenti spargeva semi anti-fascisti.

Concludo con le amare parole, udite ad un convegno, di Gino Strada (Emergency), una persona molto convinta dell’inutilità delle guerre e delle armi: “Tutti i nostri partigiani hanno combattuto e molti sono morti per cancellare dalla storia dell’umanità il nazi-fascismo, una causa nobile, ma oggi nel 2010 possiamo dire che il nazi-fascismo non esista?” penso proprio di no .

Campanini Antonio

2 commenti

  1. In questo giorno così importante per il nostro Paese, si parla di LIBERAZIONE, è incondivisibile l’atteggiamento dell’amministrazione guastallese che ancora una volta deve dimostrare a tutti, cittadini compresi, chi “comanda” invitando l’onorevole Alessandri per un comizio
    … ma quello che mi chiedo… i cittadini guastallesi accettano tutto questo?

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.