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Automobili elettrizzanti

A chi ha intenzione di cambiare auto nei prossimi mesi consiglio di leggere le informazioni seguenti.

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Nissan ha presentato la sua prima vettura elettrica di serie la Leaf.
2 agosto 2009
Non un prototipo, ma una berlina compatta pronta a debuttare sul mercato nel 2010: prezzo abbordabile e autonomia di 160 chilometri.
Non male la coppia a disposizione Leaf. Il suo motore elettrico eroga 280 Nm, un valore che potrebbe regalare un po’ divertimento alla guida. Per ricaricare completamente la prima elettrica della Nissan attraverso una presa di corrente da 220 volts servono circa otto ore. Solo trenta minuti invece con una presa trifase a maggiore voltaggio.

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Salone di Francoforte 2009 – La Ford Focus elettrica verrà lanciata nel 2011
Nata da un progetto in collaborazione con il governo inglese, la Ford Focus elettrica chiamata BEV, Battery Elettric Vehicle, questa berlina monta un motore elettrico fornito dall’austriaca Magna. La Ford Focus a emissioni zero, che verrà lanciata nel 2011, avrà un’autonomia di 120 km e una velocità massima di 136 km/h, prestazioni rese possibili dalle batterie al litio con una potenza di 23 kWh

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Tesla Roadster scatta da 0 a 100 km/h meglio di una Ferrari
Nata da un’idea dei papà di Google, Sergey Brin e Larry Page e dopo 3 anni di successi di vendite negli USA, la supercar è stata presentata in prima nazionale al Solar Expo di Verona, dal 7 al 9 maggio 2009 grazie alla Energy Resources, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili.
Ora ha anche un sistema di vendita per il nostro Paese: l’ufficio commerciale per l’Europa è a Londra, mentre il responsabile Tesla per il mercato italiano – il signor Simon Rochefort – è a Montecarlo da dove dirigerà la consegna a domicilio di 25 Tesla nel 2009 e 90 nel 2010.
La caparra, interamente rimborsabile, è di 9900 euro. Il dieci per cento esatto perché una Tesla costa 99 mila euro più Iva in versione base e 108 in quella più potente S.
La consegna è a domicilio, ma se una Tesla si rompe? Dove si fanno i tagliandi? “La nostra Roadster non si rompe – rispondono quasi offesi alla Tesla – e poi la manutenzione è ridottissima. In ogni caso mandiamo un tecnico a domicilio per le riparazioni e garantiamo la sostituzione della batterie gratis entro 7 anni o 60 mila km.
La sua produzione è stata affidata alla Lotus inglese, mentre il progetto è stato messo a punto dalla nostra Dallara. Ecco perché, con nomi così altisonanti alla fine è uscita una spider due posti in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi (addirittura in 3,7, come una Ferrari 599, per la Roadster S) con batterie agli ioni di litio, che consentono un’autonomia di ben 400 chilometri.
E’ di alcuni giorni fa il passaggio di un Top Manager dalla Fiat alla Tesla Motors per l’incremento della rete di vendita in Italia.

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Mitsubishi e il Gruppo PSA hanno firmato un accordo per produrre una citycar elettrica.
Basata sulla Mitsubishi i-MiEV, sarà in vendita in Europa per la fine del 2010, sia con il marchio Peugeot, che Citroën.
Dopo la firma dell’accordo con la Mitsubishi che fornirà il know-how, il Gruppo PSA (Peugeot e Citroën) presenterà la iOn, un’utilitaria elettrica basata sulla i-MiEV. Spinta da un motore da 64 CV, la iOn dovrebbe avere un’autonomia di circa 130 km grazie alle batterie al litio.
La base meccanica della iOn sarà quella della Mitsubishi i-MiEV. Dell’auto giapponese, la “francesina” manterrà le dimensioni contenute (l’auto è lunga 3,48 m) e le quattro portiere per essere pratica e maneggevole in città. Secondo quanto dichiara la Peugeot le prestazioni saranno adatte anche per le “gite fuoriporta”: il motore elettrico svilupperà 64 CV e 180 Nm di coppia, facendo raggiungere alla iOn i 130 km/h. Grazie alle batterie al litio, la iOn dovrebbe avere un’autonomia di circa 130 km e richiedere 6 ore per fare un “pieno di energia”. Tempo che si riduce a soli 30 minuti se ci si accontenta di ricaricare le batterie fino all’80%. Secondo i piani del Gruppo PSA la iOn, dovrebbe entrare in produzione nell’autunno del 2010, per essere in vendita entro la fine del 2011.

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La Fiat ha presentato al Salone di Detroit 2010 la Fiat 500 elettrica.
Una scelta non casuale visto che la piccola utilitaria sarà uno dei primi modelli a essere commercializzato negli Stati Uniti per segnare il ritorno oltreoceano del marchio italiano.
Sotto il cofano di questa 500 BEV, che sta per Battery Electric Vehicle (veicolo alimentato a batteria), batte un “cuore” americano. La tecnologia che la spinge è il frutto degli studi che la Chrysler ha effettuato negli ultimi tre anni. Definita un’esercizio di stile dal portavoce della Chrysler, Nick Kappa, questa Fiat 500 BEV è stata “vestita” come una Abarth: ha infatti i paraurti più “muscolosi”, le bandelle sottoporta e un piccolo spoiler poteriore.

Auto elettrica in città: comincia Roma
3 ottobre 2009
Il Campidoglio e l’Enel hanno firmato l’intesa per realizzare nella capitale di 150 punti di ricarica delle batterie.
Il futuro dell’auto elettrica passa anche per le reti di ricarica nelle città, e Roma fa da apripista: da settembre 2010, chi sceglierà una vettura a emissioni zero avrà a disposizione 150 colonnine elettriche nella capitale, dislocate soprattutto nei parcheggi (in particolare in quelli di scambio, cioè vicini alle fermate della metropolitana).
È il primo passo del Piano strategico per la mobilità sostenibile, portato avanti dal Comune di Roma e dall’Enel. Il progetto, chiamato E-mobility Italy, prevede la realizzazione di una rete elettrica, composta da stazioni e colonnine, ognuna con più punti di ricarica, riservata al “rifornimento” di auto e moto plug-in: i veicoli faranno il “pieno” alla presa di corrente, proprio come i cellulari. L’obiettivo è rendere l’aria più respirabile

In Francia il Ministro per l’ecologia ha diffuso le intenzioni dell’Eliseo sulle auto a emissioni zero
01/10/2009
Con il piano per l’auto ecologica che la Francia ha diffuso pubblicamente c’è solo da sperare che l’Italia segua la stessa direzione. Il Ministro dell’ecologia francese Jean-Loouis Borloo ha fatto sapere che L’Eliseo entrerà in un fondo strategico per finanziare le imprese che operano nella produzione di batterie al litio.
Ambiziosi i numeri in programma: la Francia vorrebbe che dalle fabbriche francesi uscissero 100.000 batterie entro il 2012 e 350.000 entro il 2015. Inoltre, con un investimento da 1,5 miliardi intende installare, entro il 2020, 400.000 colonnine di ricarica per le auto elettriche e ibride. Per lanciare il settore delle “eco-auto”, lo Stato francese elargirà un bonus da 5.000 euro per l’acquisto di un veicolo ibrido o elettrico.

“Better Place” ovvero puntare tutto sull’auto elettrica
Shai Agassi, fondatore del progetto “Better Place” avrebbe trovato il modo di diffondere le auto elettriche a un prezzo ancora più contenuto rispetto a una vettura con motore termico. Secondo il giovane manager israeliano, che con la sua società Project Better Place sta costruendo in diversi paesi (Danimarca e Israele per prime) una rete di stazioni di ricarica, il vero problema delle tuo elettriche è rappresentato dal costo delle batterie. Secondo Agassi, dunque, la sfida è vendere vetture elettriche senza le batterie, che potrebbero essere acquistate dalla sua società, che le darebbe in leasing.
Fra i primi finanziatori di Better Place, alcuni fra i maggiori gruppi petroliferi del medio oriente.

Riuscirà l’auto elettrica a risollevare la crisi del settore automobilistico ?
Sicuramente con l’aumento continuo del prezzo del petrolio ci sono buone possibilità perché questo avvenga.

6 commenti

  1. Lorenzo Artioli

    Scusate se mi sfogo, ma stamattina martedì 16 feb. 2010 alle ore 07:45 su RADIO CAPITAL, il DJ commentava la notizia della imminente commercializzazione delle automobili elettriche da parte di vari costruttori dicendo “ma come faccio io a caricare l’auto ? tiro giù un cavo dal balcone ?”
    Si vede che non si era informato bene sui progetti di varie città di costruire parcheggi con prese standard di corrente per la ricarica delle auto, o sulla realizzazione del progetto di standardizzare il sistema di CAMBIO AL VOLO delle batterie cariche con quelle scariche.
    Comunque grazie al DJ per avere passato la notizia, almeno qualcuno ne parla nel boicottaggio generale di tutti i media televisivi…

  2. A pensare che qualcuno aveva anche scritto uno disegno di legge per permettere in Italia il retrofit elettrico, dopo aver riconvertito una vecchia 500 in un cinquino elettrico!!

    Peccato che, quando il disegno di legge è arrivato in parlamento, stranamente non è stato approvato: ironie della vita!!

  3. Marco Dallai

    era ora!!!
    Anche se poi ci si dovrà scontrare con il problema di dover produrre più energia…

    • Lorenzo Artioli

      certo Marco, ma energia prodotta con fotovoltaico o altre rinnovabili.

      • Marco Dallai

        Ovviamente non dovrà che essere così.
        Anche se qualche inteligentone ha pensato bene di ripristinare il nucleare…

  4. Penso proprio che quando cambierò la mia auto quella nuova sarà elettrica!!!
    Finalmente la produzione comincia a partire… era ora!

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