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Disastro del Po e del Lambro: I veri complici sono davanti allo specchio!

Italia,6 marzo 2010

“Questa è un’altra storia, quasi una leggenda popolare, un mito che il grande Fiume (il Po) dalla montagna porta al mare…”. Iniziavano così i film di Don Camillo e Peppone: storie comuni,di gente comune,semplici lavoratori che volevano bene alla loro terra e al loro paese e che si sarebbero spaccati la schiena nei campi per migliorarlo. Le immagini,prima delle avvicendevoli trame nel famoso Comune di Brescello,erano solitamente quelle delle acque, limpide e portatrici di vita,del Po.

Poi arrivò il Petrolio!

All’inizio,cavalvando il boom industriale degli anni ’50-’60,sebbene pur consci della pericosità ambientale di questo combustibile fossile,quei poveri contadini intravidero in questo “oro nero” la manna che poteva alleviare le loro pene umane e sottrarli dal giogo dell’immane sforzo fisico richiesto dall’agricoltura e dall’allevamento.E nei primi anni fu veramente così:la quantità di derivati dal petrolio era talmente piccola per far andare i primi trattori che i vantaggi erano immani a un costo davvero esiquo.Ma il passo fu breve e con l’avvento improvviso dell’industria la richiesta di petrolio aumento esponenzialmente.La compravendita dall’estero era sempre più ingente,perciò era necessario convertire quelle piccole aziendine locali di trattamento del petrolio nelle grandi raffnerie.

Raffinerie che dovevano essere costruite vicino alle industrie e alle città e possibilmente vicino a fonti d’acqua per il trattamento industriale.Fiutando l’affare e abbagliati dal facile benessere economico portato dall’industria,quasi inconsciamente i nostri nonni purtroppo non fecero sbaglio più grande!

Voltarono le spalle al loro amore per l’ambiente in cui vivevano e,dato che non avevano altre alternative alla pressante richiesta di energia per lo sviluppo industriale,stuprarono quelle bucoliche lande padane,quelle dolci e fresche acque del Po e del Lamdro,quei clivi dorati su cui va Pensiero!

Così,per il desiderio di quel benessere,si sacrificò la vita sul grande Fiume,dalla pesca a qualsiasi altra attività.In fondo i nostri nonni pensarono che era una soluzione contingente,che avremmo ben presto trovato un’altra soluzione;avevano vissuto talemente tanti anni dalla schiavitù dell’aratro che si autoconvinsero che lo stesso benessere generato dal consumo di petrolio avrebbe poi portato soluzioni alternative a “tale liquido nero”.Infatti ebbero ragione:inziarono subito i primi studi sul solare termico negli anni 60-70 e poi con l’avvento nel 1984 del primo pannello fotovoltaico,si è consolidata ormai da un decennio una alternativa pulita e a costo zero,in quanto il Sole è gratis!

Il Sole è gratuito:abominevole frase!Nessuno ci può speculare,ma ci guadagnamo tutti!

Così oggi ,nel 2010,contravvenendo alle più rosee speranze dei nostri predecessori,siamo ancora a costruire raffinerie e gasdotti.Alla fine,treni pieni di GPL che scoppiano nella stazione di Viareggio uccidendo tanta gente o milioni di litri di petrolio riversati nei fiumi non sono forse piccoli danni ambientali o vittime trascurate in confronto al Dio-denaro che qualcuno può speculare?

In questi giorni siamo venuti a conoscenza dai mezzi di informazione del disastro ecologico del fiume Lambro e del Po,ma non ci rendiamo ancora conto delle enormi ripercussioni negative che tale nefasto evento avrà sulla nostra vita.Quello che ci spaventa di più è certamente il settore agricolo e i danni di milioni di euro che ricuserà,dato che falde acquifere inquinate vuole dire immani difficoltà per l’irrigazione fra qualche mese.In secondo luogo,c’è il danno d’immagine a tutti quei settori di nicchia e di grande qualità. Consideriamo solo quale sia stato il primo pensiero di tutti i consumatori italiani ed esteri di prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano,il Lambrusco o il Prosciutto di Parma,simbolo nel mondo di bontà e genuinità alimentare e sapori unici: “L’Eden del buona Tavola Italiana è inquinata!”

E’ già partita la caccia all’uomo al responsabile di tutto ciò.Forse però i complici li conosciamo già:Il sistema economico attuale e la sua ipocrita insostenibilità.

Proprio il cittadino del 2010 “drogato di petrolio e cemento”,noi che usiamo 3 volte le risorse che il nostro pianeta ci offre,noi che da più di 20 anni sappiamo benissimo che non possiamo andare avanti col petrolio,ma continuiamo a lamentarci che non si fa niente per risolvere il problema,noi che sappiamo benissimo che il futuro è l’Energia rinnovabile e la sostenibilità degli impatti ambientali,mentre ai partiti sta bene questa situazione economicamente insostenibile a lungo termine,così c’è da parlare in campagna elettorale senza mai risolvere il problema,però sempre noi li andiamo ipocritamente a votare,basta che ci pensi qualcun’altro.

Ora invece siamo in Crisi!Stiamo per iniziare a vivere la più grande rivoluzione energetica-sociale-economica che l’umanità deve per forza affrontare.La nostra nuova scommessa è riuscire a non fare un balzo all’indietro nella preistoria,salvaguardando l’ambiente che è la nostra Casa,cercando di riparare ai “pasticci” commessi,riconvertendo il nostro sistema energetico col solare.

Un problema NUOVO che ci interesserà per i prossimi decenni e su cui dobbiamo iniziare a lavorarci e rimboccarci le maniche subito perchè siamo già in ritardo.Un problema NUOVO a cui servono NUOVE soluzioni!

E mentre qualcuno,legato a VECCHIE ideologie e a VECCHI interessi,ci ripronone VECCHIE soluzioni come il nucleare o semplicemente grida che dobbiamo cambiare senza ancora aver presente bene di cosa si stia parlando perchè ha avuto già 10 lunghi anni per affronatre il problema come presidente della nostra regione;ci sono semplici cittadini incensurati,che,riuniti in un Movimento di Idee a 5 Stelle,sono stanchi di aspettare un miglioramento che,solo aspettando, non arriverà per colpa di politici troppo interessati a non farlo avvenire!

Io la mia scelta,l’ho fatta: voglio smettere subito di inquinare!E tu cosa pensi di fare?L’unica cosa che ti consiglio di fare è andare sulle rive del Po.Parlare con la tua coscienza guardando l’acqua inquinata che scorre e tossendo per l’aria con lo smog,le polveri sottili e i rifiuti inceneriti.

Se si sono persi milioni di litri di petrolio nel Lambro, chi può negare che non si potranno anche qualche kg di uranio fra 10 anni dalla centrale nucleare costruita dietro casa?

Per una volta facciamo prevenzione al disastro e a questo delirio!Diciamo BASTA a giocare con la nostra salute dei cittadini!


I Cittadini con l'Elmetto!

Ci aspetta un Futuro Solare,ci aspetta un futuro a 5 Stelle.

Luca Pecchini

Candidato Consigliere Movimento 5 Stelle Emilia Romagna

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