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Guastalla: approfondimenti sul consiglio comunale del 18 marzo 2010

Approffittiamo di questa sparuta replica del vicesindaco Lusetti per tornare all’ultimo Consiglio Comunale del 18 marzo scorso. Già il nostro consigliere a 5 stelle Davide Zanichelli, con il suo comunicato stampa, vi ha riportato i punti salienti della serata, ma in questo articolo cercheremo di focalizzare meglio le discussioni affrontate in ordine del giorno giovedì scorso.

Tralasciando i primi due punti, tanto per rispondere immediatamente al vicesindaco Lusetti, passiamo direttamente al punto 5 e vale a dire: “O.d.G. presentato dal Consigliere Zanichelli Davide riguardante: “Guastalla: Comune denuclearizzato”.
In merito all’articolo di replica pubblicato dal quotidiano “L’Informazione” in data 21 marzo 2010, in primis bisognerebbe “tirare le orecchie” al giornalista che ha scritto l’articolo, infatti leggiamo:

Il vicesindaco di Guastalla replica alle minoranze“.

Sarebbe stato più corretto scrivere:

Il vicesindaco di Guastalla replica alle minoranze oltre che ai due consiglieri di maggioranza Alfieri (PDL) e Mossini (LEGA)“.

Infatti Mossini e Alfieri hanno votato a favore il nostro OdG sulla dichiarazione di Guastalla comune denuclearizzato. Da precisare però che Alfieri nella sua dichiarazione di voto ha specificato la sua contrarietà al nucleare ma che reputava insignificante l’applicazione della scritta “Guastalla comune denuclearizzato” sui cartelli del nostro comune.

Ma torniamo alla replica di Lusetti:

«Comune denuclearizzato? Solo slogan, servono alternative». E poi ancora: «la scritta “Comune Denuclearizzato” sui cartelli stradali, rimane uno slogan che non serve a risolvere una criticità di scelta nell’approvvigionamento energetico. Questo potrebbe difenderci da un eventuale disastro nucleare? Necessario invece un piano di azione come quello dell’amministrazione di Guastalla».

Dichiarazioni che ci fanno sorridere e che forse non meriterebbero nemmeno una contro replica. Per quanto riguarda la scritta “Comune Denuclearizzato” è ovvio che non potrà che essere solo una scritta, che però dimostrerebbe al cittadino un intendimento chiaro e preciso sulla volontà di una amministrazione di NEGARE qualsiasi legame alla pessima scelta di tornare al nucleare, che un governo ha voluto fare calpestando il referendum abrogrativo del 1987. Volontà che tanti comuni hanno già adottato e che pure tante regioni di centro-destra si apprestano ad avvalorare (Zaia, leghista, ministro dell’agricoltura e candidato presidente alle prossime regionali, ha dichiarato che il Veneto non ospiterà centrali nucleari. Stesse dichiarazioni per la Lombardia da parte dell’ineleggibile Formigoni).

Ma su questo argomento, l’altra sera in consiglio, ne abbiamo sentito davvero delle belle. A partire dal sempre più trascurabile sindaco Benaglia, che dopo 15 minuti di bla bla bla in cui, riassumendo, senza per fortuna ripetere le dichiarazioni allucinanti dello scorso 15 ottobre, ha dichiarato che non vede la necessità di dichiarare Guastalla comune denuclearizzato visto che siamo circondati da centrali nucleari e che quindi il pericolo di contaminazione nucleare sarebbe il medesimo. In merito non possiamo che condividere le dichiarazioni del consigliere Comunale (gruppo misto – rifondazione comunista) fatte l’altra sera in consiglio e cioè: “quindi visto che c’è già pericolo, dove sta la ragionevolezza nell’aumentare il rischio eventualmente con altre centrali nucleari sul nostro territorio?“.
Senza contare che lo stesso Benaglia quasi un anno fa, in quella campagna elettorale che poi lo portò alla carica di primo cittadino, dichiarò ad una nostra precisa domanda di essere CONTRARIO al nucleare. Tipica coerenza Leghista o da “Partito dell’Amore”.
Proseguiamo con un altra perla del sindaco pidiellino, questa volta riferita alle energie rinnovabili, si poneva infatti il “grave” problema dello smaltimento dei pannelli solari (riciclabili nei materiali all’85%) a fine utilizzo… senza preoccuparsi minimanente dello smaltimento delle scorie radioattive nucleari!!! (ben un milione di anni per ridurre la radiotossicità al valore dell’uranio di partenza).

Merita assolutamente una citazione anche l’assessore Avio Manfredotti, protagonista di un discorso esilarante sulla materia nucleare e sulle eventuali alternative all’uranio in esaurimento. Infatti per 10 minuti ha continuato a citare come alternativa all’uranio, fonte primaria per la combustione nei reattori nucleari, il da lui detto “TORNIO”. Per fortuna qualcuno ha pensato bene di interromperlo per informarlo, tra l’ilarità del pubblico presente e dei consiglieri, che quello che lui chiama TORNIO è invece il TORIO. Manfredotti e non solo lui, avrebbero dovuto partecipare alla nostra serata di proiezione del dvd-documentario “Terra Reloaded” dove personaggi del calibro di Stigliz, Rifkin e Brown ci hanno spiegato perchè la scelta del nucleare è sbagliata.

Dopo queste perle di saggezza, non ci resta che tornare a Lusetti e alle sue dichiarazioni su “L’Informazione”, dove chiedeva la necessità di alternative energetiche più che la proposta di slogan. Ormai siamo stanchi di ripeterlo, ma una volta in più non guasta. La Lista 5 Stelle di Guastalla è stata la prima forza consigliare ha proporre un piano energetico valido e serio a COSTO ZERO per il comune. Piano che poi l’amministrazione in carica ha pensato di non abbracciare… a nostro sbagliando!!!

Ma in consiglio non si è discusso solo di nucleare, ma anche dell’inquinamento del fiume Lambro e di conseguenza del fiume Po (punto 3 e 4 dell’OdG). Per questo argomento, in discussione una mozione presentata dalla minoranza ed un OdG presentato dalla maggioranza.
Nella mozione della minoranza, si chiedeva di costituirsi parte civile per i gravi danni ambientali e di immagine subiti. E’ incredibile come anche per questo punto così semplice da capire, la maggioranza, per bocca “del sempre più impresentabile Avio Manfredotti” (come ama definirlo Massimo Comunale – gruppo misto rifondazione), ha voluto attaccare la minoranza accusandola di aver presentato un testo inesatto e strumentale. Ha fatto bene il nostro Zanichelli ha ribattere Manfredotti dicendogli che le accuse erano asolutamente inaccettabili, soprattutto perchè provenienti da chi si è reso protagonista in precedenza di un errore madornale (se di errore si è trattato…), con conseguenze che avrebbero potuto essere molto gravi, sulla proposta di statuto discussa nel consiglio comunale del febbraio scorso inerente alla costituzione della società energetica guastallese che si dovrà occupare del parco fotovoltaico.
Sempre lo stesso Avio Manfredotti ha poi esposto l’OdG presentato dalla maggioranza in cui, per farla breve, si lodava semplicemente l’operato della regione Lombardia.
Alla fine ci si è accordati per redarre un unico punto. Votaziobne a favore unanime.

Proseguendo con i punti del programma consigliare del 18 marzo scorso, arriviamo al punto 6: “Integrazione del Patto Parasociale fra FSU (Finanziaria Sviluppo Utilities Srl) e Soci ex ENIA”. Questa discussione è stata posticipata (voto unanime, nonostante qualche incertezza di Comunale – gruppo misto rifondazione – il quale aveva presentato un OdG collegato) su richiesta dell’assessore Avio Manfredotti per poter reperire maggiori informazioni in merito, visto che in questi giorni la stessa sarebbe stata discussa nel comune capoluogo di provincia Reggio Emilia.

Ed eccoci arrivare al punto 7: “Approvazione nuovo Regolamento per l’assegnazione e la permanenza negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica in attuazione dell’art. 25 della L.R. 08/08/2001 n. 24”. La prima osservazione in merito è senz’altro quella che ancora una volta, un argomento così delicato ed importante è stato relegato in fondo al programma del consiglio comunale ed ancora più gravemente, lo stesso, non è passato preventivamente da una commissione consiliare che ne avrebbe potuto migliorare i contenuti. In poche parole il regolamento presentato e che si è votato, è stato redatto, anche se seguendo linea di altri comuni e della regione Emilia Romagna, da solamente due persone: il sindaco Benaglia e il responsabile tecnico Paola Berni. Non dubitiamo assolutamente della professionalità della Berni, ma a nostro avviso un regolamento di questo genere doveva passare assolutamente da una commissione. Nel suo intervento, Davide Zanichelli, ha fatto presente alcuni punti critici del testo, ad esempio, come sollevato dalla consigliera Verona, la presenza di uno o più disabili nel nucleo familiare non cambi il punteggio in graduatoria (Tabella C punto 4), assegnando in qualunque caso 3 punti.
Oppure come la presenza anche di due disabili nel nucleo familiare sia comunque una caratteristica meno importante (incide di 3 punti) rispetto alla residenza nel comune di guastalla da 10 anni rispetto ai 4 anni (la cui differenza incide per 4 punti, vedi punto 8 Tabella C). Inoltre da sottolineare che in questo regolamento gli anni di residenza valgono di più del reddito zero.
D’accordo in merito con il nostro gruppo consiliare a 5 Stelle anche tutti gli altri membri di minoranza, che poi hanno richiesto di votare una richiesta di far passare il regolamento da una commissione. Richiesta poi respinta tramite votazione da tutta la maggioranza.
Di conseguenza, il regolamento è passato al voto finale in cui la maggioranza compatta lo ha vidimato. Noi ci siamo astenuti.

5 commenti

  1. dallai penso abbia fatto un resoconto ben dettagliato , purtroppo si stà sempre a discutere di mala politica comunale , quando discuteremo di buona politica?

    • Marco Dallai

      Caro Mauro… come darti torto???
      Non sai quanto anche noi lo vorremmo!!!

  2. Io ero presente in Consiglio Comunale e… purtroppo… è andata proprio così!!!
    A volte mi chiedo se i comportamenti della maggioranza tengono conto degli interessi dei cittadini oppure solo del colore politico!

  3. Grande Marco!!!!
    Complimenti per il lavoro svolto per il resoconto!!!

    Avanti gente, e voi, che ne pensate???!

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