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Decreto interpretativo: “Io sono io e voi non siete un cazzo”

CHI NON RICORDA LA PROPRIA STORIA E’ DESTINATO A RIPETERLA
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale,corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”
Elsa Morante. 1945 (a proposito di Mussolini)

Il decreto è firmato, Napolitano l’ha sugellato. La legge da loro fatta è stata da loro aggirata.
Ancora una volta il vostro “amato” Presidente della Repubblica non ha perso tempo e manco è andato a dormire pur di firmare velocemente il decreto. Spero che tanta solerzia ci sia anche quando l’esclusione dalla competizione elettorale riguarderà un piccolo partitino di provincia, perchè non si ledono i diritti dei cittadini solo quando è il partito al potere a non trovare le firme, ma soprattutto quando è l’ultimo dei cittadini a non poterlo esprimere.

Mi fa sorridere leggere le dichiarazioni dei tanti portatori sani del partito dell’amore… ma la più speciale è senza alcun dubbio quella di Roberto Maroni, leghista e condannato in primo grado nel 1998 a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale: “Il nostro provvedimento è assolutamente nell’ambito della Costituzione, se non fosse così voi pensate che il presidente Napolitano avrebbe firmato il decreto? La sua firma è un’assoluta garanzia, dunque chi attacca il nostro provvedimento attacca Napolitano“. Che fosse una battuta? Sì perche forse “l’azzanna caviglie” della Lega non ricorda che lo stesso “morfeo” poco tempo fa firmò senza battere ciglio il LODO ALFANO che poi risultò palesemente INCOSTITUZIONALE.

Ma veniamo al punto della questione, sì perchè il problema non è solo questo decreto ma tutto quello che l’ha preceduto.

Infatti abbiamo permesso che, lentamente, una casta abbia creato un sistema che l’ha resa intoccabile e aliena al nostro potere. Abbiamo permesso che politici legati alla camorra, non fossero processati, abbiamo permesso – grazie alla stessa decretazione d’urgenza – che una banda di corrotti ridesse sulla tragedia de L’Aquila mentre questi morivano; abbiamo permesso che un’intera regione, la Campania, fosse devastata ambientalmente. E mi fermo qui anche se potrei andare avanti ad oltranza.

La colpa non è dei politici, loro stanno facendo semplicemente i loro interessi. La colpa è nostra che abbiamo girato la faccia davanti a tutto questo. La colpa è nostra perché abbiamo cercato qualche “eroe” a cui delegare la nostra rabbia. La colpa è nostra che abbiamo delegato il nostro futuro.

Abbiamo delegato il nostro dovere di cittadinanza e ora, d’un tratto, ci svegliamo pretendendo che rispettino le regole? Con chi ce la dovremmo prendere? Ci dovremmo meravigliare se un Presidente del Consiglio che ospita in casa sua un boss della mafia fa decreti che tutelano i propri interessi?

Ci dobbiamo meravigliare se il PD è incapace di fare opposizione? Non è stato il PD che, negli anni di Governo, ha consentito che le cose non cambiassero?

La regola è qualcosa che abbiamo distrutto noi, con il nostro comportamento quotidiano, con la nostra arrendevolezza dinanzi alle baronie e alle caste, con il nostro comportamento ossequioso verso il politicante di turno. Siamo diventati un popolo in perenne attesa delle briciole – o delle prostitute – del “sovrano” del momento.

SVEGLIAMOCI (o sarà davvero troppo tardi) e prendiamo in mano il nostro futuro, i politici non ci rappresentano più, siamo noi Cittadini a doverci rappresentare.
Alle prossime elezioni regionali, i Cittadini di 5 regioni Italiane saranno più fortunati degli altri, infatti in Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Lombardia e Campania potranno votare un Cittadino come loro per un futuro a 5 Stelle.

Chiudiamo con una amara considerazione: il MoVimento 5 Stelle per presentarsi alle regionali ha dovuto raccogliere migliaia di firme VERE… al PDL ne è bastata 1… quella di Napolitano!

4 commenti

  1. Finalmente a queste elezioni possiamo scegliere di votare una soluzione fatta di persone che NON vogliono la poltrona, che non distruggeranno questo paese per il proprio tornaconto come sta dimostrando di fare il PDL,ma persone che sono in grado di guardare al futuro, e che mettono il rispetto delle regole e l’uguaglianza tra i cittadini al primo posto

    Per fortuna che questa volta si potrà votare un movimento di persone che ha a cuore realmente il futuro di questa nazione e dei suoi figli.

    W il moVimento 5 stelle!

  2. Noi siamo riusciti nell’impresa, abbondantemente entro i termini e senza il loro potere economico e mediatico!!!

    Loro utilizzano la posizione in cui si trovano (grazie a chi li ha votati) per fare norme e decreti che pieghino la Legge ai loro interessi.

    ….i fatti parlano da soli…..

    IO NON VOGLIO DELEGARE IL MIO FUTORO A DEGLI INETTI PREPOTENTI AUTOREFERNZIATI !!!

  3. LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI I RICCHI,GLI ARROGANTI E I POTENTI.PER GLI ALTRI NON ESISTE NEANCHE!CHIAMIAMOLO FASCISMO…….E FACCIAMO PRIMA!

  4. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA…
    LA LEGGE “NON” E’ UGUALE PER TUTTI…
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!

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